Non si può negare che L’Alba del Pianeta della Scimmie sia stata una bella boccata di ossigeno per la 20th Century Fox, che dopo Avatar sembrava averne azzeccate ben poche. Oltre 453 milioni di dollari incassati in tutto il mondo a fronte di un budget di soli 93 milioni, per non parlare delle recensioni positive raccolte in tutto il mondo.
Si sapeva già da tempo che lo studio aveva impostato la pellicola come prima di una nuova trilogia sul Pianeta delle Scimmie, ed infatti il finale del prequel non si collegava direttamente al film con Charlon Heston.
Del sequel oggi si torna a parlare con maggiore concretezza. E secondo voi chi del cast è stato il primo attore ad essere “bloccato” con un assegno milionario? Non James Franco e nemmeno Freida Pinto, ma…
…Andy Serkis, attore ormai diventato un veterano della motion-capture visto che dopo aver prestato la sua espressività a Gollum ne Il Signore degli Anelli, e alla scimmia Caesar nel kolossal della Fox, è appena sbarcato nelle sale grazie a Le Avventure di Tintin di Steven Spielberg (è il capitan Haddock).
L’attore furbamente aveva firmato solamente per una pellicola, e ora che lo studio sta rinnovando i contratti ha ottenuto probabilmente una cifra record per un attore che non compare in carne ed ossa in una pellicola. Chi ha visto il film sa bene tuttavia quale sia stato l’ottimo lavoro svolto da Serkis, talmente eccellente da far pensare alla Fox che l’attore possa diventare il primo attore nominato all’Oscar per una performance in motion-capture. Non c’era riuscito con Gollum e nemmeno Zoe Saldana con Avatar (in quel caso era stata davvero sfiorata la candidatura).
Deadline ha ricevuto conferma proprio dalla Fox che è in programma una martellante campagna promozionale per far ottenere a Serkis la candidatura: ci riusciranno questa volta? Voi che ne pensate?
Fonte: deadline
Google+





Feed RSS
YouTube

Andy Serkis, oltre alla bravura innegabile, ha avuto la lungimiranza e l’imprenditorialità necessaria per capire dove il cinema mainstream tecnologico ( Block Buster ) stava andando ed ha anticipato tutti o quasi su i tempi … L’Academy è ancora abbastanza tradizionale come struttura e composizione e questo si riflette nei gusti e nelle scelte dei componenti, dove contano moltissimo le lobby interne e le pressioni delle lobby esterne, a suon di dollari e campagne acquisti del voto dei giurati ( promozionali ). Per fortuna che ancora esiste l’elemento umano e l’imprevedibilità, ovvero una percentuale di giurati che fa indicare ad altri le preferenze da mettere sulle schede per la votazione.
Non credo che Serkis in versione digitale ce la farà. Credo che una candidatura sarà possibile tra qualche anno, se come sembra la tecnologia di ripresa virtuale troverà una piena affermazione. Siamo ancora nel campo della sperimentazione e dei film di intrattenimento. Se l’evoluzione continuerà a ritmi così accelerati ed i risultati diventeranno ancora più convincenti, allora arriverà quel valore artistico che manca ed il sigillo che definisce quel traguardo, cioè i riconoscimenti oltre le categorie ‘sci-tech’.
Segnala