Carnage Jodie Foster foto dal film 8
Arriva a sorpresa sul sito del Daily Beast la lettera-confessione a cuore aperto dell’attrice che non ti aspetti, riservatissima sul piano privato, ma conosciuta ed amata da tutti (ha vinto pure due Oscar). Stiamo parlando di Jodie Foster, classe 1962 e attrice sin dall’età di tre anni. Un’intera vita sotto i riflettori, che hanno condizionato non poco il suo temperamento. Le è servita grande tenacia e determinazione infatti per non vedere la sua carriera andare a rotoli, come recentemente abbiamo visto accadere a molte “baby” star. L’attrice difende strenuamente la giovane collega Kristen Stewart, finita sulla gogna mediatica nelle ultime settimane per il suo tradimento a danno di Robert Pattinson con il regista di Biancaneve e il Cacciatore Rupert Sanders. La Foster ha recitato con una Stewart ancora ragazzina ai tempi di Panic Room, il thriller diretto da David Fincher.

Non è un caso che la Foster sia intervenuta proprio sull’argomento, e abbiamo tradotto per voi alcuni passi di questa sentita lettera.Le prime righe sono subito un forte atto di accusa nei confronti dello show-biz:

Abbiamo visto tutti i titoli dei giornati. “Kristen Stewart beccata.” Abbiamo sfogliato pagine patinate qua e là. “Kris e Rob una coppia?” Abbiamo visto gli scatti. “Mi piace quel vestito. Odio i capelli. Bella coppia. Scarpe sbagliate.” Non ci sono sensi di colpa nel riconoscere l’interesse umano per i capi di abbigliamento. È vecchio come il mondo. Così come innalzare giovani e belle ragazze come dee per poi gettarle per terra e guardarle da vicino. Vedi, sono proprio come noi. Ma raramente prendiamo in considerazione le infanzie che inconsapevolmente si distruggono in tale processo. 

Sono un’attrice da quando avevo 3 anni, e oggi ne ho 46. Non ho ricordi di un’infanzia al di fuori degli occhi del pubblico.

La Foster passa poi a rivelare gli strumenti di auto-controllo e disciplina che le hanno permesso di sopravvivere, ma allo stesso tempo di risultare artificiosa. La vita di una celebrità è come un “bersaglio sempre in movimento”:

Spesso uno sconosciuto mi avvicina per chiedermi “Come hai fatto a rimanere così “normale”, equilibrata e riservata?”. Io di solito mento e rispondo “Sono solo noiosa, credo”. La realtà è che, proprio come alcuni mutanti radioattivi, ho inventato i miei strumenti di sopravvivenza. [...] Forse ho organizzato le mie scelte di carriera per permettere a me stessa (e a quelli che amo veramente) di mantenere la massima dignità personale. E sì, ho adattato la cultura delle celebrità ai combattimenti tra gladiatori, con la crudeltà di una vita vissuta come bersaglio sempre in movimento. Ai miei tempi si riusciva ancora, attraverso una forte disciplina e e forza di volontà, a diventare una star mantenendo l’autenticità di una vita privata. È come imparare ad immergersi nell’aria viziata respirando con una cannuccia. Ma almeno si riusciva a stare in piedi, ed evitare di partecipare al proprio sfruttamento. 

Oggi non più. Se fossi un giovane attore o una giovane attrice che inizia la sua carriera oggi nell’era del social media, una vera e propria “stagione di caccia” sempre aperta, riuscirei a sopravvivere? Mi annegherei in droghe, sesso e feste? Sarei perduta?

L’attrice poi passa al ricordo della sua collaborazione con Kristen Stewart, con una rivelazione shock: ha insistito più volte con la madre della ragazza per convincerla a non farla continuare a recitare:

Nel 2001 ho trascorso cinque mesi con Kristen sul set di Panic Room, il più delle volte in un set ristretto delle dimensioni di un armadio. Abbiamo parlato e riso per ore, condividendo misteri spontanei e cercando anche di soffiare via la noia. Il mio amore verso Kristen è poi cresciuto. Lei ha compiuto 11 anni proprio durante le riprese e ho organizzato una serata al taco bar con tanto di banda mariachi per festeggiarla. Ha ballato a malincuore con me attorno ad un sombrero, per precipitarsi a giocare a basket fuori con il resto della troupe. Sua madre e io la guardavamo giocare, suonando una sirena ad ogni suo canestro. “Lei vuole continuare ad essere un’attrice da grande, è vero?” chiesi. La madre sospirò “Sì… purtroppo.” Abbiamo entrambi sorriso e stretto le spalle con un’ambivalenza che nasce dall’esperienza. [...] Abbiamo continuato a vedere la partita, ognuna avvolta dai suoi pensieri. Ero incinta al momento delle riprese, e mi sono chiesta se il bambino sarebbe stato proprio come Kristen…

Arrivano poi le righe di denuncia nei confronti della carneficina mediatica, e un sincero saluto-consiglio alla Stewart.

Passiamo ad oggi … Una bella e giovane donna seduta sola sul marciapiede, testa in giù, le mani disegnate a pugno. Cammina veloce, guizzante in presenza di uomini enormi con telecamere spinte sulla bocca e sul petto. “Sorridi Kristen!” “Come ti senti?”"Kris, Hey, hey, cosa hai comprato?” “L’ho presa. L’ho presa!” La giovane donna non piange. Cazzo no. Lei non alza lo sguardo. Ha imparato. Tiene la testa giù, le sue sfumature, i pugni nelle tasche. Non parla. Non guarda. Non piange.

Mia madre aveva un detto che lei mi donava dopo ogni ingiustizia piccola, ogni strazio, ogni momento di sofferenza. “Anche questo passerà.” Dio, odiavo quella frase. Mi è sempre sembrato così banale e fuori del tatto, e mi diceva che il mio dolore era irrilevante. Ora sembra così caratteristica, ma stranamente vera … Alla fine tutto questo passerà. Gli orrori pubblici di oggi vengono soffiati via. E, sì, non calcolando la scia terribile di conseguenze che si lasciano alle spalle. Tu ti fidi meno. Calcoli ogni tuo passo. Cerchi di sopravvivere.

Speriamo che nel processo tu non perda la capacità di gettare le braccia in aria nuovamente e girare in modo spontaneo. Questo è il Fuck You definitivo, lo strumento di sopravvivenza più bello di tutti. Non lasciare che te lo portino via.

Qual è il vostro parere sulla vicenda? Che ne pensate delle accuse della Foster al mondo dello show-biz e del caso Stewart? Dite la vostra nei commenti in fondo all’articolo.

Jodie Foster tornerà sul grande schermo la prossima primavera con il fantascientifico Elysium di Neill Blomkamp insieme a Matt Damon. A questo link il nostro incontro con l’attrice e la descrizione del panel al Comic-Con 2012 di San Diego.

Traduzione: Screenweek via Daily Beast