Dave Lizewski, protagonista del film Kick-Ass, si chiedeva come mai nella realtà nessuno avesse mai pensato di indossare una calzamaglia e combattere il crimine. Beh, a quanto pare qualcuno adesso c’ha pensato: a Seattle è nato il movimento Real Life Super Hero, composto di cittadini che si sono riuniti per aiutare le forze dell’ordine a combattere il crimine… con il costume da supereroe addosso! Tra questi, con nomi ad hoc come Thorn, Green Reaper, Gemini, No Name e Penelope, il più noto è Phoenix Jones, il quale è stato arrestato il mese scorso dalla polizia per aver spruzzato dello spray urticante addosso a un gruppo di uomini e donne che stavano uscendo da un nightclub. Jones sosteneva che fossero coinvolti in una rissa, ma le vittime lo hanno smentito.
La polizia ha ora deciso di non portare avanti la denuncia, e quindi Jones è libero dalle accuse. Il problema è che – manco fosse un fumetto Marvel – la vera identità di Jones è stata rivelata al mondo a causa dell’arresto. Ben Fodor, questo il nome dell’uomo, ha perso il suo lavoro di insegnante di sostegno per bimbi autistici, e ora è nei guai: “Devo trovare un modo per rimettermi in piedi. Il sistema giudiziario ha fatto il suo lavoro, sono sorpreso di non essere stato denunciato. Ho perso il lavoro, la gente mi chiama con il mio vero nome per strada, i criminali dicono che sanno dove vivo. La mia vita è sconvolta, e per qualcosa che non ho fatto”. Foder ha detto che potrebbe denunciare il dipartimento di polizia, anche se è contento della decisione del pubblico ministero Pete Holmes.
Il quale però non ha una grande opinione di Foder, e afferma che le accuse sono cadute solo per mancanza di prove. “Mr. Fodor non è un eroe”, ha aggiunto l’avvocato, “solo un individuo profondamente incauto. E’ stato avvertito che le sue azioni lo avrebbero messo nei guai, e quest’ultimo episodio dimostra che anche la sicurezza degli innocenti passanti è a rischio”.
Morale della favola: vestirsi da supereroi e atteggiarsi a difensori dell’ordine funzionerà pure nei fumetti, ma la realtà è tutta un’altra cosa. Che ne dite?
(Fonte: Publicola)
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Per me è un fake … la storia è troppo somigliante ad un fumetto per essere credibile.
E’ vero che negli Usa accade di tutto ed il suo contrario ma credo che il rumor sia stato abbastanza colorito per renderlo accattivante e girare sul web …
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Si anch’io penso ormai che sia un fake.
Inosmma, questa storia l’ho letta qualche mese fa su un altro sito. E secondo voi i giornalisti non ne hanno mai parlato. Inosmma c’era da aspettarsi che giornalisti, opinionisti e psicologi avrebbero dato contro ai fumetti e ai film tratti dai fumetti,dicendo che deviano le menti dei giovani.
Poi i loro costumi mi sembrno troppo perfetti per gente che forse non sà manco cucire. Oppure esiste una Edna Mode che li fa i costumi ??? Cavolo se esiste davvero voglio il suo indirizzo
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Se la notizia è scritta su questo blog dev’essere vera per forza.
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Non è un fake, ho controllato su varie testate on-line. E ne avevo già sentito parlare di sti tizi. Questo signore è semplicemente uno con tanto tempo da perdere che si è fatto un costume e se ne va in giro per Seattle la sera. Non mi sembra così improbabile il costume: pensate a tutti quelli che partecipano ai cosplay in America! Al Comic-Con ho visto gente con roba più elaborata di questa…
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