È stato presentato questa mattina a Roma Lezioni di Cioccolato 2, sequel di Lezioni di Cioccolato con protagonista sempre Luca Argentero, che sbarcherà venerdì 11 novembre nelle sale italiane.

Dopo aver visto la divertente commedia (di cui a breve pubblicheremo una recensione) abbiamo partecipato a due tavole rotonde con i protagonisti e i creatori del film. Ecco il resoconto del primo incontro con il regista, l’esordiente Alessio Maria Federici, e due colonne della commedia italiana come Vincenzo Salemme e Angela Finocchiaro.

Ricordo inoltre che oggi, a partire dalle ore 17, l’intero cast parteciperà ad una video chat in cui gli attori risponderanno in diretta alle domande degli intervistatori e degli stessi spettatori (potete partecipare anche voi andando a questo link).

Lezioni di cioccolato 2 Angela Finocchiaro Vincenzo Salemme foto dal film 1

Sullo schermo brilla la coppia Salemme-Finocchiaro. Come l’avete costruita?

Vincenzo Salemme: In realtà siamo stati chiamati in tempi diversi, ma è stata un’ottima idea perché abbiamo la stessa matrice, che è quella teatrale. Nonostante fosse la mia prima collaborazione con Angela ci siamo trovati molto bene. Alessio ci ha dato la possibilità di lavorare bene insieme, perché la scena veniva costruita istante per istante e capivano al momento cosa funzionava meglio e cosa no.

Lei ha detto “Angela fa ridere interpretando”. Cosa intende con questa frase?

V.S.: Attualmente c’è l’idea che il comico deve fare il comico, e il drammatico il drammatico. Ma questa è un’idea nata 20 anni fa. I grandi attori come Sordi, Tognazzi, Manfredi, Totò, non facevano gli attori comici ma interpretavano dei personaggi. Poi capitava che quegli stessi personaggi facevano ridere, e lo stesso vale per Angela. Questo non significa fare smorfie per far ridere. L’attore deve fare finta che quello che sta interpretando sta accadendo realmente, mentre il comico fa ridere proponendo un personaggio “finto”. Angela interpreta il suo personaggio, quindi non si sforza di far ridere. Eduardo De Filippo quando ero giovane mi ha detto che il pubblico si incazza se lo volete far ridere per forza, ed è stata per me una grande lezione.

Quali registi ti piacciono e quali film ti ispirano?

Alessio Maria Federici: Spero di non passare per arrogante, ma il mio mito è Tarantino. Il film più bello che ho visto in questo 2011 è Drive di Nicolas Winding Refn, mentre il più grosso insegnamento di regia l’avuto da Carnage. È incredibile come Polanski sia riuscito a tenere quattro attori dentro un’unica stanza per un ora e mezza senza ripetere mai un’inquadratura è una dimostrazione di regia di altissimo livello. In ogni caso io sono cresciuto con la grande commedia all’italiana e Monicelli per me rimane un mito assoluto. Ho iniziato a fare l’aiuto regista a 21 anni e ho avuto la possibilità di fare lavori tecnicamente molto complessi, che sono le cose che mi appassionano di più. Questo mi ha permesso di approfondire l’uso del mezzo tecnico come mezzo narrativo. Avere la fortuna da esordiente di confrontarmi con attori di oggettiva bravura ha reso tutto molto più semplice.

Questo sequel poggia per buona parte sulla coppia di personaggi interpretati da Salemme-Finocchiaro. Che effetto vi fa avere questa responsabilità?

Angela Finocchiaro: Sinceramente non ci ho pensato. Anzi, è qualcosa che mi mette in imbarazzo adesso che me lo fa notare! Uno fa parte di un gruppo, lavora al meglio delle sue forze e cerca di sfruttare quello che ha nelle mani. Noi allo stesso tempo eravamo più liberi, e questa responsabilità di cui parli non c’era proprio. Noi siamo quelli di cui dicono “Guarda che simpatici!” e poi vanno via…

A livello stilistico, cosa hai mantenuto del primo film e cosa hai preferito cambiare ed innovare?

A.M.F.: Dopo aver passato anni a mettere in pratica le idee degli altri, finalmente questo è stato un problema che non mi sono dovuto porre. Ho preso quelli che erano i personaggi, quello che ereditavo di Mattia e Kamal, ma il resto è tutto nuovo soprattutto Angela e Vincenzo. Sostanzialmente ho provato a girare il film come mi piaceva. Io ringrazio gli interpreti per essersi messi in gioco, e non è semplice dare fiducia al primo “ragazzino” che arriva. Ma ho avuto la fortuna di portarmi dietro tutto quello di tecnico e di altissimo livello avevo conosciuto e non è un caso che la nostra troupe subito dopo le riprese di Lezioni di Cioccolato 2 sia andata in toto a lavorare per il film di Woody Allen. Sono stato così aiutato e mi sono permesso di chiedere cose tecnicamente complesse, senza voler risultare arrogante, che mi hanno emozionato fin da quando li ho scoperti nel mio primo corso di cinema. Ripeto, il mezzo tecnico va sfruttato in pieno per raccontare la propria storia. 

V.S: Quello che mi è piaciuto di Alessio è che non era lì sul set a fare una cosa per cercare di dimostrarne un’altra. Un artista deve essere sempre così. Se dipingo un quadro, non devo pensare a creare qualcosa che piaccia agli altri e Alessio ha dimostrato grande integrità sul set.

A.M.F.: La lezione più grande è stata quella di dover sacrificare ogni giorno tutta una serie di “giochini” tecnici, che avrebbero fatto impazzire qualsiasi regista pubblicitario. Nonostante ogni mattina avessi la mia lista di inquadrature, mi ritrovavo quasi sempre ad eliminarli ma semplicemente perché non servivano. Questa appunto è stata la mia più grande lezione. 

Quali sono i vostri nuovi progetti in arrivo?

V.S.: Al momento ho tante idee, forse una decina, e nemmeno una si sta concretizzando! Nel 2012 uscirà un film in cui ho recitato che si intitola 10 Regole per far innamorare di Cristiano Bortone

A.F.: Non vedo l’ora esca Benvenuti al Nord, poi vedremo!

Ancora una volta vi ricordo di non perdere l’appuntamento con la videochat con i protagonisti delle ore 17 (vi basta andare a  questo link) mentre vi consiglio di tornarci a trovare domani per il resoconto della tavola rotonda con Luca ArgenteroHassani Shapi e  Nabiha Akkari.

Lezioni di Cioccolato 2 arriverà nelle nostre sale l’11 Novembre 2011. Per maggiori informazioni potete consultare le nostre News dal Blog. Ecco inoltre la pagina Facebook ufficiale del film.

Fonte: Screenweek