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Wrecked, Adrien Brody bloccato nel bosco

Scritto il 27 novembre 2011 @ 15:33 da emanuele.r in

Presentato fuori concorso al 29° Torino Film Fest, il film di Michael Greenspan racconta l’Odissea da fermo di un Adrien Brody solo nel bosco dopo un incidente. Spunto interessante, ma film deludente.


Da qualche tempo, vuoi per la necessità del cinema indipendente di risparmiare, vuoi per la curiosità narrativa, va di moda realizzare film in cui i protagonisti sono bloccati da qualche parte: sotto terra come Buried o su una funivia come Frozen. Oppure dentro un auto dopo un incidente, come capita ad Adrien Brody in Wrecked, primo lungometraggio di Michael Greenspan presentato nella sezione Festa mobile-Figure nel paesaggio del 29° Torino Film Festival.
Il film infatti comincia con un uomo che si sveglia tumefatto, in auto distrutta, con le gambe bloccate e due persone morte in macchina. Attorno a lui qualche oggetto sparso, tra cui una pistola: cosa è accaduto? E ce la farà a sopravvivere in un bosco senza possibilità di essere salvato? La risposta alla sceneggiatura di Christopher Dodd che più che un thriller claustrofobico, giallo della memoria, diventa una specie di Odissea da fermi contro la natura e le debolezze umane.

Gli elementi per un film appassionante e allo stesso tempo agghiacciante ci sarebbero tutti, dal mistero da risolvere senza indizi – e qui si poteva farne una riflessione teorica all’essenza della crime story – alla sfida di un uomo solo contro sé stesso, ma Greenspan sceglie la via più facile tanto per l’intreccio che per lo spettatore (che secondo il regista non potrebbe reggere 91 minuti di racconto del genere, ed è un errore) e alleggerisce il film con sogni e incubi troppo evidenti, flashback che rivelano quasi tutto troppo presto, oltre a un deus ex-machina che non riveliamo ma che rovina la tensione del film.
I problemi di sceneggiatura poi non vengono risolti dalla resa visiva e cinematografica della regia, che vorrebbe giocare coi tempi morti ma non ha ancora l’esperienza o forse il talento per saperli gestire. L’unico a salvarsi quindi è Brody, che dopo una serie di prove discutibili se non pessime (Giallo) torna a farsi interprete convincente di un personaggio costrette al tour de force. E a voi interessa questo tipo di film? Se avesse una distribuzione lo andreste a vedere? Intanto continuate a seguirci su Screenweek, in diretta da Torino.

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5 commenti su “Wrecked, Adrien Brody bloccato nel bosco”

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