Regia: Matthijs van Heijningen Jr.
Cast: Mary Elizabeth Winstead, Joel Edgerton, Eric Christian Olsen, Stig Henrik Hoff, Trond Espen Seim, Jonathan Lloyd Walker, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Ulrich Thomsen
Durata: 1h 43m
Anno: 2011
Siamo nel 1982. La giovane paleontologa Kate Lloyd (Mary Elizabeth Winstead) viene contatta dal Dr. Sander Halvorson (Ulrich Thomsen). A quanto pare è stata fatta una scoperta rivoluzionaria tra i ghiacci dell’Antartide e l’uomo vorrebbe che Kate si unisse al suo gruppo di ricerca. Una volta arrivata sul luogo la donna si ritroverà a fare i conti con l’inimmaginabile. Sepolta tra quelle nevi c’è infatti qualcosa che non è di questo mondo. Talmente affascinante quanto pericolosa e letale.
Alzi la mano chi, cresciuto negli anni ’80 a pane e horror, non ha storto il naso una volta appreso che in quel di Hollywood si fosse deciso di relizzare un remake de La Cosa, capolavoro del 1982 diretto da quel genio (troppo spesso incompreso) di John Carpenter. Il senso di disapprovazione nei confronti della (quasi) sicura profanazione di quello che, a conti fatti, è un vero e proprio cult movie è aumentato nel momento in cui i produttori hanno deciso di fare un precisazione riguardo questo progetto: niente remake ma un bel prequel. Di quelli decisamente non richiesti.
È così, dunque, che nasce questa pellicola dal titolo omonimo, diretta dal quasi esordiente Matthijs van Heijningen Jr. e con protagonisti Mary Elizabeth Winstead e Joel Edgerton.
Mettiamo subito in chiaro una cosa: anche se da più parti si continua ad usare la parola prequel, La Cosa è un remake a tutti gli effetti. Non basta certamente aggiungere qualche presenza femminile e cambiare leggermente le carte in tavola per dichiararsi lontani dall’opera di origine. E risulta ancora più difficile da credere quando si scelgono protagonisti che in tutto e per tutto ricordano fisicamente quelli dell’originale, come ad esempio Joel Edgerton, che sembra essere uscito da un qualsiasi cosplay dell’ultima ora.
Cerchiamo però di analizzare il tutto “razionalmente” – magari trovando un’ulteriore difesa nei sui confronti – e parliamo di omaggio.
Ma cos’è un omaggio? È la sterile copia, senza un briciolo di inventiva, di una pellicola riuscita? Perché in fin dei conti è di questo che stiamo parlando. Non si tratta del fatto che si sia deciso di profanare un cult movie, perché su questo si potrebbe anche sorvolare (la stessa pellicola di Carpenter è un infatti un remake) se il risultato finale fosse stato perlomeno decente. All’interno del film diretto dall’olandese Matthijs van Heijningen Jr. ogni cosa sembra messa lì con noncuranza, sicura di vincere perché, tanto, l’aveva già fatto in passato.
Il risultato è la fotocopia sbiadita di un capolavoro, in grado di fallire sotto ogni punto di vista. Azzerata la tensione, magistralmente creata da Carpenter attraverso un gioco del sospetto che ricalca i migliori racconti gialli. Eliminata del tutto la componente western tanto cara al regista americano e – incredibile dictu – pessimi anche gli effetti speciali, che scimmiottano nel peggiore dei modi quelli creati nel 1982 da Rob Bottin, offrendoci uno spettacolo all’insegna della più deludente grafica digitale.
Il tutto culmina in un finale tanto maestoso (dal punto di vista visivo) quanto insulso e fastidioso, che cerca inutilmente di fare la differenza con l’inarrivabile prototipo, dimostrando solo quanto tutto questo fosse in realtà non richiesto. Ma su questo non c’erano dubbi.
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Concordo sotto ogni aspetto… Rimasto sbigottino dal finale…
Film senz’anima; tenta di ricreare la tensione dell’originale senza mai riuscirci.
Le scene del fidarsi o non fidarsi, perno dell’origanle, qui, sono trattate con superficialit e liquidate in due battute favorendo invece scene di squartamenti in cg.
P.S. Come “MacReady” mai nessuno!
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Ma non è ancora uscito. L’hanno spostato al 4 maggio o sbaglio?
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Sì sì, in Italia esce a maggio.
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vabbè un pò di pubblicità per l’originale
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Caspita, una recensione in anticipo di 6 mesi. Da dove è uscita?
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Upper, per una volta che siamo in anticipo hai pure da ridire
? Poco tempo fa hanno spostato a sorpresa il film, ma abbiamo deciso di pubblicare lo stesso una recensione ora.
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@ Upper: Al momento vivo in Danimarca. Qui il film esce l’8 dicembre.
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Solo una curiosità che Filippo ha spiegato. Grazie.
Leo, lo so che conoscendomi sei un po’ prevenuto nei miei confronti ma non c’è mica bisogno di stare sempre sulla difensiva.
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Caro Upper, avevo messo pure la faccina sorridente per far capire che scherzavo
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Scommettete che alla fine non uscirà più in sala? Comunque questi delle distribuzioni sono a dir poco schizzati e per nulla seri.
Riguardo il film, non m’è piaciuto l’inserimento di ben due donne (carine tra l’altro). Per quanto si possano indurire, una presenza femminile in un cast totalmente maschile finisce per deviare l’attenzione su quella. E, in qualche modo, stempera la tensione. Il ‘mostro’ poi non fa neanche un quarto dell’impressione che fece quello del 1982. Si, è vero, grazie alla cg lo piazzano dappertutto. Arrivano pure a farlo correre (certo, con la testa di uno e le gambe di un altro) e a nascondersi. Ma la sorpresa ormai è svanita e l’idea che gli attori il più delle volte recitavano senza vedere niente non aiuta. Per capirci, sul set dell’originale gli effetti erano così reali che più di qualche tecnico ebbe vere crisi di spavento. Questo lessi tempo fa.
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E poi non c’è Kurt Russell (anche a 70 anni!).
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L’unico elemento che poteva essere positivo, nell’ottica di un remake o aggiornamento di un cult movie , era l’idea di una protagonista femminile in stile Sigourney Weaver – Ripley, e a cascata riprendere alcune modalità del racconto di Alien e combinarle con lo specifico del film.
Peccato. Mi aspettavo di più su questo versante e da M.E Winstead che aveva mostrato un bel carattere in Scott Pilgrim. E pensare che prima di arrivare a Kurt Russell si parlò di un certo Clint Eastwood
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Peccato, è già il secondo sfregio che fanno a Carpenter, il primo era l’insulso remake di Fog
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Questa di Eastwood non la sapevo. Se era così allora fu meglio che non fece il film. Come, per un verso, la presenza di due giovani donne sposta un po’ l’attenzione verso loro, con Eastwood sarebbe stata spostata del tutto!
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@roelbos: l’idea del film, di una nuova versione de La Cosa dell’altro Mondo, nasce da lontano, dalla seconda metà degli anni Sessanta … Il concept originale aveva un taglio più sci-fi e da war movie …
All’epoca il ruolo poi andato a Kurt Russel era tagliato su misura per Clint Eastwood … Poi è passato più di un decennio, è arrivato 1997 Fuga da NY e Nick Castle nel frattempo aveva riscritto la sceneggiatura con la forma originale che abbiamo visto nel film. da quel che ricordo la parte fu realmente offerta ad Eastwood tra la fine dei Settanta e l’inizio degli Ottanta, ma per via di altri impegni ( Firefox ) non accettò.
Immagino, ma è solo una supposizione, che forse non gli piacque il taglio horror, e le trasformazioni, visto che ha un approccio molto realistico e lontano da qualsiasi aspetto fantastico/irreale …
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In effetti l’ho pensato. Eastwood in un horror non ce le vedo proprio!
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