Avvicinandosi a Capodanno è tempo di bilanci e classifiche. I successi, i flop, le sorprese e le tante delusioni. Ogni anno gli appassionati di cinema aspettano con ansia di andare in sala e confrontare il film tanto atteso con le proprie aspettative, o magari scelgono semplicemente di andare a vedere una pellicola senza conoscere alcun particolare e scoprendo a volte piccoli gioielli che regalano non poche emozioni.
Come blogger di cinema la seconda opzione è molto rara se non impossibile, ma in questo 2011 mi è capitato in diverse occasioni di rimanere molto sorpreso davanti a pellicole su cui non avrei scommesso un euro alla vigilia.
Voglio condividere con voi lettori di Screenweek la mia personale Top 5 dell’anno (seguirà nei prossimi giorni quella dei miei colleghi). Si tratta di una classifica più di cuore che di testa, basata soprattutto sulle sensazioni ed emozioni che alcune splendide pellicole di questo 2011 mi hanno donato.
Prima di scoprirla insieme, occasione anche per dirci qual’è la vostra personale classifica dell’anno, vorrei segnalare alcuni film che mi sono piaciuti molto e che per un soffio non sono rientrati nella top 5. Come blockbuster non posso dimenticarmi dei recenti Sherlock Holmes – Gioco di Ombre e Le Avventure di Tintin, o di X-Men L’Inizio e Cowboys and Aliens. Sono uno dei pochissimi a cui è piaciuto Sucker Punch, mentre considero facilmente Insidious come il miglior horror dell’anno.
Il panorama italiano mi ha regalato ben poco in questo 2011, e l’uniche pellicole che considero degne di nota sono Nessuno mi Può Giudicare (una delle migliori commedie italiane degli ultimi anni) e Habemus Papam di Moretti. La miglior commedia americana dell’anno è stata invece Come Ammazzare il Capo, mentre nel settore del cinema d’autore ho amato Midnight in Paris, Melancholia e soprattutto Una Separazione (spero vivamente vinca l’Oscar per il miglior film straniero).
Ecco la mia personale Top 5 del 2011:
Com’è possibile che il cinecomic che attendevo meno in assoluto e sul quale avevo pregiudizi a non finire, causati da un trailer francamente poco convincente (a tratti ridicolo) e dal materiale di partenza poco affine alle mie corde, si sia trasformato nel mio preferito del 2011?
Faccio fatica a crederci tuttora, ma è così. Captain America è stato una vera e propria sorpresa e il merito è di una solida ed intelligente sceneggiatura, di un cast totalmente azzeccato (Evans, la Hatwell, Tommy Lee Jones, Stanley Tucci… non c’era un attore fuori posto) e di un regista che ha ricordato a tutti di essere un Signor Regista: mister Joe Johnston. Per evitare di rovinare questo magico equilibrio (e il ricordo che ho del film) proibirei per legge il sequel.
4) Super 8
Qualcuno è rimasto deluso forse per l’hype particolarmente esagerato in seguito ad una particolarmente importante campagna virale durata più di un anno. Io sono uscito dalla sala con il sorriso sulle labbra, entusiasta di aver effettuato grazie a J.J.Abrams un bellissimo salto nel passato.
Super 8 è una pellicola arrivata direttamente dagli anni ’80, dalla storia lineare e semplice, dal cuore puro e dalle grandi emozioni. Peccato che il doppiaggio abbia rovinato almeno il 50% dell’interpretazione dei ragazzini, davvero eccezionali (tra cui spicca un Elle Fanning pronta ad un radioso futuro), ma il film merita di essere visto e rivisto. Sono tantissimi i dettagli e gli omaggi al generi sparsi minuziosamente nelle sequenze, accompagnati da una commuovente colonna sonora di Michael Giacchino e da un sonoro e un montaggio sonoro da premio Oscar.
3) Drive
Se un film vince il premio per la miglior regia a Cannes, indubbiamente il livello di aspettativa è alto. Le recensioni in arrivo dal Festival tuttavia, pur essendo unanimi, non erano riuscite a farmi capire che cosa mi sarei trovato davanti. Non avevo mai visto niente di Nicolas Winding Refn (ho poi recuperato di corsa tutto) e non sapevo nemmeno l’intero cast da chi era composto.
Sono però corso in sala a giugno durante la rassegna Cannes a Milano e una volta seduto al mio posto mi sono divertito come un matto (non perché sono sadico) grazie ad una pellicola sorprendente e spiazzante dal primo minuto fino all’ultimo. Regia di grandissima classe, interpretazioni oltre l’eccellenza, un film che mi ha conquistato fin dai titoli di testa color fucsia e che poi hanno (s)venduto in tutto il mondo per quello che non era. Nell’anno di Ryan Gosling, Drive non poteva mancare sul mio podio.
Come appassionato della saga di Harry Potter sono rimasto soddisfatto “oltre ogni previsione” (citando un metodo di valutazione della Rowling) del dittico che ha concluso la saga che ci ha accompagnato per ben 10 anni. David Yates, dopo il deludente quinto capitolo, ha preso confidenza con il materiale e ha garantito quella coerenza e sicurezza necessaria per scrivere la parola fine con grande dignità su una serie così nota e amata in tutto il mondo.
Dividere l’ultimo capitolo in due film distinti è stata una scelta che ho apprezzato molto e ha permesso di sviluppare le pagine dell’ultimo romanzo con una fedeltà mai vista negli altri episodi. L’epilogo è stato inoltre accompagnato da un buon ritmo, dal giusto tono epico, da una fotografia impeccabile e finalmente da effetti speciali convincenti. Alexandre Desplat ha creato una colonna sonora piena di omaggi agli altri capitoli, cosa che ha fatto anche Yates in tutto il film.
Non potevo chiedere di meglio, e ridendo e scherzando su Rottentomatoes ha il 96% delle recensioni positive (8.4/10 il voto medio) ed è considerato uno dei migliori film dell’anno. L’incasso di oltre 1.3 miliardo di dollari, il terzo della storia, è poi la ciliegina su una torta che abbiamo gustato lentamente in questi anni senza mai stancarci.
Febbraio è molto lontano, ma fa parte comunque del 2011. Dopo quattro visioni in sala e una decina in home video, Il Cigno Nero non solo ha acquistato sempre più convinzione ma si è preso di diritto un posto tra i miei film preferiti in assoluto.
Una pellicola perfetta nelle sue imperfezioni, coraggiosa ed intrigante. Darren Aronofsky ha firmato il suo miglior lavoro con una regia meritevole dell’Oscar (più di Tom Hooper sicuramente), claustrofobica e molto coinvolgente. Posso fare quasi a meno di parlare di Natalie Portman, che ci ha regalato una magnifica interpretazione, ma l’intero cast ha fornito prove incredibile: abbiamo scoperto il talento di Mila Kunis e Winona Ryder si è ricordata di essere una grandissima attrice nonostante una comparsata di pochi minuti.
Tchaikovsky è tra i miei compositori preferiti e l’adattamento moderno de Il Lago dei Cigni elaborato da Clint Mansell è davvero incredibile: ho letteralmente consumato la colonna sonora, che mi ha accompagnato per tutto il 2011. Gli ultimi 20 minuti de Il Cigno Nero sono quanto di più bello è stato proiettato sul grande schermo negli ultimi 12 mesi.
Adesso tocca a voi: quali sono i vostri 5 film preferiti del 2011? Quali le sorprese e quali le delusioni? Diteci la vostra nei commenti in fondo al post e tornate a trovarci domani per un’altra classifica!
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La mia top 5: 5-Transformers 3 4-Pirati dei Caraibi 4 3- Fast Five 2- Sherlock Holmes 2 e 1- Harry Potter…PS: purtroppo sono più un tipo da action movie e non da film con un senso dietro
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la mia top 5 :
1)il cigno nero (sottoscrivo ogni parola di Leotruman…è incredibile! anche io ho consumato la colonna sonora e l’ho visto quattro volte in sala: ma che siamo gemelli?)
2)The Tree of life (pura esperienza sensoriale e cinefila)
3) The Artist (gioiello assoluto che mi ha fatto scoprire due attori magnifici e incredibilmente espressivi)
4) Super 8 (il miglior blockbuster dell’anno e non solo)
5) L’amore che resta (un’altra perla firmata Van Sant)
e siccome 5 sono troppo pochi continuo:
6) Non lasciarmi
7) Warrior
9) Melancholia
10) Carnage
La qualità quest’anno è stata alta e anche i secondi cinque potevano benissimo essere i primi cinque…..
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La mia:
5 – Midnight in Paris (Woody Allen al suo meglio come non lo era da anni)
4 – Super 8 (un omaggio così sentito al cinema adolescenziale di una volta non lo avevo mai visto)
3 – Sherlock Holmes 2 (molto superiore al primo per divertimento, oltre che molto diverso nella storia)
2 – Kung Fu Panda 2 (altro sequel sorprendente, e dire che il primo non mi aveva fatto impazzire)
1 – Il Grinta (forse il miglior western degli ultimi quindici anni)
Menzioni speciali: Rango (film d’animazione originalissimo), Captain America (una piacevole sorpresa), Machete (è il mio nuovo eroe), Che bella giornata (dite e pensate quello che volete, ma io non ho mai riso così tanto al cinema e continuo a divertirmi), X-Men l’Inizio (divertimento intelligente?).
Non ho ancora visto The Artist e Drive. Conto di farlo a breve.
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Ecco mi sono già accorto di alcune dimenticanze, grazie Andrea
Avrei dovuto menzionare anche Non Lasciarmi, The Artist e Carnage, tre bellissime pellicole…
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Top Five provvisoria per i film che ho visto presentati nel 2011 ( e quindi non del 2010 ed usciti dopo ):
( la numerazione serve solo per dare un ordine, non per stabilire una priorità tra i titoli )
1) Source Code, se Truffaut fosse quì e volesse girare oggi Effetto Notte, lo farebbe come il film di Duncan Jones. Uno dei più grandi thriller sci-fi degli ultimi dieci anni; per me merita la palma del cult movie;
2) Melancholia; Von Trier al suo meglio. Ha il completo controllo del film ed è estremamente maturo, espressivo e raffinato, e per la prima volta, accessibile senza rinunciare alla profondità. E poi vanta la migliore coppia di attrici del 2011; una vera icona della fine
3) Capitan America: Il Primo Vendicatore; il cinema classico al suo meglio. Non il classico da storia del cinema ma l’epica dei classici che fanno parte delle nostre visioni, delle nostre letture, dei nostri piaceri.
Evocativo, pieno di atmosfera di altri tempi, ma moderno ed equilibrato quanto basta. Dei vari film revival o nostalgia usciti quest’anno è il migliore perchè è un’opera personale ed autonoma, che rispetta i canoni senza imitarli;
4) The Conspirator: un film che si legge come un libro, o un libro che si vede come un film. Tradizionale, basato su tre cose: parole, volti e recitazione. Le immagini servono per illustrare e si respira un bel clima impegnato, stile anni Settanta.
5) X-Men First Class: probabilmente la migliore reinterpretazione dei film di Bond che abbia mai visto. Ed uno dei più riusciti cinecomic di sempre.. Grazie ad un ottimo ensemble cast ( Fassbender Magneto su tutti ) e ad una regia e sceneggiatura divertita con poche sbavature.
Questi sono i primi cinque per ora, altri film devo vederli per completare la classifica che sarà più lunga.
Tra le sorprese, Il Debito, Nessuno mi può giudicare, Fast Five.
I film da segnalare: Boris – Il Film, The Tree Of Life, Contagion, Carnage.
Le delusioni: HP 7.2, Sherlock Holmes Gioco di Ombre, A Dangerous Method.
Per ora e solo per ora è tutto.
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Pubblicherò la mia top5 quando avrò visto tutti i film necessari (mi mancano una decina di titoli).
Nel frattempo vi segnalo che se amate il cinema, le classifiche, i premi, gli amanti della pellicola possono partecipare come votanti al premio online che presento da 9 anni: i Charlie Movie Awards.
Votare è un onore e un dovere. Per chi volesse informazioni questa è la pagina facebook dell’evento con il regolamento
http://www.facebook.com/#!/events/267673119919761/
e qui c’è l’albo d’oro dei passati vincitori
http://forumerrantedics.forumup.it/viewtopic.php?t=923&mforum=forumerrantedics
Avrei molto piacere che persone che vanno al cinema spesso esprimessero i loro pareri.
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