Sharon Stone è entrata nel cast di Lovelace, biopic sulla famosissima pornostar Linda Lovelace, protagonista di Gola profonda. La Stone sarà la madre della Lovelace. Il film, che sarà diretto dai registi di Urlo, Rob Epstein e Jeffrey Friedman, è da non confondersi con il concorrente progetto Inferno, che sarà interpretato da Malin Akerman.
Lovelace sarà invece interpretato da Amanda Seyfried, e si concentrerà sulla relazione tra la Lovelace e suo marito Chuck Traynor, che le faceva da protettore e la costrinse a entrare nel giro della pornografia. La donna infine abbandonò il porno e divorziò dal marito. Peter Sarsgaard è in trattative per il ruolo di Traynor. La pellicola è basata sul libro di Eric Danville “The Complete Linda Lovelace”, e le riprese dovrebbero iniziare in gennaio.
Come spesso accade, chi prima arriva meglio alloggia, e a questo punto è lecito domandarsi cosa ne sarà di Inferno, visto che Lovelace sembra muoversi molto più in fretta. Staremo a vedere quale dei due arriverà prima, sempre che vengano realizzati entrambi, s’intende.
(Fonte: Deadline)
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Sharon Stone ci sta tutta … Per me non ci sta Amanda Seyfried, anche se ha un lato lolitesco peccaminoso e ambiguo. Lindsay Lohan era ideale, non per motivi autobiografici. Ma ormai pare che si sia bevuta definitivamente il cervello. Un enorme peccato, questo sì.
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Sono d’accordo sulla Seyfried. Pessima scelta, anche se dai, diamole il beneficio del dubbio. MAGARI ci stupisce.
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@Marco: come avrai capito non è tra le mie prime scelte, ma ci tengo a precisare che non ho alcuna ostilità preconcetta verso di lei. Mi baso su quello che ho visto finora e volentieri le riconosco delle chance, altrimenti avrei dovuto cestinare anni fa Kristen Stewart, che attendo alla prova, una volta per tutte, quando si sarà sganciata da Twilight. Amanda Seyfried piace ad un pubblico giovanissimo ed a molti ragazzi perchè trovano un certo appeal tra l’innocente ed il dark. Ho visto il trailer del film Gone, con lei al comando. Indubbiamente sta cercando di impegnarsi di più ma la strada dell’emanicipazione è ancora lunga. Per ora è confinata in due ruoli: la sensuale con lati oscuri e combattiva, la figlia o ragazza acqua e sapone, sentimentale o briosa. Tutta colpa dei registi cattivoni che le offrono le solite parti? Vedremo.
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