Continua la marcia trionfale di Benvenuti al Nord, sequel di Benvenuti al Sud sempre diretto da Luca Miniero, al botteghino italiano. In questo nuovo aggiornamento analizziamo gli incassi di ieri, mercoledì 25 gennaio, giornata di cinema a prezzo ridotto che ci permette di assistere all’aumento del numero di spettatori e incassi.
Molto convincente il dato in arrivo dalla commedia con Claudio Bisio e Alessandro Siani, che ha raccolto altri 848mila euro corrispondenti a 160mila spettatori. Facendo il nostro consueto confronto gli incassi di un altro campione dello scorso anno, Che Bella Giornata, il film con Checco Zalone raccolse nel mercoledì posteriore alla sua uscita 1.52 milioni di euro raggiungendo un totale in 8 giorni di 22.7 milioni.
Benvenuti al Nord nello stesso periodo di tempo ha raccolto invece 14.84 milioni di euro (2.3 milioni di spettatori). L’ipotesi di un totale intorno ai 27 milioni continua quindi ad essere plausibile.
Ieri sono cresciuti anche gli incassi di Underworld: Il Risveglio, che ha raccolto 103mila euro (totale di quasi 1.3 milioni) mentre Immaturi – Il Viaggio aggiunge quasi 70mila euro per un totale di 10.9 milioni.
Proseguendo la classifica sei posizioni su sette sono occupate da film d’autore o pellicole che hanno ricevuto visibilità grazie alle nomination agli Oscar. La Talpa ha infatti incassato 56mila euro, The Help 44mila euro (in forte crescita rispetto ai ritmi del weekend) mentre J.Edgar di Clint Eastwood ne ha incassati poco meno di 41mila. Shame con Michael Fassbender sembra avere un buon passaparola e aggiunge altri 30mila euro mentre La Chiave di Sara sale all’ottavo posto con 22mila euro. Bene anche The Artist, che grazie alle 10 nomination ricevute si assicurato ancora una lunga vita in sala: ieri ha incassato 18.600 euro per un totale di 1.26 milioni di euro.
Continuate a seguirci nei prossimi giorni per aggiornamenti incassi feriali del film, che troverete nella nostra sezione dedicata al Boxoffice e sulla bacheca della nostra pagina Facebook.
Google+




Feed RSS
YouTube

Il film, visto, è comunque orribile. Non capisco cosa la gente ci provi. Girato malissimo (quasi tutte le scene sembrano da ‘buona la prima’), con sequenze che non vanno da nessuna parte; non c’è assolutamente alchimia tra i due protagonisti che escono fuori in tutta la loro antipatia (Bisio è bravo ma non sarà mai un mattatore, se ne renda conto mentre Siani semplicemente non è). E, cosa peggiore per un film comico, NON si ride mai! Ve lo dice uno spettatore, in parte, di bocca buona.
Segnala
Evvai, l’effetto “nomination all’Oscar” sta funzionando: felicissimo per il bellissimo The Artist!

P.S: non vedo l’ora che esca anche da noi Hugo di Scorsese!
Segnala
Questo porta ad una riflessione, se THE ARTIST ha incassato così ‘tanto’ è perché ‘è chi ha creduto nel film e se lo è tenuto stretto. Quanti altri film avrebbero potuto seguirne la sorte invece di essere cassati nel giro di una settimana? Questo, ancora una volta, dimostra l’anormalità del nostro mercato. Riguardo HUGO CABRET si incasserà, ma era Natale il suo periodo. Ai ragazzini degli Oscar interessa poco.
Segnala
@roelbos
:anche io l’ho visto e concordo con te, ma come x checco zalone, si va a occhi chiusi,ricordo che quando vidi” che bella giornata” ,molti erano delusi rispetto al primo, ma sono prodotti che sanno vendere bene,diciamo che hanno sostituito il cinepanettone e quel pubblico ora si butta su queste commedie, del resto x 30 anni si è visto il solito film di de sica e la gente ha sempre riempito le sale
bisio, come cabarettista è bravissimo, ma come attore no, cosi come brignano ecc
vanno di moda i personaggi popolari,che portano pubblico, ma certo non aspettiamoci successi internazionali o premi
sai quando si dice che il cinema italiano è morto,si dice la verità, ma purtroppo anche l’italia è morta(non x colpa del cinema)ma tutto va di pari passo
bene che si vada al cinema, male l’utilizzo del boxoffice che spesso in italia lo si usa contro altri film,e le piccole case italiane , o sono sparite, o sono in rosso, e il cinema muore senza mille idee e con le solite
Segnala
Il titolo è sbagliato, era mercoledì ieri
Segnala
@riste
nel corpo era giusto… tra l’altro l’ho avuto sotto gli occhi 100 volte. grazie per la segnalazione
Segnala
Anche secondo me Hugo Cabret sarebbe dovuto uscire a Natale, ovvero il periodo perfetto (anche se, per il 3D, si sarebbe cannibalizzato con Il Gatto con gli stivali, forse il motivo principale per il posticipo uscita). Adesso, con le nomination agli Oscar, la curiosità di molti aumenterà. In qualsiasi periodo dell’anno sarebbe uscito, in molti avrebbero comunque atteso la visione: dopotutto, è di Martin Scorsese che si parla!
Segnala
Anche The Help è in crescita: sì!
Segnala
Ciao a tutti!
mentre The Iron Lady l’unica cosa bella di quel film, da quello che ho letto in giro, è solo l’interpretazione della Streep…
Sono contento di leggere che è vero che il secondo è peggio del primo… io non ho visto nessuno dei due al cinema… mentre l’anno scorso ho visto Che bella giornata senza aver visto però mai Cado dalle nubi…
Comunque mi auguro che il week-end venga vinto da MI4 e che i film candidati agli Oscar in sala (The Artist, The Help, La talpa) risalgano e che quelli che usciranno (i primi saranno Moneyball e The Iron Lady) facciano bene… soprattutto Moneyball
Segnala
Per The Artist conta la strategia distributiva mirata e di nicchia, gestita con intelligenza. Le sale sono poche e questo toglie la possbilità di vederlo ad una parte del pubblico potenzialmente interessato. Ma ampliare di molto il numero significava bruciarlo. Meglio poche e selezionate sale, sempre piene, che una brusca ritirata e lo stop definitivo alla vita in sala. Secondo me anche se dovesse vincere l’Oscar, aggiungeranno qualche sala in più, senza eccedere in presenza e con gli incassi . E’ sempre un film particolare, pensato per un pubblico alto. Concordo con Alex. Più che di uso del boxoffice in sè, mi sembra che l’informazione intorno al boxoffice è talmente superficiale, strumentale e ‘politicizzata’ che viene impiegata come un’arma.
Segnala