Finalmente la Felicità, la recensione in anteprima

Scritto il 16 dicembre 2011 @ 15:12 da Leotruman in

Finalmente la Felicità segno il ritorno di Leonardo Pieraccioni, che dopo il passo falso di Io & Marilyn ritorna su sentieri conosciuti eliminando completamente qualsiasi novità. Tutto già visto, molti colpi bassi (Maria de Filippi e Facebook a manetta), ma il film divertirà non poco gli italiani.

Finalmente la felicità Poster italianoRegia: Leonardo Pieraccioni
Cast: Leonardo Pieraccioni, Ariadna Romero, Rocco Papaleo, Thyago Alves, Michela Andreozzi, Maurizio Battista, Andrea Buscemi, Shel Shapiro
Durata: 1h 33m
Anno: 2011

Benedetto (Pieraccioni) un professore di musica di Lucca, viene chiamato dalla trasmissione di Maria De Filippi “C’è Posta per Te”, dove scopre che sua mamma, scomparsa da poco, aveva adottato a distanza una bambina brasiliana. Divenuta ora una splendida modella, Luna (Romero)  è in Italia per lavoro e vuole assolutamente conoscere il “fratellastro”…

Gli anni dispari sono quelli in cui a Natale arriva puntuale come un orologio Leonardo Pieraccioni, pronto a battere cassa.

Quando il regista toscano ha provato, anche solo leggermente, ad uscire dal seminato, i risultati (intendo al botteghino) sono stati deludenti. Ha toccato il punto più basso della sua carriera due anni fa con il terribile Io & Marilyn, e per questo Pieraccioni torna a giocare sicuro con il suo nuovo lavoro.

Finalmente la Felicità è forse la sua pellicola più piatta, anonima. Se già in altri film la storia era molto debole, qui è totalmente inesistente. La ragazzina brasiliana adottata a distanza dalla madre ritorna e ha due obiettivi: conoscere il fratellastro e ballare la samba sulla tomba della donna da poco scomparsa (grazie al cielo si porta l’iPod e non casse da 60 watt al cimitero).

Il protagonista è un musicista fallito che ha scritto un unico tema musicale di successo e che poi gli è stato rubato da un maestro d’orchestra (o almeno questo è quello che si capisce). Non si sa perché non abbia più scritto niente in seguito, ma si diverte ad insegnare musica ad alcuni ragazzi. Il suo sogno? Aprire un laboratorio musicale con strumenti appesi alle pareti: la chiama “musica d’istinto“, cita Charles Fourier e il momento impegnato del film ce lo siamo già giocati dopo 5 minuti.

Il resto è una serie di gag slegatissime, qualcuna divertente ma altre davvero penose e totalmente gratuite (la peggiore è quella dove si infilano in tronchi finti per aspettare di vedere un cervo raro). Il resto è solo suore che urlano “cazzo” e battute che pescano nell’animo più profondo dell’italiano medio: “diamoci una taggatina”, “facebookiamoci”, “hey Avatar” giusto per citarne qualcuna.

Il prologo con Maria DeFilippi con C’è Posta per Te è davvero la ciliegina sulla torta e fa capire quanta voglia aveva di rischiare Pieraccioni con “questo nuovo” film. Propongo per il prossimo Il Treno dei Desideri o La Prova del Cuoco con Antonella Clerici, altro faro della nazione.

Dispiace perché con un elemento come Rocco Papaleo nella squadra si poteva osare molto di più che un paio di gag a sfondo omofobe, tanto per cambiare essere all’avanguardia. Incommentabili le prove di Ariadna Romero e Thyago Alves.

Se però Io & Marilyn non faceva ridere ed era davvero penoso, Finalmente la Felicità strappa un bel po’ di sorrisi e divertirà molto i fan di Pieraccioni e in generale della commedia italiana. Dalle tante risate in sala (tre quarti della proiezione stampa di ieri era composta da studenti) si deduce che il film andrà bene al botteghino. Tutti vincitori, ancora una volta.

Un’ultima nota: ma come diavolo si può andare dalla Toscana alla Sardegna in pullman???? Giusto per capire…

Voto: 4.5

Finalmente la felicità arriverà nelle sale italiane oggi, 16 dicembre, giorno in cui escono anche Vacanze di Natale a Cortina, il secondo capitolo di Sherlock Holmes,  Il Gatto con Gli Stivali Le Idi di Marzo di George Clooney. Per tutte le news sul film cliccate qui sotto.

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2 commenti su “Finalmente la Felicità, la recensione in anteprima”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    La risposta è. con il traghetto!!! Ma i pullmann di solito non vengono caricati.
    Provo a immaginare le riunioni per scrivere la sceneggiatura ( molto simili a quelle viste in Boris, ma senza la parte radical chic ).
    Per il resto Pieraccioni ha SEMPRE fatto brutti film, con una brutta regia, una bruttissima fotografia ed un logoro e mediocre personaggio centrale, sempre uguale dal 1995 in poi. Si salva occasionalmente qualche caratterista, a patto che la sceneggiatura non lo penalizzi troppo. E prima o poi la totale coincidenza tra un reality televisivo e la sua imitazione per il cinema doveva arrivare.
    Un team up con Neri Parenti e co. sarà la prossima mossa?

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  • Spider-man scrive:

    Io i suoi primi film mi sono piaciuti.
    Poi dopo fuochi d’artificio ha fatto film brutti, si facevano ridere, ma non erano ai livelli dei primi 3 film.
    Quando è uscito con Ti amo in tutte le lingue del mondo, credevo che si fosse ripreso.
    Ma poi mi sono dovuto ricredere con Una moglie bellissima, con quel finale da favoletta che mi fa arrabbiare. Ma cavolo la moglie ti cornifica e te che fai ??? Nella realtà chiunque avrebbe divorziato e fatto darsi un sacco di soldi, dato che la colpa era sua.
    Io & Marilyn non sono ancora riuscito a guardarlo quindi non posso criticarlo.
    Però si sà già che lui di sicuro si metterà con la sorella dato che lei è adottata a distanza. E poi guarda caso la sorella è una bellissima donna per di più modella. Strano.
    Ho visto su Sky a lezione di Pieraccioni e li, ha detto che la gente si lamentava che lui fa li stessi film. E lui ha risposto che a lui quei film piacciono quindi vuole farli così.
    Questa cosa mi fa arrabbiare parecchio, sembrava di sentire George Lucas che diceva che Guerre Stellari è suo e lui fa quello che li pare.
    Io queste cose non le sopporto. Il film è tuo ?! Allora non lo proietti al cinema e te lo guardi a casa tua con i tuoi amici.
    Un’altra cosa che non ne posso più è che mette sempre queste attrici straniere. Ma cavolo ma ci saranno anche attrici italiane, forse più belle delle straniere e che forse sanno anche recitare bene.
    In confronto a questi film I Laureati possiamo definirlo un film “neo-realista”

    Segnala

Commenti

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