Il duopolio formato da Il Gatto con gli Stivali e Sherlock Holmes: Gioco di Ombre continua a dominare nettamente sulla classifica italiana del Natale 2011. C’è stato un calo di incassi e spettatori dal giorno precedente, però bisogna ricordare che dal mercoledì al giovedì una perdita è fisiologica. Per questo dobbiamo confrontare i dati di ieri con quelli di giovedì 30 dicembre 2011 (e non 29) quando La Banda dei Babbi Natale era in testa con 687mila euro, Natale in Sudafrica iniziava a calare con 457mila e la nuova uscita Tron Legacy ne incassava 371mila.
Per questo gli incassi del cartoon prodotto dalla Dreamworks Animation e le presenze del kolossal della Warner Bros sono più che soddisfacenti. Lo si può essere decisamente meno di Vacanze di Natale a Cortina e della commedia di Pieraccioni (che rischia addirittura il sorpasso di Capodanno a New York), e ci chiediamo seriamente a che totale possono arrivare visto che il 4 gennaio arriverà un concorrente fortissimo che è il sequel di Immaturi.
Da notare la lenta ma costante marcia di The Artist, che con sole 70 sale circa (rispetto alle 300-500 delle altre pellicole) si avvicina sempre più al milione di euro.
Ecco gli incassi di giovedì 29 dicembre:
1) IL GATTO CON GLI STIVALI: 672mila euro (86mila spettatori) – Totale 9.4 milioni
2) SHERLOCK HOLMES: GIOCO DI OMBRE: 586mila euro (90mila spettatori) – Totale 12 milioni
3) VACANZE DI NATALE A CORTINA: 342mila euro (54mila spettatori) – Totale 8.16 milioni
4) FINALMENTE LA FELICITA‘: 292mila euro (46mila spettatori) – Totale 6.75 milioni
5) CAPODANNO A NEW YORK: 239mila euro (37mila spettatori) – Totale 2.23 milioni
6) IL FIGLIO DI BABBO NATALE: 166mila euro (23mila spettatori) – Totale 1.31 milioni
7) LE IDI DI MARZO: 110mila euro (18mila spettatori) – Totale 2.15 milioni
8 ) MIDNIGHT IN PARIS: 84mila euro (14mila spettatori) – Totale 7.65 milioni
9) IL PRINCIPE DEL DESERTO: 44mila euro (7.200 spettatori) – Totale 587mila
10) THE ARTIST: 30mila (5.400 spettatori) – Totale 566mila
11) ARTHUR 3 – LA GUERRA DEI DUE MONDI: 24mila (4100 spettatori) – Totale 191mila
12) EMOTIVI ANONIMI: 21mila (3.600 spettatori) Totale: 198mila
Continuate a seguirci per tutte le feste, perché come sempre vi daremo aggiornamenti costanti sugli incassi cinematografici, che troverete come sempre nella nostra sezione dedicata al Box Office oppure sulla nostra pagina Facebook
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Spero in un gran flop di Immaturi!
La dobbiamo smettere in Italia di fare sequel senza senso. Se un film ha successo in Italia scatta automaticamente il sequel anche se come in questo caso è assolutamente fuori luogo.
Spero che come già successo in molti casi quest’anno sia in USA che in Italia floppino molti sequel, dato che il 90% di questi è fatto esclusivamente per fare incasso, e la qualità del film in questi casi è la loro ultima preoccupazione.
Il caso più eclatante è Benvenuti al Nord siamo riusciti a fare un sequel di un film francese, in Francia Giù al nord ha ottenuto in proporzione ancora più successo di Benvenuti al sud, però loro di sequel non ne hanno fatti….
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@mco: i sequel non moriranno mai
almeno negli Usa sono la cassaforte di famiglia, un core business importante per uno studio, così come le saghe di successo. Sono d’accordo che c’è un disperato bisogno di maggiore cura nelllo sviluppo del prodotto ed originalità nelle storie. Ma per un sequel che floppa, ne trovi altri che incassano, e che se non brillano in patria si rifanno con gli interessi all’estero.
Tra i dieci maggiori incassi del 2011 cosa troviamo ? Ben sei seguiti e due conclusioni di saga.
Il problema per me non sono tanto i sequel ma saper costruire un’offerta valida ed ampia, dove accanto ai sequel possono convivere film mainstream e/o a medio budget di qualità. I BB oggi purtroppo sono sinonimo di sequel ma è comprensibile visti gli enormi investimenti per realizzarli e promuoverli.
L’altra strada sarebbe ridurre le dimensioni e produrre con meno e meglio ma ci scontriamo con le esigenze del marketing e del brand … E per i prossimi anni non credo possibile un cambiamento culturale ( che nasce da una cambiamento economico e strutturale – gli studios non sono gli stessi degli anni Settanta Ottanta e Novanta ) così forte.
Mi rallegra il flop dei remake 2011, questi ultimi sono davvero una vera piaga ( distinti dai nuovi adattamenti che è una cosa diversa ).
In Italia non esiste nemmeno una strategia commerciale decente. Una volta individuato il filone, si spreme fino all’osso senza dare il tempo di crescere e svilupparsi. Si procede meccanicamente per puro calcolo ( sbagliato ). Voglio proprio vedere come si comporterà Benvenuti al Nord e poi il film Posti in Piedi in Paradiso …
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Dicevamo? http://blog.screenweek.it/2011/12/in-arrivo-il-sequel-de-i-soliti-idioti-e-si-chiamera-i-due-soliti-idioti-153868.php
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@Leo: perdona il qualunquismo ma ci vuole … morto un cinepanettone … se ne fa un altro … con un format smart e in sintonia con il pubblico nuovo, che spende.
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abbasso il cinepanettone e w la qualità….nella prima parte dell’anno un abbuffata di uscite…cosa sarà di The help, che ne pensate?
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la ferilli in un intervista ha sparato a zero sul cinema americano e i kolossal,difendendo il made in italy,lei l’unica cosa che deve difendere è l’auto in garage,non è certo vacanze a cortina o altri simili che il mondo ci invidia ,
forse gli va ricordato che sherlock holmes è poi prodotto in inghilterra e non è un kolossal,
x il resto,proprio le uscite di gennaio e benvenuti al sud, dicono che il cinepanettone non è piu il film atteso,adesso le commedie spesso anche quelle che funzionano di piu sono spalmate in vari periodi,i soliti idioti gli hanno portato via un bel pubblico secondo x esempio
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Su Help: spero che esca, tempo fa ho visto il trailer al cinema in italiano e lo attendo per il supercast e le recensioni positive.
Sul post di Alex: condivido. E’ quello che dico da tempo. La commedia popolare è destagionalizzata e aggiornata con attori e confezioni al passo con la sensibilità del pubblico di oggi, che normalmente va a vedere questo tipo di film.
Sulle polemiche idiote della Ferilli: sono vecchie e stravecchie da anni Ottanta/novanta quando si accusava il cinema Usa di uccidere il cinema italiano, facendo finta di ignorare che l’offerta italiana era inadeguata, scadente e incapace di proporre valide alternative. In parte oggi è ancora così.
Non so, almeno si fossero pronunciati sul tema registi del calibro di Bellocchio, Bertolucci, Virzì, etc
si poteva fare una riflessione seria. Quì invece siamo dalle parte delle comiche con le torte in faccia.
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Felicissimo che il duopolio Gatto-Sherlock continui a dominare: chissà da qui al weekend dell’Epifania quanto totalizzeranno!
Spero che De Sica e Pieraccioni maturino un pò, anche se dubito che mele marce possano maturare.
Immaturi 2 penso avrà successo, ma mi aspetto faville (vista la vasta pubblicità) da Benvenuti al Nord. Vedremo come se la caveranno rispetto a Qualunquemente e al 1° Immaturi, usciti quasi 12 mesi fa.
Soddisfatissimo che il bellissimo The Artist, nonostante le pochissime sale a disposizione, continui la sua costante marcia verso il milione di euro (traguardo che, grazie alla stagione dei premi e al futuro e probabilissimo trionfo ai Golden Globe, supererà quasi sicuramente). Merita la visione
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Da ‘buoni’ italiani siamo riusciti a far diventare importantissima una cosa che ha valore pressocché nullo: una commediola. Ancora negli anni 80 sarebbe stato un film fra i tanti, invece ad ogni Natale sembrava che scendeva la cavalleria. Ecchecacchio! E’ solo un film! Che, tra l’altro, per il suo pubblico di riferimento deve avere scarso valore se poi si vedono le pile di dvd prendere polvere sugli scaffali (compreso Zalone). Concordo su chi dice che questi seguiti italiani sono fatti tanto per spremere il momento (ma si può spremere un momento? boh!). Vi ricordate le schifezze adolescenziali? Ad un certo punto ne uscivano al ritmo di una al mese! Ovvio che hanno rapidamente stufato. Riguardo THE HELP non posso non far notare il palese ritardo con cui esce da noi. E uno. Poi non lo trovo per nulla un film adatto al nostro mercato (per certi versi lo associo a PRECIOUS pur nella totale diversità delle due proposte, ovvio). Inoltre andrebbe sentito in lingua originale. Doppiarlo significa togliere il cinquanta per cento della sua forza. Comunque credo che chi lo voleva vedere a questo punto lo ha già visto (me compreso).
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