Molto Forte, Incredibilmente Vicino: l’uscita italiana slitta al 16 marzo

Scritto il 27 dicembre 2011 @ 12:56 da Leotruman in

Molto Forte, Incredibilmente Vicino (Extremely Loud and Incredibly Close) è uscito in questi giorni in alcune sale degli Stati Uniti giusto in tempo per partecipare alla corsa agli Oscar 2012.

Si tratta dell’adattamento dell’omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer che racconta la storia di un ragazzino, Oskar Schell (l’esordiente Thomas Horn). Dopo aver perso il padre (Tom Hanks) negli attentati dell’11 Settembre, trova in casa una misteriosa chiave che apparteneva al genitore. Parte dunque alla ricerca della serratura che da essa sarà aperta…

Nel cast ricordo anche  anche Sandra BullockJohn Goodman, Viola Davis, Jeffrey Wright, Max von Sydow e James Gandolfini.

Vi diamo notizia oggi dello slittamento della data di uscita italiana. Non arriverà più il 10 febbraio ma il 16 marzo 2012. Uscirà quindi dopo la consegna degli Oscar, anche se (viste le prime recensioni in arrivo dagli USA) dovrebbe ricevere meno visibilità del previsto nonostante l’amore dell’Academy nei confronti di Stephen Daldry (Billy Elliot, The Hours e The Reader – A voce alta).

Colgo l’occasione per ripresentarvi il trailer italiano del film:

Fonte: Screenweek

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12 commenti su “Molto Forte, Incredibilmente Vicino: l’uscita italiana slitta al 16 marzo”

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  • tonystark scrive:

    Aspetto di vederlo prima di stabilire se è una ruffianata o una trappaola retorico/emotiva.
    Per ora e mi limito al trailer, l’unica cosa fuori contesto è Sandra Bullock.
    Max Von Sydow dovrebbe farcela a strappare una nomination. E Viola Davis nell’eventualità impossibile non venga candidata per The Help. Tra i dieci best of potrebbe ricavarsi un posto.
    Febbraio e gennaio sono affollati di titoli, giusta l’idea di posticiparlo.

  • Upper scrive:

    E dàgli con l’amore dell’Academy verso Stephen Daldry. Ma quando mai?
    Daldry non è mai stato mai neanche quotato per gli Academy Awards quest’anno e il listino di titoli dei film papabili era già blindatissimo. Il libro di Foer è difficilissimo da trasporre, a sorpresa ci riuscì Liev Schreiber con Ogni cosa è illuminata. Si vede che Daldry ha fallito.

  • Leotruman scrive:

    E dàgli Upper! :-) parlo di passato… ha fatto tre film, e ha ottenuto tre nomination per la miglior regia e film. è l’unico che vanta tale record. se non è amore questo…
    Contro le previsioni della vigilia, sembra proprio che Daldry abbia tappato ma l’Academy avrà cmq un occhio di riguardo. non ci metto la mano sul fuoco che non se lo caga nessuno… Il fatto è che la concorrenza è molto feroce quest’anno a prescindere.

  • roelbos scrive:

    E se non vince nulla? Ma che razza di politica seguono questi? L’idea che il pubblico ha capacità cognitiva non li sfiora neanche un po’?

  • roelbos scrive:

    E se non vince nulla? Ma che razza di politica seguono questi? L’idea che il pubblico ha capacità cognitiva non li sfiora neanche un po’?

  • tonystark scrive:

    Concedo il beneficio del dubbio … per il film e Daldry. Può darsi che non riscuoterà il successo sperato, o che non otterrà premi ma alcuni discorsi mi sembrano più prese di posizione ‘a prescindere’. Vediamo cosa ne penserà il pubblico. Il quadro che emerge è abbastanza delineato ma se pensiamo che tutto è già deciso e concordato, allora è inutile rifletterci sopra anzi anticipiamo gli Oscar al 27 dicembre e via. Concordo con Leo. L’Academy negli ultimi anni ha candidato molti outsider e film considerati indipendenti hanno portato a casa premi importanti. Allo stesso modo ama parecchio la ‘tradizione’ ed il film di Daldry rientra nei canoni convenzionali. Rispetto alle previsioni, non farà filotto centrando tutte le categorie importanti, ma non credo che uscirà senza nomination, se non altro di consolazione, proprio per riguardo e compensazione verso l’autore, alla sua prima trasferta hollywoodiana. E non sarebbe la prima volta che un regista di spicco ottiene candidature ( a volte Oscar ) per un film meno riuscito.
    A parte i Globes, che fanno storia a sè, aspetterei i Batfa, l’ultimo premio che conta, per sapere chi tirerà in volata.

  • roelbos scrive:

    Si, ma è il modo che non va. E’ totale mancanza di rispetto verso chi paga il biglietto!

  • tonystark scrive:

    @roelbos: d’accordo ma almeno quì un briciolo di ‘logica’ c’è … Voglio dire gennaio e febbario sono pieni e ed i grandi titoli di richiamo ( americani ed Usa ) vengono concentrati entro marzo. Questa è una vera distorsione e mancanza di rispetto ( ad esempio il caso Dream House ).

  • Leotruman scrive:

    Febbraio è un suicidio quest’anno… c’è una concentrazione di film assurda

  • roelbos scrive:

    @ Leotruman: vero, sembra diventato settembre!
    @ Tonystark: vero anche questo, ma l’han fatto anche senza ingorghi distributivi.
    Riguardo gennaio stanno puntando troppo su IMMATURI 2 e BENVENUTI AL NORD. I non esaltanti esiti di EX 2 e Ficarra e Picone dovrebbero essere un campanello d’allarme. Vero che ce ne sono stati altri due ma, appunto, se due han funzionato bene, altri due molto meno. E poi stanno facendo troppe commedie. Tutte uguali per altro. Finiranno per scocciare il pubblico prima del tempo che, lo stiamo già vedendo, si ritrasferirà armi e bagagli ad Hollywood.

  • tonystark scrive:

    @roelbos: appunto. Dream House è un piccolo e non rilevante esempio.
    Sulle commedie italiane … avevano stancato già ad Aprile ( flop di Boris, tra l’altro colpa di uno spostamento della data di uscita errato ) ‘mitigato dall’onda lunga cavalcata da Faccio Un Salto all’Avana, film senza alcuna pretesa di incassi.
    Finora non ci sono state commedie italiane di successo, tranne I Soliti Idioti. E chi cambia registro ( ma sempre di commedia si tratta ) come Fabio Volo, o Lezioni di Cioccolato 2, toppa a vari livelli.
    Voglio vedere quando usciranno Verdone e Brizzi.

  • roelbos scrive:

    Lo dico? Non lo dico? Lo dico! DREAM HOUSE galleggia su limpidi torrenti da diverso tempo. Da fine settembre ad inizio giugno! Per non parlare de LA COSA.

Commenti

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