Attenzione: il seguente articolo contiene spoiler. Proseguite a leggerlo a vostro rischio o se avete già visto gli episodi.
In molti l’hanno visto in inglese, quando è andato in onda la scorsa primavera, ma altrettanti se non di più hanno atteso il suo arrivo in Italia: stiamo parlando di Game of Thrones, che ha esordito ieri sera su Sky Cinema 1 col titolo di Il trono di spade (traduzione italiana del primo dei libri delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, edite da Mondadori). Una saga fantasy di grandi dimensioni e ambizioni che HBO ha trasformato in serie tv amatissima, premiata (13 nomination e 2 Emmy Awards) e attesa dai fan dei romanzi, grazie alla co-produzione dello stesso scrittore e allo sviluppo di David Benioff (La 25^ ora) e D.B.Weiss. E la doppia première ha dimostrato che il clamore suscitato in America è del tutto meritato.
Il primo episodio, L’inverno sta arrivando, dispone le carte sul tavolo tra le tre casate coinvolte nella lotta per il trono di spade: i Lannister, imparentati con re Robert per via della moglie Cersei, gli Stark, capeggiati da Eddard appena nominato primo cavaliere, cognato del re, e i Targaryen – che il re odia visto che il patriarca ha ucciso la moglie, sorella di Eddard – che vogliono riconquistare il trono attraverso l’esercito dei Dothraki di Kal Drogo, a cui Viserys dà la sorella Daenerys per moglie. Il secondo episodio, La strada del re, invece comincia col piccolo Bran Stark in fin di vita dopo che è stato scagliato giù dalla torre da Jaime Lannister, sorpreso mentre faceva sesso con la sorella gemella, e moglie di re Robert. Questo fattaccio mette in tensione le due famiglie, che arrivano a un drammatico confronto quando i figli litigano. Sullo sfondo strani episodi: il ritorno di una stirpe di “morti viventi” , gli Estranei, che si credevano estinti, l’arrivo di un piccolo branco di metalupi dal sud. Scritti da Benioff e Weiss e diretti da Timothy Van Patten, i primi due episodi sfruttano a pieno il “metodo HBO“: inizio piano, presentazione dei molti personaggi, intreccio che si svela poco a poco senza mai distrarre però lo spettatore. Un metodo spesso imitato, raramente eguagliato.
Un metodo che serve agli autori per dare profondità, spessore, respiro a storie e personaggi e a smarcarsi dagli schemi della tv per guardare alla grande narrativa, al cinema: e Il trono di spade diventa così un “Soprano nella Terra di mezzo” (come presentò lo show la produzione al network), un saggio sul potere e sulla politica più che sulla guerra, sulla natura molteplice dell’essere umano in cui la presenza del magico o del meraviglioso è relegata, per ora, ai margini. Quella che conta sono gli intrighi di corte, l’uso di sesso e violenza, da sempre marchio di fabbrica delle produzione HBO, e che qui evitano le polemiche di rito grazie al modo sapiente di utilizzarle: basti pensare alle due scene memorabili in cui Daenerys apprende da un’ancella il segreto per soddisfare il violento Kal senza soffrire (“Fuori è lui il re, ma dentro questa tenda appartiene a te”) e così poter fare il gioco della sua casata. O anche la sequenza in cui Arya e Joffrey si picchiano per una stupidaggine e la seguente punizione del re, che aizzato dalla regina obbliga Eddard a uccidere uno dei suoi metalupi: sequenza che conferma allo spettatore, ma anche agli Stark, la pasta di cui sono fatti i viscidi Lannister, con cui si dovrebbero imparentare tramite Sansa e Joffrey. E proprio i metalupi chiudono l’episodio: quando Lady viene giustiziata, Bran si sveglia, di soprassalto. E’ forse un lupo mannaro o qualcosa di simile?
Un fantasy che sembra più un romanzo storico, più un’avventura persa nel tempo che una storia di draghi e gnomi (che pure ironicamente non mancano), più il miglior Ken Follett che Tolkien per intenderci, condotto da una sceneggiatura impeccabile nel riuscire a introdurre un coro di personaggi senza una sbavatura, riuscendo nel secondo episodio a tratteggiare con più cura personaggi apparentemente secondari – il nano Tyrion Lannister (interpretato da Peter Dinklage premiato con l’Emmy) o il rude Kal Drogo (Jason Momoa, il nuovo Conan il barbaro) – trasmettendone allo spettatore l’importanza. E poi c’è la regia di un veterano della tv via cavo, che sa come catturare lo spettatore senza sfoggi eccessivi, tenendosi il meglio di avventura e spettacolo per gli episodi successivi, facendo filtrare la tensione e il pathos del racconto attraverso dettagli, pieghe, sfumature. Un cast ricchissimo e perfettamente in parte su cui ci soffermeremo meglio nelle prossime settimane, e soprattutto una grande voglia di vedere il seguito. E se non è un indizio di grande serie questo… E voi che ne pensate? Vi siete già appassionati? Continuate a seguirci sul blog di Screenweek e su Episode39.
Google+









Feed RSS
YouTube

Finalmente anche in italico l’unica serie tv che non fa rimpiangere il cinema…
Segnala
Assolutamente.
Segnala
L’INVERNO é GIUNTO;)
Segnala
Un piccolo appunto : Eddard non è il cognato del re, in quanto Robert non si è mai sposato con Lyanna ( il principe Rhaegar Targaryen l’ha “rapita” prima )
Segnala
Ma nell’episodio si dice espressamente? o è una cosa che filtra dal libro? Cmq hai fatto bene a precisare.
Segnala
Dai libri (ma anche lì restano dei punti oscuri sulla vicenda, es. non è ancora ben chiaro se Rhaegar abbia rapito Lyanna o se si sia trattato di una fuga consensuale)
Nell’episodio TV si accenna nella scena delle cripte solo all’innamoramento di Robert e al desiderio di vendicarsi, senza entrare in maggiori dettagli
Segnala
Il giovanissimo Brandon Stark non è un lupo mannaro ma un metamorfo che più avanti andrà alla ricerca del “Terzo occhio”…..non aggiungo altro per non rendere troppo pesante lo spoiler
Segnala
La serie HBO è semplicemente splendida, sebbene io la veda attarverso lo sgardo viziato di chi ha letto i libri… sono del tutto scontento, invece, del doppiaggio: che bisogno c’era di tentare (senza peraltro riuscirci) di utilizzare un linguaggio aulico, quando lo spirito della serie originale è del tutto diverso? C’era bisogni di modificare così pesantemente i dialoghi originali solo per non tradurre qualche “fuck”? Nemmeno la scelta delle voci mi ha soddisfatto: incoerenti (Catelyn e Jon Snow su tutte), piatte, inespressive e senza il benché minimo rispetto per il lavoro degli attori…
E’ una mia opinione, ovviamente, probabimente viziata dall’aver visto la serie prima in lingua originale, ma un doppiaggio “svagato” ha rovinato davvero troppi buoni prodotti, finora…
Segnala
Una domanda: cosa o chi è un metalupo? Non ho visto la saga e non ho letto i libri ma spero che sappiano fermarsi al numero giusto di stagioni … E’ sempre difficile maneggiare materiale esplosivo ( sesso, intrighi, congiure, vampate mistiche, viaggi e ‘allucinazioni’ fantastiche ) e mantenere sceneggiature con qualità letteraria … nel corso del tempo.
Segnala
Per Tonystark….i metalupi sono una razza superiore di lupi (da adulti possono arrivare alla grandezza grossomodo di un toro adulto) che vivono oltre la barriera e raramente si spingono al di qua della stessa.
A Dario dico che sono completamente d’accordo con lui e che mi trovo nella sua stessa situazione avendo letto tutti i libri (anche l’ultimo I guerrieri del ghiaccio) ed avendo visto la serie completa in lingua inglese……
Segnala
Ancora per Tonystark…….finora sono usciti 6 libri originali in America riportati a 10 dall’editore italiano (che diventeranno 12 per completare il 6° libro di Martin)….ogni serie televisiva prevede la storia contenuta in un libro originale americano……visto che in tutto sono previsti 9 libri originali di conseguenza dovrebbero esserci 9 serie televisive……infatti dai siti americani si prevede che la serie andrà avanti fino al 2018…….la HBO è un network serio che visto il successo prevede di completare tutta la serie ma vista la enorme mole non si sa mai….anche se c’è un contratto con Martin che ha ceduto i diritti solo alla condizione di realizzare 10 episodi per ogni suo libro fino alla fine..infatti gli avevano chiesto di realizzare tre kolossal tipo Il Signore degli Anelli e lui ha rifiutato per non dover condensare in sole 6 o 7 ore l’enorme mole storico-politica del suo capolavoro…….
Io per parte mia ti consiglierei di leggerti tutti i libri visto che Game of Thrones è peggio della droga…una volta che ti appassioni non ti stacchi più ed aspettare tutti questi anni la serie televisiva con l’assenza di sicurezza che sia portata avanti fino alla fine è davvero dura.
Ciao ed un grosso saluto caro Tony…..
Segnala
@ Enzo: mi fa piacere (magra consolazione) vedere di non essere l’unico scontento del doppiaggio: mi sa che continuerò a vedermelo in lingua originale e basta…
e sottoscrivo il consiglio di lettura a TonyStark…
PS: Per quanto mi riguarda, gli episodi potevano anche essere venti a stagione
Segnala
Ancora d’accordo con te caro Dario…io però mi vedrò tutti gli episodi doppiati perchè il mio inglese è di livello medio-basso e mi sfuggono parecchi colloqui (anche se avendo letto tutti i libri non mi sfugge la storia). Il problema mio è che dovendomi concentrare molto sui dialoghi mi perdo molti particolari della scenografia e della recitazione. Per questo continuerò a vedermi tutta la serie in italiano….
Segnala
@ Enzo: oppure, ti vedi la serie in originale con i sottotitoli più e più volte, finché non li impari a memoria… più o meno come ho fatto io

scherzo, ovviamente (anche se la serie l’ho vista un bel po’ di volte), ma senza sottotitoli sarei stato un po’ in difficoltà pure io…
il problema è che nella serie doppiata si perde tantissimo dell’atmosfera originale e dello splendido lavoro degli attori e degli sceneggiatori (che non avranno, suppongo, tenuto buone le prime battute che sono venute loro in mente, ma si saranno lambiccati non poco su cosa far dire ai personaggi… e purtroppo, il doppiaggio stravolge anche questo lavoro)…
In ogni caso, buona visione
Segnala
Io me la guardo in tutti e due i modi, anche se la “gravità” con cui dicono Winter is coming in inglese è impagabile e impareggiabile
Segnala
Dario io ho tutti gli episodi americani sul mio HD con i sottotitoli in italiano ed il problema è proprio quello xchè dovendo rimanere concentrato sui sottotitoli mi perdo tutti i particolari dell’ambientazione della sceneggiatura e dei costumi.Proprio per questo come Brad li voglio vedere anche doppiati…..per gustarmi tutti i particolari che la HBO ha così perfettamente ricostruito…..a proposito lo sapevi che l’ambientazione della Sala del Trono alla Fortezza Rossa è ispirata (specialmente nella pavimentazione in marmo che è del tutto fedelmente riprodotta) dall’interno del Pantheon di Roma?
Segnala
@ Enzo: capisco benissimo che i sottotitoli e una lingua poco conosciuta possano inficiare la visione (anzi, così è certamente), e condivido in parte la tua posizione: anche io speravo in un doppiaggio “accettabile” per potermi godere lo spettacolo in un ambito linguistico più familiare, ma mi costa davvero più fatica ascoltare lo scempio che non leggermi i sub di tanto in tanto: sarò malato
Riguardo al pavimento della sala del trono, sì, avevo sentito in una delle clip “making of” che Gemma Jackson, la responsabile delle scenografie, si era ispirata all’interno del Pantehon per il pavimento: devo dire che hanno fatto un ottimo lavoro… come anche per tutte le altre ambientazioni: Grande Inverno resta la mia favorita, ma anche Nido dell’Aquila non scherza (anche se mi sarebbe davvero piaciuto vedere realizzata la lunga salita che da valle porta alla cima… mi accontenterò delle porte della luna)…
Segnala
Attenzione agli spoiler, soprattutto per chi ha letto i libri.
inoltre concordo con i dubbi sul doppiaggio, ma ricordo a tutti gli abbonati sjy che possono vederla cmq in originale con sottotitoli.
Segnala
@ emanuele : il fatto che Sky offra la possibilità di scegliere tra audio italiano e originale non credo abbia a che fare con la qualità del doppiaggio, no? In fondo, ci si aspettava semplicemente la professionalità che un apparato di doppiaggio dovrebbe mostrare nei confronti di qualsiasi lavoro cinematografico/televisivo, un trattamento come minimo rispettoso dell’opera originale, per poterne godere anche senza l’assillo di dover prestare gran parte dell’attenzione ad una lingua che non è la nostra…
Riguardo agli spoiler, spero non mi sia sfuggito niente; in caso contrario, chiedo scusa: ammetto di non averci pensato…
Segnala
INfatti, Dario, non c’entra nulla e sono d’accordo. Era solo per avvertire che il doppiaggio può essere bypassato, e per non dover ripetere il solito discorso sulla mancanza di professionalità di quello che continua a credersi il migliore del mondo. Per gli spoiler il mio era un avvertimento generale, perché avendo letto i libri voi ne sapete molto di più
Segnala
Io l’ho vista solo in inglese con sottotitoli, e ne sono davvero contento!!
Essendo abituato a questo modo di vedere le serie TV riesco a leggere “di sfuggita”, comprendendo anche un po’ del parlato, e quindi me la godo quasi in pieno…
Comunque davvero una grande serie, bello l’argomento, ottimamente realizzata sia come ambientazioni che come personaggi… nettamente superiore a molte altre!
@Enzo, attento agli spoiler… il metalupo e il terzo occhio non ci sono nel primo episodio, e neanche nella prima serie tv!!!!!
Segnala
Ok Stelucky starò attento anche se nel mio primo intervento ho ribadito di fermarmi appunto per non spoilerare…..comunque per quanto riguarda i metalupi ho risposto ad una richiesta di un utente che chiedeva spiegazioni visto che i metalupi ci sono eccome fin dal primo episodio (la madre metalupa uccisa dal cervo ed i suoi sei cuccioli raccolti dagli Stark) per il terzo occhio ho forse anticipato troppo ma il corvo con tre occhi sarà presente fin dal prossimo episodio…non vuole essere una polemica ma una delucidazione…….ciao
Segnala
Tranquillo, neanche la mia era una polemica, era solo perchè mi rendo conto di quanto sia semplice dire “troppo”
Segnala
Stupendo serial (ma forse chiamarlo così è riduttivo!) L’ho amato dai primi 5 minuti…rimpiango solo di non aver letto prima i libri…so per certo che non li leggerò più…
Segnala
Cara Mari fai malissimo a non leggerli……anche perchè questa prima serie comprende solo i primi due libri italiani……e ne sono stati pubblicati 10……e ne mancano almeno altri 5 o 6……quindi questa prima serie tv è solo l’antipasto e quindi se vorrai andare avanti dovrai per forza darti alla lettura…..
Segnala