Come ogni anno, il regista di Pulp Fiction e Bastardi senza gloria interviene sul sito Quentin Tarantino Archives per proporre la sua lista dei migliori film del 2011. E come ogni anno, Tarantino non mancherà di suscitare polemiche per le scelte, che quest’anno includono titoli sensati come Midnight in Paris e L’alba del pianeta delle scimmie, accanto a scelte difficilmente comprensibili come l’inclusione de I tre moschettieri e l’esclusione del bellissimo Drive (che però vince il “Nice Try Award”, anche se la cosa significa che il film non gli è propriamente piaciuto). Bando alle ciance, vi lasciamo alle liste. Non mancate di commentare nell’apposita sezione!
La Top Eleven 2011 di Quentin Tarantino
1. Midnight In Paris
2. L’alba del pianeta delle scimmie
3. L’arte di vincere
4. La pelle che abito
5. X-Men: L’inizio
6. Young Adult
7. Attack The Block
8. Red State
9. Warrior
10. The Artist / Our Idiot Brother
11. I tre moschettieri
Altri che gli sono piaciuti (in ordine sparso)
50/50
Beginners
Hugo Cabret
The Iron Lady
Carnage
Green Hornet
Lanterna Verde
Captain America
Paradiso amaro
My Week With Marilyn
Fast & Furious 5
Tree Of Life
Una notte da leoni 2
Mission: Impossible – Protocollo Fantasma
Mr. Beaver
Contagion
The Sitter
War Horse
Nice Try Award (“Bel tentativo”)
Drive
Hanna
Drive Angry
Real Steel
I film peggiori del 2011 (in ordine sparso)
Sucker Punch
Potiche – La bella statuina
Miral
Insidious
Rampart
Cani di paglia
Paranormal Activity 3
Il sentiero di Meek
Migliori registi
Pedro Almodovar
Bennett Miller
Woody Allen
Jason Reitman
Michel Hazanavicius
Migliori sceneggiature originali
Midnight in Paris
Young Adult
Red State
Attack The Block
Our Idiot Brother
Beginners
Migliori sceneggiature non originali
L’arte di vincere
La pelle che abito
Carnage
L’alba del pianeta delle scimmie
Hugo Cabret
X-Men: L’inizio
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bravo regista con pessimi gusti, basti pensare alle sue produzioni..mah! .. certe classifiche dovrebbe tenersele per se perche’ sinceramente non ci guadagna gran che..e l’effetto presunzione e’ sempre dietro l’angolo..
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Le classifiche di Tarantino sono diventate una tradizione e all’inizio una moda. Di sicuro sono migliori di quelle di Steven King e persino di critici professionisti, almeno sa veramente di cosa sta parlando.
Alla fine le scelte mancano di equilibrio e di qualsiasi criterio che non siano i gusti personali e le sue passioni private, per i sottogeneri, b-movie e brutti film ma con un fascino o con alcune idee forti/interessanti. Ho l’impressione che ad ogni anno Tarantino esageri appostae calchi la mano per apparire a tutti i costi alternativo, originale e fuori dagli schemi. C’è del buono e alcuni titoli li condivido
( sia nella lista dei buoni che dei cattivi ), altre indicazioni sono opinabili perchè troppo di parte, quasi provocatorie. E il tutto rispecchia il caos organizzato di Tarnatino: non avere un’impostazione ed una formazione canonica o strutturata, ma affidarsi all’istinto, alla visceralità alla rapidità dell’intuizione ed ai desideri. Che poi è la sua forza ed ha permesso di riabilitare e in alcuni casi riscoprire parecchi film ‘invisibili’ orientali e del cinema di genere italiano, come distributore. Ma è sopra le righe e come ogni fan accanito o militante del cinema prende cantonate e abbagli. resta una classifica divertente ma non ha valore teorico.
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Peccato che non gli garbino i film d’animazione!
Meritatissime le presenze di Midnight in Paris, L’alba del pianeta delle scimmie e The Artist (anche quest’ultimo avrebbe meritato il podio).
I Tre Moschettieri 3D? Boh, de gustibus!
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Ah me i moschettieri sono piaciuti la Milla e sarebbe stata una Catwoman coi fiocchi.
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