Torniamo a parlare di Oscar. Questa mattina vi abbiamo mostrato l’elenco dei vincitori degli Indipendent Gotham Awards 2011 (li trovate qui), che più che un vero indicatore per le statuette danno però il via ufficiale alla stagione dei premi.
Dopo il primo appuntamento con le “Early Predictions”, in cui vi abbiamo svelato quali sono le possibili rose allargate dei migliori interpreti non protagonisti, oggi ci occupiamo di una delle categorie più importanti: quella dei migliori interpreti protagonisti.
Prendiamo spunto da questa prima analisi, cercando di commentarle insieme ricavandone qualche spunto di discussione. Ecco le previsioni del sito per le categorie di Miglior Attore ed Attrice non protagonista.
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA:
Frontrunner:Viola Davis – The Help
Molto probabili:
Meryl Streep – The Iron Lady
Charlize Theron – Young Adult
Glenn Close – Albert Nobbs
Michelle Williams – My Week with Marilyn
Altri contendenti:
Elizabeth Olsen – Martha Marcy May Marlene
Tilda Swinton – We Need to Talk About Kevin
Rooney Mara – The Girl with the Dragon Tattoo
Felicity Jones – Like Crazy
Kirsten Dunst – Melancholia
Viola Davis pare lanciatissima grazie alla sua interpretazione in The Help, che ricordo ha incassato quasi 170 milioni di dollari negli USA (e gli incassi aiutano sempre agli Oscar, soprattutto da qualche anno a questa parte). Si sente parlare ancora poco di The Iron Lady, ma come si può negare a Meryl Streep la sua 17esima nomination e magari la terza statuetta a quasi 30 anni di distanza dalla sua ultima vittoria (La Scelta di Sophie)?
Bisogna prestare molto attenzione a Glenn Close, ignorata dall’Academy per anni e in cerca di riscatto: negli anni ’80 fu nominata per 5 volte per poi essere completamente ignorata fino a quest’anno. Che il 2012 possa essere l’annata giusta e vincere il suo primo Oscar, quasi un premio alla carriera? Charlize Theron ha già vinto una volta e nonostante le recensioni positive di Young Adult non credo possa fare doppietta quest’anno (ma la nomination pare certa), mentre Michelle Williams dovrebbe rientrare nella rosa proprio come lo scorso anno.
Il quinto slot probabilmente sarà assegnato ad una giovane esordiente (o semi-esordiente), ma chi rientrerà nella cinquina tra Felicity Jones, Rooney Mara e Elizabeth Olsen? Davvero difficile fare previsioni in questo caso…
CHI MANCA? Ancora in gioco potrebbero esserci Keira Knightley per A Dangerous Method e Olivia Colman per Tyrannosaur, anche se quest’ultima pellicola pare non essere stata apprezzata negli Stati Uniti quanto in Europa.
MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA:
Frontrunners:
George Clooney – The Descendants
Jean Dujardin – The Artist
Molto probabili:
Leonardo DiCaprio – J. Edgar
Gary Oldman – La Talpa
Altri contendenti:
Michael Fassbender – Shame
Woody Harrelson – Rampart
Brad Pitt – Moneyball
Ryan Gosling – Le Idi di Marzo o Drive
La gara sembra essere a due quest’anno. George Clooney pare in netto vantaggio su tutti per la sua interpretazione in The Descendants, già da molti considerata la migliore della sua carriera (lo stesso dissero per Tra le Nuvole). L’attore ha già in bacheca una statuetta come non-protagonista per Syriana, riuscirà a fare doppietta?
Jean Dujardin potrebbe essere invece la Marion Cotillard del 2012. Ogni tanto l’Academy si diverte a premiare interpretazioni non in lingua inglese, come successo negli ultimi 15 anni per l’attrice de La Vie en Rose e per il nostro Roberto Benigni in La Vita è Bella. Dopo il premio a Cannes, l’attore francese ha serie possibilità di vincere. I primi premi saranno utili indicatori per capire le sue reali chances.
Nella rosa dovrebbero rientrare quasi certamente Gary Oldman e soprattutto Leonardo DiCaprio, che rischia di non vincere perché J.Edgar non ha entusiasmato la critica nonostante la sua interpretazione sia stata definita impeccabile. Ryan Gosling rischia di non rientrare invece per la dispersione di voti tra le sue pellicole, mentre su Michael Fassbender pesa il temibile rating NC-17 dato a Shame. Dovrebbe essere Brad Pitt ad occupare il quinto slot disponibile, salvo imprevisti.
CHI MANCA? Sembra che Tom Hardy sia ancora in gioco grazie a Warrior, così come Michael Shannon per Take Shelter. Ma la concorrenza è davvero agguerrita in questa edizione.
Che ne pensate di queste previsioni? Chi si porterà a casa la statuetta? Un utile indicatore saranno i NYFCC 2011 Awards, i premi della critica newyorkese, la cui cerimonia è in corso proprio in questo momento. Tornate a trovarci per conoscere i vincitori.
Vi ricordo che potete trovare anche nelle prossime settimane tutte le notizie sugli Awards 2012 nella nostrasezione speciale.
Google+






Feed RSS
YouTube

Al contrario di altre categorie, questa per il miglior attore appare più definita e strutturata. I nomi che circolano sono più o meno quelli nell’elenco, e Indiewire li aveva più o meno indicati tutti già dall’inizio dell’anno come potenziali candidati. Ho ancora qualche dubbio su Gary Oldman nella rosa, per via del film, non della performance che a detta dei siti americani è a dir poco eccellente. Continuo a credere che il quinto spazio verrà occupato da un outsider, con un testa a testa tra Ryan Gosling e Michael Fassbender. La Fox che produce Shame lo ha eletto come ariete per rompere i tabù sul visto NC-17, che rende inacessibili al grande pubblico ed alle premiazioni film pensati per un pubblico adulto. Forse la candidatura arriverà ma i frutti li raccoglieranno gli eventuali successori del film, se questo avrà il riscontro sperato nel circuito di nicchia e dei film d’autore. Spero che faccia da apripista per tracciare una strada ed un ritorno a film complessi, significativi, capaci di affronatre temi e stili di racconto maturi e diversi dal solito, non solo per la presenza o meno di contenuti ‘scandalosi’ e forti. Pitt sembrava un candidato forte per The Tree Of Life, ma il film è considerato un oggetto strano, alieno e un po’ astruso.
Sulla vittoria finale per ora preferisco non fare pronostici.
Segnala
Spero che stavolta Meryl Streep riesca a vincere il 3° agognato e meritato Oscar!
Tra gli attori, anche se non ho ancora visto i suoi 2 film, io tifo per Brad Pitt (improbabile invece DiCaprio, viste le stroncature alla sua performance in J. Edgar e al film di Eastwood: progetto ambizioso, missione fallita a quanto pare)!
Segnala
Sono d’accordo con Damiax, tranne che su Di Caprio ( e chi lo avrebbe detto ):
Non ho visto J.Edgar e quindi non posso esprimermi, ma la critica americana ha apprezzato quasi all’unanimità la performance di Di Caprio. E’ piaciuta molto anche se non ha mandato in visibilio i critici al contarrio di altre ( Clooney e Fassbender o Gosling tanto per intenderci, o Plummer, Brooks, Nolte e già si parla di Von Sydow, tra i non pro ). Purtroppo il giudizio negativo o tiepido sul film di Eastwood permane ed è stato espresso anche dal pubblico Usa. E questo influenza naturalmente le chance di Leo e degli altri attori di vincere il premio o di essere nominati ( Armie Hammer e Judi Dench per J. Edgar tra i non pro ):
Quindi da spettatore bisogna tenere separti i due piani, film e interpretazione. In sede di costruzione di un percorso verso una nomination ed un premio, tale distinzione è molto difficile da mantenere, se il cavallo che galoppi non è considerato vincente. Sono davvero tanti i fattori e le circostanze che condizionano un Oscar ed una candidatura.
Segnala
Da parte mia, in qualità di appassionato di cinema (non certo di esperto), credo che l’Oscar come miglior attrice protagonista a Glenn Close avrebbe la stessa parvenza di risarcimento di quello assegnato venticinque anni fa a Paul Newman per lo scialbo “The Color of Money” di Martin Sorsese.
Sul piano dell’intensità drammaturica, la mirabile Kristen Dunst di “Melancholia” non ha rivali.
Lo stesso discorso valeva però nel 1997 per Emily Watson in “Breaking the Waves”, sconfitta dalla caustica ed esialarante Frances McDormand, precedentemente trascurata dai giurati dell’Academy.
Per quanto riguarda il premio per il miglior film, “The Artist” ha una marcia in più rispetto a tutti gli altri plausibili contendenti.
Segnala