Una causa legale contro Drive!

Scritto il 11 ottobre 2011 @ 10:40 da Marco Triolo in

Una donna ha intentato causa contro FilmDistrict, la compagnia di distribuzione di Drive, per essere stata spinta a vedere il film con la promessa di un nuovo Fast & Furious…

Drive Ryan Gosling foto dal film 5

Le scuse per fare soldi possono raggiungere livelli di assurdità tali da fare notizia. Prendete ad esempio Sarah Deming, una donna che si è sentita talmente oltraggiata da Drive, splendido film di Nicolas Winding Refn da poco uscito nelle sale italiane, da arrivare a citare in giudizio FilmDistrict, la compagnia di distribuzione del film in USA. Il motivo? Drive non era abbastanza simile a Fast & Furious.

In pratica, la donna lamenta che FilmDistrict ha presentato il film come “molto simile alla serie di Fast & Furious“, mentre nella sua opinione “Drive aveva ben poche somiglianze con i film di inseguimenti o corse d’auto… presentando ben poche scene di guida”. Già, a parte il fatto che Driver, il protagonista senza nome di Ryan Gosling, sta tutto il tempo in macchina. Con questo non voglio dire che Drive sia TUTTO ambientato in auto, o che effettivamente il trailer non abbia cercato di venderlo come l’action adrenalinico che non è. Ma da qui a mettere in piedi una causa, e una class action contro la pubblicità ingannevole nei film, come la signora Deming ha minacciato, ce ne passa. Che ne dite?

Se in barba alla signora Deming vi interessa ancora sapere tutto su Drive, consultate le nostre news dal blog.

(Fonte: Movie City News)

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6 commenti su “Una causa legale contro Drive!”

Feed dei commenti di questo post

  • Spider-man scrive:

    Lei è proprio stupida. Però se lo presentano come un film alla Fast & Furious è falsa pubblicità.
    Però è anche vero che i proprietari dei film pur di far andare gli spettatori al cinema si inventano certe cose che non hanno niente a che fare con il film in questione.
    Mi ricordo che quando film come Week-end con il morto e Scemo e più scemo hanno avuto molto successo. Gli attori di quei film uscivano con nuovi film i produttori italiani davano titoli inutili che non centravano niente con i film, come Week-end senza il morto oppurre Ancora più scemo.
    Se dicevano che il film era più simile a Driver con Rayan O’Neill aveva più senso.

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  • tonystark scrive:

    Per un’opera creativa è difficile stabilire il confine tra la sostanza e come viene rappresentata. O dovremmo citare in giudizio una parte consistente delle campagne virali e promozionali,non solo cinematografiche, ma di libri, spettacoli teatrali, concerti etc. recensori compresi!!!
    C’è sempre una componente soggettiva e la possibilità, per chi vuole, di accedere ad altre fonti diverse dal produttore o distributore, per avere un idea più precisa di un film.
    La prossima volta che resterò deluso farò una causa all’amico che mi parlerà bene di un film, descrivendolo in un certo modo!!!
    La signora ha scoperto l’acqua calda nel cinema, e non solo.
    p.s: per dieci dollari di biglietto intentare una causa di almeno 1500/2000 è davvero geniale!
    Ma non sarà un boato costruito apposta per rilanciare Drive al botteghino? ;)

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  • Skanfalug scrive:

    anche un tipo che conosco mi ha detto la stessa cosa. Se la signora avrà ragione faccio fare la causa anche a lui, così magari ci guadagno qualcosa anch’io

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  • Leotruman scrive:

    Che Drive l’abbiamo venduto per quel che non è (e ci hanno smenato per questo e hanno proprio sbagliato) è palese. Ma questa è la classica pazza che cerca attenzione…

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  • Nancy scrive:

    Effettivamente un film simile a Fast & Furious è quello che mi aspettavo di vedere anch’io quando sono andata al cinema e mi son fatta tentare da Drive, invece mi sono ritrovata a guardare quello che non avevo deciso di vedere,che non avevo scelto, scene che io definirei quanto meno forti…Ci sono state famiglie che hanno giustamente lasciato la sala prima della fine del film, un peccato, visto i costi dei biglietti…insomma le motivazioni per lamentarsi ci sarebbero tutte ma è anche vero che il ricorso al tribunale è davvero esagerato…Facciamo conoscere ScreenWeek alla Sign.ra, scoprirebbe dei magnifici post relativi ai vari film sotto cui potrebbe lamentarsi quanto vuole! :)

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  • tonystark scrive:

    @Nancy: per Drive mi sarei aspettato un divieto ai minori di 14, visto che è un film destinato e concepito per un pubblico adulto. In quanto alle scelte di comunicazione … si sono ritorte contro il film stesso. Cercando di catturare un pubblico più ampio hanno cercato di far passare il messaggio che fosse un film commerciale benchè audace ed originale. Ed hanno escluso a priori il target di riferimento, quello cinefilo e che conosce Nicolas Wending Refn, sicuri che sarebbero andati comunque a vederlo.
    Morale: una polarizzazione eccessiva ha tagliato fuori un potenziale pubblico adulto, curioso e ricercato, un pubblico tra i due poli, che per quanto limitato, avrebbe giovato al film portando un surplus potenziale.
    Più che alla serie di FF, dopo che avevo visto per la prima volta il trailer, ho pensato ad un incrocio noir duro e asettico, tra The Driver ed The Stunt Man ( Profesione Pericolo, il film ).

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Commenti

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