Nuovo aggiornamento quotidiano sugli incassi cinematografici della sfida natalizia. Sembra proprio che il passaparola de Il Gatto con gli Stivali sia particolarmente positivo visto che è ormai giorni che mantiene la prima posizione in classifica e sta aumentando sempre più il distacco nei confronti di Sherlock Holmes: Gioco di Ombre, tanto da rischiare di superarlo anche nel numero di presenze (su cui influisce il sovrapprezzo 3D).
I totali sono distanti poco meno di 2.5 milioni di euro: l’ordine non dovrebbe invertirsi entro fine corsa, ma gli incassi complessivi saranno ben più vicini di quanto avessimo ipotizzato.
Il Cinepanettone a fatica riesce a superare la soglia psicologica dei 10 milioni di euro grazie ai 275mila euro raccolti: lo scorso anno Natale in Sudafrica il lunedì dopo Capodanno (3 gennaio) incassò solamente 226mila euro, ma era già oltre i 17 milioni di euro totali e stava per chiudere la propria corsa (cosa che farà anche Cortina, visto l’arrivo di Immaturi 2 domani).
Ecco gli incassi di lunedì 2 gennaio 2012:
1) IL GATTO CON GLI STIVALI: 562mila euro (73mila spettatori) – Totale 12.36 milioni
2) SHERLOCK HOLMES: GIOCO DI OMBRE: 472mila euro (74mila spettatori) – Totale 14.78 milioni
3) VACANZE DI NATALE A CORTINA: 275mila euro (44mila spettatori) – Totale 10.10 milioni
4) FINALMENTE LA FELICITA‘: 248mila euro (42mila spettatori) – Totale 8.6 milioni
5) CAPODANNO A NEW YORK: 204mila euro (32mila spettatori) – Totale 3.44 milioni
6) IL FIGLIO DI BABBO NATALE: 132mila euro (18mila spettatori) – Totale 2.06 milioni
7) LE IDI DI MARZO: 115mila euro (19mila spettatori) – Totale 2.8 milioni
8 ) MIDNIGHT IN PARIS: 73mila euro (12mila spettatori) – Totale
9) IL PRINCIPE DEL DESERTO: 42mila euro (6.800 spettatori) – Totale
10) THE ARTIST: 33mila (5.600 spettatori) – Totale 726mila
11) EMOTIVI ANONIMI: 23mila (4.000 spettatori) Totale: 343mila
12) ARTHUR 3 – LA GUERRA DEI DUE MONDI: 23mila (3.900 spettatori) – Totale 314mila
Continuate a seguirci per tutte le feste, perché come sempre vi daremo aggiornamenti costanti sugli incassi cinematografici, che troverete come sempre nella nostra sezione dedicata al Box Office oppure sulla nostra pagina Facebook.
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bene grz dei dati
trovo assurdo la battagila di de sica che dice”,sherlock holmes è in calo rispetto al primo e il gatto non fa gli incassi di sherk”è ovvio se c’è un calo generale,è x tutti
se è vero che c’è un calo generale, va ricordato che nella scelta il suo film non è stato premiato
sono discorsi assurdi, come dire: non ho vinto la champions però anche chi la vinta oggi, non ha giocato bene come lo scorso anno
magari sono anche esagerate le critiche, ma con tutta la pubblicità che fanno, se le cercano
insomma io non festeggio se il cinepanettone non fa piu grandi incassi, ma trovo assurdo questo voler difendere un prodotto cercando di sminuire altri,
e cmq sia parliamo sempre di film che vanno in tutto il mondo mentre il suo no,loro mica possono fare film in base a usi e costumi italiani,lo fanno globale sperando che funzioni poi
manca solo che spari a tutti i gatti che incontra
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adesso però il gatto con gli stivali avrà la concorrenza di Alvin, mentre sherlock resta l’unica alternativa action. Quindi credo che d’ora in avanti ci sarà un bel tonfo ma ninte di cui preoccuparsi, i gatti cadono sempre sulle zampe (ok me la potevo risparmiare!)
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Hahaha skanfalug: Non è vero è una voce che mettono in giro i cani xD
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Risultati non all’altezza dei loro predecessori ma comunque di tutto rispetto sia per il Gatto che per Sherlock!
E The Artist rientra meritatamente nella top10!
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Secondo me è sbagliata considerare il gatto come una specie di sequel di shrek, visto che storia e personaggi (tranne gatto ovviamente) sono completamente differenti
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Non mi aspettavo certo che De Sica & Co, incassassero bene il colpo, ma usare argomenti del tipo che Sherlock che non porta pane a nessuno in Italia non è certo apprezzabile (e poi non è del tutto vero, gli esercenti comunque lavorano, grazie al cielo).
Senza contare che dovrebbe vergognarsi lui di difendere un prodotto indifendibile, ma si sa che non è facile sputare nel piatto in cui si mangia.
Francamente spero che il cinema italiano inizi a lavorare un po’ più di fantasia. A parte i cosidetti film d’autore (quanto odio le etichette), preferisco di gran lunga il cinema d’intrattenimento internazionale, che anche nei suoi tonfi più clamorosi, difficilmente raggiunge il livello di quello italiano (un settore/Paese che rinuncia in partenza a esportare il proprio prodotto: ma come si fa…)
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Scusa leo, so che non c’entra con il post, ma sai se il film francese ”intouchables” uscirá anche in italia?? Ho visto il trailer e sembra fantastico!!!!
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Ragazzi, per problemi tecnici non riesco a postare (almeno entro breve). Vi aggiorno qui: 1) Alvin 3 (469mila) 2) gatto con gli stivali (432mila) 3) sherlock (382mila) 4) cortina (214mila) 5) Finalmente la (210mila) 6) Capodanno (175mila)
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grazie LEO
non mi aspettavo cosi’ tanto per ALVIN.
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Purtroppo è storia vecchia. Deve essere proprio un problema di molta gente di cinema. Ricordo il patetico teatrino messo in piedi per ANNARE’ con Gigi D’Alessio che, pare, a Napoli incassò più di TITANIC (da lì il cantautore napoletano cominciò a farsi conoscere fuori la Campania). Più in là l’uscita di Salemme riguardo il suo SMS contro MICHAEL CLAYTON. Quello con Gerorge Clooney. In pratica si vantò di ‘averlo battuto al botteghino’. Ma di esempi ce ne sarebbero parecchi. Patetici, irritanti e disperatamente provinciali. Mi auguro che i nuovi prendano lezione dalle sconfitte (chiamiamole così) per lavorare meglio.
p.s.: IL GATTO CON GLI STIVALI tecnicamente è un ‘spin off’.
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Che poi basta andare poco in la nel tempo e ricordarsi delle partecipazioni di attori e/o personaggi americani (del tutto fuori parte) a questi non ancora cine-panettoni. Ricordo sicuramente Bo Derek in SOGNANDO LA CALIFORNIA; Leslie Nielsen in SPQR; Cindy Crawford in BODY GUARDS e Danny De Vito e Ron Moss in CHRISTMAS IN LOVE. Insomma mi pare che ne hanno fatto un certo uso. Ricordo inoltre certe uscite di De Laurentiis nipote. Come quando nel lontano 1980 annunciò che di QUA LA MANO sarebbe stato fatto il remake americano ampliando l’episodio con Celentano e affiancandogli John Travolta. Più recentemente proprio a proposito di CHRISTMAS IN LOVE se ne uscì dicendo che dell’episodio con De Vito avrebbe fatto un film completo per il mercato americano con Scarlett Johansson (!) al posto della Capotondi. E pensare che, almeno per me, l’unica vera prestigiosa presenza in quella serie fu quella di Alberto Sordi in VACANZE DI NATALE ’91…
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A beh, Roelbos son d’accordo con te: non basta certo essere americani per garantire un po’ di qualità. Del resto, le comparsate dei personaggi che hai citato tu, nei cinepanettoni (doc o presunti che siano), sono fatte per passare unicamente alla cassa.
Vacanze di Natale ’91 mi manca, forse mi capiterà di guardarlo, ma non è detto.
Se proprio vogliamo, tanti anni fa aveva più spessore la comparsata di Buster Keaton in Due Marines e un Generale, con Franco e Ciccio.
Il senso del mio sfogo è che l’intraprendenza del cinema di genere italiano è di fatto confinata nell’horror come se fosse una riserva indiana (e manco quel settore è messo benissimo, visto che Argento non ne azzecca una da anni, e i pochi talenti che passano non riescono davvero a sfondare).
Unica vera eccezione al piattume commerciale italiano, trasversale al cinema e alla tv, è Boris, che però vien visto troppo di nicchia anche dal grande pubblico (ed è un peccato, mi sono fatto diverse risate guardandolo)
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Ma quale eccezione. La terza stagione di Boris è lenta e piatta come tutti i sequel che non dovrebbero essere mai realizzati. Il film da questo punto di vista era una boccata di ossigeno per le commedie italiane ma purtroppo i fan hanno disertato e il resto del pubblico è rimasto indifferente.
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In quanto alle comparsate famose, tranne Leslie Nielsen, tutti gli attori o aspiranti tali erano in DECLINO nel momento in cui hanno accettato di prendere parte al cinepanettone. Da lì a poco anche la verve e la qualità delle parodie e dello slapstick di Leslie Nielsen sarebbe franata. Certo, hanno preso comunque cachet superiori a qualunque attore italiano mediamente conosciuto, ma non molto lontani dal compenso di un attore/star nostrana. E di certo un’inezia rispetto ai loro tempi d’oro, in cui De Laurentiis non poteva avvicinarsi a loro nemmeno con il binocolo. De Vito accettò la parte in cambio dei diritti per farne una versione Usa del film. E non dimentichiamo Daryl Hannah in Olè ( sic ) che da tempo aveva già quasi smesso con la recitazione … Concordo quasi con tutto, anche se film italiani di qualità e fuori dal coro ci sono. Magari sono troppo pochi, a volte sopravvalutati o in uscita tecnica, restando invisibili, ma qualcosa esiste e si fa notare.
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