Terri, la commedia del disagio con John C.Reilly

Scritto il 2 dicembre 2011 @ 18:44 da emanuele.r in

Un ragazzino obeso e in pigiama è al centro del nuovo film di Azazel Jacobs, fuori concorso al Festival di Torino: commedia divertente e spiazzante, tra cinismo e buoni sentimenti.



Il cinema indipendente americano, specialmente quello con personaggi adolescenti, affronta da sempre il disagio in modo scanzonato e coraggioso, facendo diventare i personaggi disfunzionali quasi una presenza “rassicurante”. Succede la stessa cosa in Terri, il nuovo film di Azazel Jacobs presentato nella sezione Festa mobile-Figure nel paesaggio del 29° festival di Torino, in cui aleggia nell’aria l’eco di Todd Solondz ma quasi edulcorato.
Il Terri del titolo è un ragazzo obeso, sempre in pigiama, che vive con lo zio malato: a scuola fa amicizia con Chad, un altro disadattato, ma soprattutto s’innamora di Heather, ragazza popolare divenuta reietta dopo essere stata beccata in atti osceni durante una lezione. Una commedia che cela il suo calore e i suoi sentimenti sotto il cinismo, scritta dal regista con Patrick Dewitt come un curioso racconto di formazione.

Il film infatti racconta della scoperta della socialità e dell’amore da parte di un ragazzo che non sa aprirsi, che non sa svegliarsi dal sonno psicologico – non a caso usa i pigiami come abiti e camicie -, che si isola nella natura, propria e agricola, guardando gli uccelli che mangiano i topi; e che deve correre ai ripari scoprendo l’inadeguatezza degli adulti siano essi parenti (come lo zio anestetizzato dai farmaci) o educatori, come l’incompetente sig.Fitzgerald di John C.Reilly. Il tutto condito da personaggi del tutto strampalati, disfunzionali e anche un po’ respingenti (come Chad che si strappa i capelli sporchi) dietro ai quali però si nasconde una storia tenera e calda.
E forse è giusto così: certo, la sceneggiatura ha gioco facile a creare un senso di straniamento e poi ricondurre tutto all’affetto verso i ragazzi, ma la regia sa tenere un tono giusto e delicato e sa dirigere con grande affetto i tre giovani attori tra cui segnaliamo il simpatico Jacob Wysocki e la bella Olivia Crocicchia, una piccola Scarlett Johansson. Un film piccolo, che sa colpire le corde giuste e sa coinvolgere lo spettatore. Se vi interessa, continuate a seguirci per news sulla data d’uscita, e per gli altri film del Torino Film Fest su Screenweek.

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