Niente da fare. Fumata nera dall’incontro tra la Lionsgate ed il regista Gary Ross sul futuro di Hunger Games. Dopo una serie infinita di notizie non ufficiali, che vi abbiamo riportato QUI e QUI, la doccia fredda per i fan.

Si parlava di ieri come giornata chiave per le trattative, ma Deadline rivela che il divorzio è avvenuto lunedì: il regista ha deciso ufficialmente di non tornare al timone di Catching Fire, il secondo capitolo della saga tratta dai romanzi di Suzanne Collins la cui pre-produzione è già avviata da tempo.

Più che l’accordo economico, sembra che Ross non se la sia sentita di prendere le redini di un progetto come regista e sceneggiatore (proprio come Hunger Games) con tempi prefissati così stretti. Le riprese infatti sono già fissate per agosto, come vi abbiamo spiegato ieri anche perché la protagonista Jennifer Lawrence a gennaio sarà impegnata sul set del sequel di X:Men – L’Inizio (fatte spostare proprio dalla Lionsgate).

The Hunger Games Gary Ross Foto Dal Set 01

Ecco le parole di Ross grazie ad un comunicato ufficiale:

Nonostante le recenti speculazioni dei media, ma dopo difficili e sinceri ragionamenti, ho deciso di non dirigere Catching Fire. Come sceneggiatore e regista semplicemente non credo di avere il tempo necessario per scrivere e pre-produrre il film che vorrei fare, a causa di un calendario di produzione dai tempi troppo stretti.

Ho adorato realizzare Hunger Games ed è stata l’esperienza più felice della mia vita professionale. La Lionsgate mi ha supportato come pochi registi in altri franchise: mi hanno dato la possibilità di fare il film che volevo fare, ottenendo poi dei risultati straordinari per i quali non ci sono spiegazioni. Al contrario di quanto riportato, le trattative non sono state problematiche e loro (ndr: Jon Feltheimer, Michael Burns e Rob Friedman) sono stati molto comprensivi.

Non posso ringraziare abbastanza le persone con le quali ho lavorato: la produttrice Nina Jacobson, una grande collaboratrice e vera amica, la brillante Suzanne Collins, che ci ha trasmesso fiducia con la sua fantastica storia; la dotatissima Jennifer Lawrence, la cui performance ha superato ogni mia più rosea aspettativa, ed il resto del cast, attori che sono orgoglioso di poter chiamare amici.

Vorrei ringraziare i fan per il supporto, la fiducia e l’entusiasmo. So che è difficile da comprendere questa mia decisione, ma spero continuiate ad avere fiducia in me. Grazie a tutti. È stata una esperienza incredibile.

Di poco conforto il breve comunicato dello studio:

Siamo molto dispiaciuti che Gary Ross abbia deciso di non dirigere Catching Fire. Non vedevamo l’ora di produrre il film insieme a lui. Ha fatto un lavoro incredibile con il primo film e gliene siamo grati. Questa non sarà la fine del nostro rapporto, in quanto consideriamo Ross come parte della famiglia Lionsgate e non vediamo l’ora di lavorare ancora con lui in futuro.

La data di uscita di Catching Fire (22 novembre 2013)  è stata fissata ancora prima dell’uscita di Hunger Games e di conoscere i risultati record (siamo quasi a 500 milioni di dollari in tutto il mondo in tre settimane). Non si riesce a comprendere perché lo studio abbia questa gran fretta considerando che siamo abituati a franchise con capitoli ogni 2-3 anni (vedi Harry Potter, Iron Man).  Solo la saga di Twilight è stata capace di proporci le prime tre pellicole in quattro anni, ma la fretta in quel caso non sembra aver poi ripagato in termini qualitativi, anche se gli incassi sono stati ottimi. I fan di Hunger Games preferirebbero aspettare la primavera successiva pur di vedere un secondo capitolo all’altezza del primo. Che sia proprio la Summit, studio con il quale si è recentemente fuso la Lionsgate, a premere sul pedale dell’acceleratore?

A questo punto la scelta chiave: quale regista erediterà il timone della saga? Le prime ipotesi ve le avevamo riportate a questo link. Già nelle prossime settimane avverrà la scelta definitiva considerando i tempi strettissimi.

The Hunger Games farà il suo ingresso nelle sale italiane l’1 maggio 2012Qui trovate la nostra recensione in anteprima, mentre qui la nostra videorecensione.

Fonte: deadline