Prima di occuparci delle previsioni di incasso, diamo un’occhiata alla classifica dei feriali. Com’è Bello Far l’Amore, la nuova commedia di Fausto Brizzi, è rimasto in testa per tutta la settimana e ha raccolto 870mila euro in quattro giorni, per un totale di 3.4 milioni di euro. Seconda posizione per Hugo Cabret con 406mila euro (4.3 milioni in totale) mentre la commedia Tre uomini e una pecora ne ha incassati 265mila (solo 4mila spettatori in meno di Hugo), per un totale superiore al milione di euro. Quarta e quinta posizione rispettivamente per Benvenuti al Nord e Mission: Impossible – Protocollo Fantasma, con 265mila e 172mila euro (totali di 26 milioni e 5.44 milioni).
Sono quattro le nuove pellicole in sala a partire da oggi con un numero di sale superiore a 200. Scopriamo insieme i nuovi contendenti e le loro potenzialità di incasso:
War Horse è il nuovo film diretto da Steven Spielberg che ha incassato circa 130 milioni di dollari fino ad oggi, di cui 80 milioni negli Stati Uniti. Candidato a 6 premi Oscar (Miglior Film, Miglior Fotografia, Miglior Scenografia, Miglior Sonoro, Miglior Montaggio Sonoro e Miglior Colonna Sonora), il film è ancora in corsa per due statuette (fotografia e colonna sonora).
Sono 300 le sale a disposizione per il film, che arriva dopo il “fiasco” de Le Avventure di Tintin (solo 3.7 milioni). Riuscirà Spielberg a trascinare in sala gli italiani con la commuovente storia di Albert (interpretato da Jeremy Irvine) e del suo cavallo Joey? Si spera in un risultato superiore al milione di euro, ma la mia previsione è di 800mila nei tre giorni.
A diversi mesi dall’uscita americana, arriva finalmente anche in Italia In Time, l’ultima pellicola diretta da Andrew Niccol con protagonisti Justin Timberlake e Amanda Seyfried. Disastroso l’incasso in patria, con solamente 37 milioni di dollari incassati, il film si è comportato discretamente nei mercati esteri sfiorando quota 150 milioni (ne è costati 40).
Stroncato dalla critica, il film arriva nel nostro paese in 300 sale e tra le nuove uscite potrebbe anche distinguersi a sorpresa, attirando un target principalmente composto da giovanissimi. 1 milione di euro potrebbe essere una stima attendibile.
La terza pellicola in uscita nel weekend è l’acclamato Paradiso Amaro, il nuovo film diretto da Alexander Payne e con protagonista George Clooney, candidato all’Oscar come Miglior attore protagonista.
A Proposito di Schmidt di Payne incassò più di 4 milioni di euro nel 2003 mentre Sideways solo 2.1 milioni nel 2005. Meglio puntare quindi sul nome di Clooney per attirare in sala gli spettatori, che tuttavia non è riuscito ad incassare più di 3.9 milioni durante le scorse festività natalizie con Le Idi di Marzo, per non parlare del disastroso The American (poco più di 1 milione). Combinando i vari fattori il film potrebbe incassare grazie alle 300 sale una cifra intorno ai 900mila euro.
Sono invece 210 le copie a disposizione per Jack and Jill, la prima commedia con protagonista Adam Sandler a non aver superato la soglia dei 100 milioni di dollari negli StatiUniti negli ultimi anni.
L’attore in Italia non è mai riuscito a sfondare. Sfiorò i 3 milioni solo con Zohan nel 2008, ma lo scorso anno Mia Moglie per Finta non andò oltre il milione e mezzo. Tra le opzioni del weekend, questa mi sembra la più debole e credo non andrà oltre i 500mila euro nei tre giorni.
Da oggi in sala anche l’horror-thriller ATM – Trappola mortale di David Brooks, con Alice Eve e Josh Peck (60 copie) e il drammatico E ora parliamo di Kevin... di Lynne Ramsay con Tilda Swinton, che è stato presentato all’ultimo Festival di Cannes (solo 20 sale).
La mia previsione per il podio di questo terzo fine settimana di febbraio è:
1) Com’è Bello Far l’Amore: 2.2 milioni
2) Hugo Cabret: 1.1 milioni
3) In Time: 1 milione
Qual’è il vostro parere? Siete d’accordo con le previsioni? Dite la vostra nel round della Boxoffice Cup (avete tempo fino alle ore 15!).
Continuate a seguirci in questi giorni per aggiornamenti costanti sugli incassi del film, che troverete nella nostra sezione dedicata al Boxoffice e sulla bacheca della nostra pagina Facebook.
Fonte dei dati: E-duesse, Boxofficemojo, Screenweek
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sinceramente War Horse non mi attira per niente e spero di sbagliarmi, ma tra gli italiani non se lo filerà nessuno
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tutti tranne uno…io saro’ in prima linea stasera alle Befane di Rimini!! Spielberg Rules!
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E ora parliamo di Kevin è un’uscita tecnica … Ma si può far uscire un titolo interessante a distanza di dieci mesi dalla presentazione a Cannes? E’ sempre un film di nicchia e d’autore ma così si taglia ogni possibilità di avere un pubblico e di conservare interesse …
Concordo su War Horse è un titolo che presenta varie incognite, a partire dalla storia e dal rischio di essere liquidato ed etichettato facilmente, passando sotto silenzio, com’è accaduto con Le avventure di Tin Tin, e di essere sottovalutato.
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War Horse è una storia molto gay sulla guerra delle caramelle Dufour, potrebbe attirare un pubblico perplesso che non sa niente della storia come in effetti la pubblicità (non) ha spiegato.
Punto su Clooney e l’effetto oscar e mi gioco il tracollo di Brizzi, la vostra previsione è troppo ottimistica.
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war house se lo avesse girato chiunqe altro sarebbe stato bollato come atroce vaccata. però c’è spielberg dietro quindi lo rispetto ma non andrò a vederlo. Paradiso amaro dovrebbe essere parecchio bello, mentre in time ha potenzialità ma ho paura di uscire dalla sala chiedendomi che cavolo di roba sono andato a vedere… Ieri ho visto per la prima volta il trailer di Jack and Jill. Mio dio! Davvero hanno girato una troiata simile???
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Ho visto War Horse oggi pomeriggio (saremo stati una decina: meglio di niente!): wow, un film epico davvero fantastico, Spielberg colpisce ancora!!
Dopo il flop immeritato di Tintin (da noi e in America, non nel resto del mondo dove invece ha sfondato), speriamo che almeno questo nuovo film del buon Steven sia salvato dal giudizio del botteghino (nel frattempo, sta ottenendo molti consensi critici, ed è già qualcosa!)!
Domani mi vedrò Clooney in azione in Paradiso amaro (e se tutto va bene mi rivivrò Hugo Cabret 3D!)!
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Chiunque abbia parlato male senza vedere WAR HORSE non ha la minima idea di cosa si sia perso, SPIELBERG e’ il cinema e mette tutti a sedere, non c’e’ cristo che tenga lui e’ l’ultimo immortale di hollywood, cinema puro, intrattenimento e classe da trattato di cinema … non mi sforzo neanche di difenderlo dai detrattori, WAR HORSE e’ qualcosa di magnifico da vedere, da ascoltare, un film didattico su come si gira un film, un film manifesto su cosa sia il cinema… spielberg non e’ tornato non se ne e ‘mai andato….ce’ tutto, c’e’ ford, c’e’ il kubrik di orizzonti di gloria, l’apparizione del carrarmato di indiana jones..(ma solo per i piu estimatori) una fotografia che toglie il fiato un j williams da STRAOSCAR….e adesso dite quello che vi pare
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Paradiso amaro è una grossa delusione: freddo e senza nessuna empatia. Clooney non fa niente di nuovo, è bolso e poco convincente. L’intera sceneggiatura si regge su una narrazione in prima persona a tratti che è il grande problema del film. Detto questo, spero di vedere quanto prima il lungo spot delle caramelle col cavallo gaycurioso.
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“Candidato a 6 premi Oscar, il film è ancora in corsa per due statuette”… Ora, essendo io appassionato ed informato, lo so che il significato sarebbe: “le uniche due chance di vittoria il film le ha per fotografia e colonna sonora”, però ammettete anche voi che la frase poteva essere scritta meglio?
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@insettomalvagio e @Roublev, anch’io spero che War Horse vinca almeno un Oscar tecnico. Secondo me ha più chance per la fotografia, anche se sia The Tree of Life che The Artist sono avversari da non sottovalutare, mentre per la colonna sonora deve vincere (e vincerà!) il meraviglioso lavoro del compositore Ludovic Bource per il bellissimo The Artist!
Oggi vedrò Paradiso amaro, così finalmente mi esprimerò anche sul film con Clooney!
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@damiax tranquillo sinceramente non credo che WAR HORSE possa strappare via qualcosa agli agguerriti contendenti all’ oscar, la mia euforia e’ legata al fatto che spielberg e’ vivo e vegeto e lucidissimo dopo indy 4 mi ero preoccupato, film che trovai stanco e fuorifuoco, poi pero’ e’ arrivato tin tin e ora questo meraviglioso war horse, due film che piu’ agli antipodi non si puo’ eppure cosi’ personali ma chiaramente spielbeghiani puri… la cosa che mi stupisce e’ lo scoprire che ora il miglior cinema autorale mainstream ha un trovato nuova linfa nel riproporre cinema dei primordi, il muto di “The Artist” e il cinema in techincolor anni 40/50 con spielberg come a ribadire uno strano concetto di sperimentazione all’indietro..in un epoca che punta alla nuova frontiera del mocap … quindi ben vengano gli oscar a chiunque io sono felice che il buon Steven insegni ancora “cinema” con i suoi film
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Sì, sì, Spielberg insegna a non ripetere i suoi errori (quelli che ha fatto guidati dal denaro).
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Non ho ancora visto “War Horse”, ma se non danno l’oscar per la fotografia a “The tree of life” vado a Los Angeles e gli faccio una cazziata!
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@upper … credo che spielberg non abbia bisogno di soldi…
puo’ avere avuto qualche passo falso (indy 4) ma i suoi ultimi film a parte tin tin e indiana jones credo che non abbia puntato al denaro facile, semplicemente e’ un regista che ha un suo linguaggio che ora si sposa poco con il cinema odierno, non e’ nolan, non e’ quella (merda) di bay, il suo cinema e’ questo ti piaccia o no i suoi film sono fedelissimi alla sua poetica.. poi se ci vedi soldi..film come, munich, amistad, lo stesso shindelr’s list, sono film che non hanno pretese monetarie se non quelle autorali . e’ chiaro e lampante che Spielberg non e’ piu quello degli anni 80 e’ una’altra persona, lo ha sempre detto, shindler’s list e’ stato lo spartiacque, e’ un sessantenne una persona matura ha un’altro tipo di visione del cinema fuori da quella che va di moda ora, ad ogni film lo si giudica lo si santifica o lo si corcefigge, senza rendersi conto che il cinema e’ profondamente influenzato dalla sua opera, come tecnica e come esecuzione ma anche come produzione, ora non fa piu giocattoli perfetti, li lascia ad altri con risulatati diversi, (tranformers, real steel, cowboys and alien,) ma ha prodotto cose come ” il grinta”… war horse ‘ palesemente un flm per cinefili..non per ragazzini …denigrarlo a priori significa poca intelligenza..
@rublev guarda la fotografia di war horse credimi se la batte con tutti..
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Chi nega che faccia dei film bellissimi? Ma in mezzo a questi (numerosi) ci sono una serie di incredibili e raffazzonati passi falsi che male si adattano al discorso della poetica (Indiana Jones 4, La guerra dei mondi, The Terminal e Il mondo perduto). Dai, la sua bella dose di cazzate col botto le ha fatte pure Spielberg, diciamolo senza paura che gli venga un infarto.
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@insettomalvagio: visto “War horse”, fotografia eccezionale, ma il mio voto va ancora a quella di “The tree of life”.
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