Raramente ho visto il pubblico e la critica dividersi così nettamente come nel caso de I Soliti Idioti. Abolite le vie di mezzo: c’è chi l’ha amato alla follia e si è divertito, e chi l’ha completamente detestato abbandonando anche la sala.

Sta di fatto che la commedia di Enrico Lando con Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, che hanno riproposto sul grande schermo le coppie di personaggi della omonima sit-com televisiva che va in onda da tempo su Mtv (ma diventata di grande successo grazie a Youtube), è stata una dei pochissimi successo di un tiepido autunno cinematografico.

10.767.345 di euro incassati, 1.658.634 spettatori corsi in sala e il record di parolacce e volgarità in un film “Per Tutti” sono risultati più che sufficienti al produttore Pietro Valsecchi per confermare il sequel.

I soliti idioti Francesco Mandelli Fabrizio Biggio foto dal film 4

Intervenuto telefonicamente al “processo” nei confronti del film che si è tenuto durante la manifestazione “Capri, Hollywood Smart International fest“, Valsecchi ne ha confermato anche il titolo: si chiamerà I Due Soliti Idioti.

All’evento di ieri è stato attribuito al duo comico lo “Smart Exploit award dell’anno“, affiancando però alla premiazione un momento di approfondimento aperto al pubblico di registi, autori ed intellettuali in sala (tra cui Valerio Massimo Manfredi, a Lina Wertmüller, Piergiorgio Bellocchio e molti altri). Ecco una dichiarazione di Mandelli, riportata da Cinecittà News:

“Sono stato figlio di Boldi e di Bisio, ma vedo che oggi c’è uno scollamento tra chi pensa questi film e chi li va a vedere, evidentemente gli italiani non si riconoscono più, mentre nei rapporti padre figlio che esagerando raccontiamo noi, evidentemente sì. Volgarità? Mi hanno sorpreso gli attacchi che abbiamo avuto anche dai grandi comici, ecco, credo che sia volgare il dito che accusa.”

La pellicola verrà prodotta e girata durante il 2011 e arriverà quasi certamente nell’autunno del 2012 a distanza di un anno dal primo episodio.

Che ne pensate de I Soliti Idioti? Valsecchi ha saputo produrre e portare in sala quello che effettivamente volevano i giovani oppure è stato il primo passo verso la fine del cinema italiano così come lo conosciamo?

Fonte: CinecittàNews