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23 aprile 2012 • 09:38 • Scritto da Leotruman

To Rome with Love di Woody Allen incassa 2.8 milioni nel weekend!

È Woody Allen con To Rome with Love ad aver conquistato la vetta della classifica. Incassi in forte calo per tutte le pellicole già presenti in sala:
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Incassi complessivi in calo di oltre il 30% rispetto alla scorsa settimana, anche se The Avengers dovrebbe tornare a scaldare il botteghino a partire da mercoledì 25 chiudendo un ottimo mese di aprile.

In questo fine settimana è To Rome with Love di Woody Allen ad aver conquistato la prima posizione in classifica. L’incasso è di 2.8 milioni di euro corrispondente a circa 430mila spettatori e ad una media per sala di oltre 5mila euro. L’esordio è superiore di almeno 600mila euro a quello del recente successo Midnight in Paris, che però aveva a disposizione circa 150 sale in meno.

Un ottimo esordio in particolare per il periodo, anche se ci si poteva aspettare anche qualcosa di più visto il potenziale della pellicola e gli elementi in gioco. Sarà essenziale esaminare il passaparola e la tenuta già a partire dagli incassi di oggi, per capire se riuscirà a sfiorare i 9 milioni di Midnight in Paris o addirittura superare l’incasso di Match Point.

A Roma con Amore Woody Allen Roberto Benigni foto dal set 1

Seconda posizione per il kolossal Battleship, in forte calo rispetto all’esordio così come per tutte le pellicole già presenti in sala (tutte oltre il 50%). Altri 802mila euro raccolti per un totale di quasi 3.6 milioni di euro. Crollo verticale anche per Titanic 3D, sceso a 616mila euro negli ultimi tre giorni dopo gli incredibili primi due fine settimana: il totale di quasi 7.5 milioni è tuttavia incredibile per la riedizione di una pellicola, e chiuderà tra gli 8 e i 9 milioni.

Esordio in quarta posizione per la commedia musicale inglese Streetdance 2 3D, che rispetta bene o male le previsione e raccoglie 540mila euro con oltre 200 sale a disposizione e il sovrapprezzo 3D. Segue la favola Biancaneve con 421mila euro e un soddisfacente totale di quasi 4.8 milioni di euro in poco più di tre settimane. Continua ad arrotondare il proprio totale la commedia dei record Quasi Amici con altri 345mila euro ed un totale di 13.6 milioni.

Il crollo degli incassi non ha risparmiato neppure Diaz di Daniele Vicari, che perde oltre la metà dell’esordio e aggiunge altri 299mila euro alla cassa, per un totale di 1.28 milioni in 10 giorni. Terribile esordio in ottava posizione per la commedia Una Spia non Basta, con protagonisti Chris Pine, Reese Witherspoon e Tom Hardy: solo 219mila euro incassati in circa 200 sale, e una media a dir poco terribile di circa 1000 euro. Scende addirittura in decima posizione Bel Ami, film con protagonista Robert Pattinson, con solamente 181mila euro raccolti per un totale che a fatica supera il milione.

Tra le altre pellicole che hanno esordito venerdì in sala troviamo Il primo uomo di Gianni Amelio in 12esima posizione con 135mila euro e una discreta media, mentre ne ha incassati solo 34mila il film di animazione Leafie di Oh Seong-yun.

Quanto incasserà il ciclone The Avengers in uscita mercoledì 25 aprile? Tornate a trovarci per scoprire i round speciali della nostra Boxoffice Cup! Inoltre aggiornamenti costanti sugli incassi feriali li troverete come sempre nella nostra sezione dedicata al Boxoffice e sulla bacheca della nostra pagina Facebook.

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7 commenti a “To Rome with Love di Woody Allen incassa 2.8 milioni nel weekend!

  1. Volevo solo chiarire visto che i miei commenti precedenti sono stati travisati, che io nn ho mai commentato le qualità del film Diaz, avendo anche dichiarato fin dal primo istante di nn averlo visto, ne mai l’ho paragonato qualitativamente ad altri film.
    Essendo in un post di boxoffice io ovviamente commentavo solo ed esclusivamente gli incassi altrimenti avrei commentato nel post della recensione del film. Quello che volevo mettere in risalto è che se è a floppare un film prodotto da gente che vi sta antipatica allora legittimamente lo fate presente e anzi diventa fonte di ilarità. Se invece a floppare è un film che rispecchia la vostra ideologia allora riuscite a cambiare anche le logiche della matematica. Costa 7 e incassa 1? No non è vero che è flop perché di qui perché di qua etc.. In questo modo si rischia di cadere nel tifo da stadio. Tutto qui.
    Se fin dal primo momento mi dicevate, come devo dire hai fatto tu Upper nell’ultimo commento, dicendomi l’incasso è deludente ma il film secondo me è bello, io non avrei piu detto niente perchè non c’è piu niente da dire.
    Con questo chiudo e auguro buona settimana a tutti i lettori del blog. ciaooo

  2. che disastro… un crollo generale che non risparmia proprio nessuno! :O
    non fosse uscito il film evento di Allen gli esercenti piangerebbero sangue stamani.
    titanic perderà tutte le sale 3D a partire dal 25 aprile, credo che non arriverà neppure agli otto milioni (ciononostante ha fatto un incasso strepitoso).

  3. E’ veramente un peccato comunque che il pubblico stia disertando Diaz (a parte quella percentuale di pubblico che effettivamente l’ha visto). A prescindere dalla riuscita del film, il risultato al botteghino dimostra che questo Paese non vuole (o non ha la lucidità necessaria per) fare i conti coi fantasmi del proprio passato.
    In compenso (negativo) Woody Allen è sdoganato alla grande e il suo film peggiore riesce a lavorare bene (almeno nel primo week end).. Nella migliore delle ipotesi il suo film è una vanzinata di lusso, nella peggiore uno sberleffo all’italia intera (esibito però con poca onestà).
    Gli esercenti non piangono del tutto: mal comune mezzo gaudio.

  4. Non credo che sia una questione di non saper fare i conti col passato. Quanto accaduto è ancora nella mente e negl’occhi di moltissima gente. Se proprio avessi voglia (si fa per dire) tanto vale andarsi a cercare i filmati originali. Comunque nessuno alla Fandango credeva in un corposo incasso. Ma, come ha riferito Procacci, è stato importante averlo fatto. Riguardo Allen, questa partenza ha una sola ragione: si chiama Roberto Benigni.

  5. Condivido il giudizio di Roelbos, non credo sia una questione di fare o non fare i conti con il passato. Il fatto che il film sia un titolo di denuncia, anche scomoda, al limite aggiunge al risultato al box office, non toglie o, se toglie, lo fa in modo marginale da essere compensato dal fatto che un tema del genere aggiunge un suo pubblico specifico, che invece ha proprio voglia, di vedere e sapere. Il problema è innanzitutto di tutto il box office, weekend come questi in “pieno inverno” sono veramente da depressione, in secondo luogo di tutto un certo tipo di cinema “di qualità” dove con qualità intendo cinema con alti valori produttivi che siano autoriali, di genere o di budget per effetti speciali poco importa) e infine, all’interno di quest’ambito a maggior ragione del cinema italiano non demenziale. Non è un problema di film, come mi è capitato di sentire in giro, ma di calo generale degli incassi che travolge più che proporzionalmente qualsiasi titolo non abbia una forte ancora popolare con cui attirare pubblico al cinema e riduce il risultato complessivo anche di quei titoli. Siamo in una situazione di mercato in cui soffrirebbe anche un Harry Potter 8 e taluni titoli, per i quali il cinema è “meno necessario” di altri, soffrono ovviamente ancor di più.

  6. Roelbos ha centrato il punto, che invece Mco insiste pervicacemente a negare adducendo presunte simpatie ideologiche: alla Fandango nessuno si aspettava un grande incasso. Se il progetto è stato bloccato per anni è stato proprio perché da soli non potevano spendere certe cifre, senza tv né partnership distributive, sapendo che non avrebbe incassato tanto. Nel momento in cui hanno trovato delle coproduzioni straniere, il film è partito subito: i 7 milioni Mco, li devi spalmare sugli incassi almeno dei tre paesi che lo hanno prodotto, senza contare tutti gli altri in cui uscirà, questi sono fatti, non c’è nessuna ideologia, poi se non lo vuoi capire non lo capire. Poi personalmente pure io speravo potesse fare un po’ meglio, ma a mente lucida non è che mi aspettassi tanto di più, il segmento di mercato a cui ci si rivolge è piccolo, e se soffrono pure i blockbuster, con la recessione e tutto il resto, figurati i film cosiddetti ‘d’autore’…

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