Oggi è per me un giorno davvero memorabile!!! Dopo varie peripezie posso finalmente proporvi la mia intervista in esclusiva per Screenweek ad Enrico Casarosa, regista del corto La Luna che sarà proiettato prima dal lungometraggio Pixar Brave – Coraggiosa e Ribelle che nelle sale cinematografiche italiane sarà distribuito a partire dal 27 giugno 2012.

La Luna Poster

Prima di passare nel vivo dell’intervista in cui approfondiremo in lungo ed in largo il poetico corto La Luna, vorrei far conoscere meglio a tutti voi chi è Enrico Casarosa!!!

Enrico Casarosa

Leggendo il suo nome non è difficile indovinare che Enrico Casarosa ha origini italiane…infatti è nato e cresciuto a Genova ma a soli 23 anni decide di trasferirsi a New York per inseguire il suo grande sogno, studiare animazione presso la School of Visual Arts and Illustration, scelta che si rivela perfetta e che gli consente di lavorare come storyboard artist per la Blue Sky Studios (L’Era glaciale e Robots), come designer e storyboard artist per diverse serie TV di Disney Channel, tra cui La carica dei 101 e PB&J.
Nel 2002 una svolta decisiva per la sua carriera, Enrico approda alla Pixar come story artist e partecipa alla realizzazione di Cars e dei due premi Oscar Ratatouille ed UP.
Enrico ha però anche un’altra grande passione, quella degli acquerelli e schizzi che poi tramuta in vere e proprie opere d’arte come The Venice Chronicles o 3 trees make a forest, il suo ultimo art book realizzato con Ronnie del Carmen e Tadahiro Uesugi.
Se tutto ciò non dovesse bastare….è anche il fondatore di SketchCrawl, una grande maratona di disegno, evento mondiale che raccoglie artisti provenienti da tutto il mondo.

Enrico Casarosa La Luna Foto 01

[Claudia] Ciao Enrico voglio ringraziarti immensamente per questa grande opportunità che mi hai concesso perché diciamolo pure, non capita certo tutti i giorni di poter intervistare uno storyboard artist ma anche regista e sceneggiatore della Pixar!!!
Puoi raccontare ai nostri amici in cosa consiste il lavoro di uno storyboard artist?

[Enrico Casarosa] Uno storyboard artist visualizza la sceneggiatura del film disegnando ogni inquadratura e momento della storia. Il nostro compito è anche di aiutare il regista a trovare la storia che vuole raccontare e raccontarla in modo emozionante e credibile.

Enrico Casarosa La Luna Foto 03

[Claudia] Hai lavorato per Ratatouille ed UP, due lungometraggi Pixar molto differenti tra loro, quali difficoltà hai affrontato per realizzarli al meglio? Ci sono degli aneddoti curiosi che puoi raccontarci in proposito?

[Enrico Casarosa] Ratatouille è stato il primo film alla Pixar a cui ho lavorato. E’ stata una produzione lunga, di quasi quattro anni per me, ed anche travagliata con cambi di storia ed anche di regia: è stata un pò una maratona che mi ha insegnato molto. C’è una piccola “gag” che ho ideato e visualizzato,  è un piccolo momento quando Remy, il topo cuoco, sta andando al lavoro al ristorante e un panettiere in bicicletta rimane stupito dal vedere un topo camminare tutto contento, così finisce per non guardare dove va e sbatte contro una macchina parcheggiata. Guardare il film in un teatro e sentire il pubblico ridere ad una mia idea è stata una delle mie prime soddisfazioni nel mondo creativo della Pixar.

Ratatouille foto dal film 21

La produzione di UP è andata più liscia e lavorare insieme a Pete Docter e Bob Peterson è stato veramente un piacere. Sono molto orgoglioso di UP.

[Claudia] …ed arriviamo a La Luna. Com’è avvenuto il tuo passaggio da storyboard artist a Sceneggiatore/Regista?

[Enrico Casarosa] Ho chiesto se potevo proporre qualche idea per un cortometraggio e la risposta è stata positiva. Alla Pixar di solito si vanno a proporre tre idee di fronte a John Lasseter, sia per lungometraggi che per cortometraggi. Il reparto del “Development” mi ha poi aiutato a preparare la presentazione di queste idee ed una volta che John le ha sentite, tra le tre, La Luna gli è piaciuta immediatamente e così dopo qualche mese abbiamo iniziato a produrre il corto.

[Claudia] Com’è nata l’idea di questo corto? Puoi raccontarci brevemente la trama e svelarci se è stato realizzato nel classico 2D o nel più moderno 3D?

[Enrico Casarosa] Il corto è animato e realizzato al computer. L’idea di base viene dalla mia infanzia:  sono cresciuto con mio Nonno in casa e lui e mio padre non andavano molto d’accordo. A cena mi ricordo ancora bene che mi parlavano facendomi domande separatamente e non parlavano l’uno con l’altro, c’era una certa freddezza tra di loro. Perciò le mie memorie sono quelle di sentirmi un pò incastrato tra le personalità di mio padre e quella di mio Nonno. Ho pensato di usare questo mio passato per raccontare la storia di un bambino che deve trovare la sua strada, appunto tra le forti influenze delle sue passate generazioni.
Sono poi sempre stato affascinato da storie fantastiche della Luna, è fatta di formaggio? Di latte? Un buco nel manto celeste? Volevo inventare un pò un mio mito lunare fantastico. Autori come Antoine De Saint Exupery  e Italo Calvino hanno avuto una grande influenza ed una fonte di ispirazione per questa storia.

[Claudia] Le tue origini italiane e la tua passione per l’animazione di Hayao Miyazaki, ti hanno influenzato ed ispirato in qualche modo?

[Enrico Casarosa] Si, tra il vedere quando ero bambino tutte le sue serie televisive come Lupin III, Conan il ragazzo del Futuro, Sherlock Holmes e poi tutti i suoi favolosi film dagli anni novanta sino ad oggi, ho finito per avere Miyazaki nel sangue. Studio, guardo e riguardo continuamente il suo lavoro sia nel cinema d’animazione che nel fumetto e l’illustrazione. Sono anche riuscito a incontrarlo un paio di volte alla Pixar ed anche fare un pranzo al suo fianco. John Lasseter sa bene che patito che sono e allora mi ci ha fatto sedere proprio di fianco, una grande emozione. Mia figlia tra l’altro si chiama Fio, i veri fans patitissimi di Miyazaki dovrebbero riconoscere questo nome ;)

[Claudia] E’ stato difficile definire le caratteristiche caratteriali, fisiche e vocali dei tre personaggi che uniscono ben tre generazioni, il nonno, il papà ed il bambino?

[Enrico Casarosa] Avevo idee abbastanza precise, volevo il bambino curioso, timido ma aperto al mondo … l’ho immediatamente disegnato con grandi occhi ed una testa rotonda, da luna piena.

La Luna Characters 01

Il nonno ed il padre li volevo tutti il contrario: chiusi, burberi, con gli occhi e la fisionomia celata dalle loro ciglia, baffi e barba.

La Luna Characters 03

Trovare un contrasto forte tra le due passate generazioni ed il bambino era importante. Il bambino ha una gioia e curiosità per la vita che i due adulti hanno perso da tempo.
A livello vocale è stato molto interessante trovare questi personaggi. Fin dall’inizio, io che sono cresciuto non solo di Miyazaki ma anche di Cavandoli e la sua favolosa La Linea, volevo che il padre ed il nonno parlassero questa incomprensibile lingua, senza senso ma molto emotiva, con sapori un po’ italiani. In inglese la chiamano “gibberish”.
John Lasseter non era affatto convinto che fosse l’idea migliore e probabilmente anche perchè le prime prove vocali per questo linguaggio le facemmo io ed il montatore Steve Bloom, rispettivamente come nonno e padre. Scoprimmo velocemente che non è affatto facile trovare questo strano linguaggio che deve suggerire molto senza sembrare niente. Dopo aver provato e riprovato, con tanti provini con attori alla Pixar e nei dintorini di San Francisco abbiamo trovato due personaggi che veramente sono il nostro papà e il nostro nonno incarnati, ed entrambi sono diventati esperti nel parlare questa strana lingua … molto “Cavandoliana” se mi si permetti un neologismo.

[Claudia] Le musiche sono state affidate al premio Oscar Michael Giacchino, ma è vero che ha dovuto “sorbirsi” un bel po’ di musica napoletana? Com’è stato lavorare con un grande artista del suo calibro?

[Enrico Casarosa] Si ho chiesto a Michael di immergersi nelle sue radici italiane, gli ho dato tanta musica di Roberto Murolo (che ascoltavo continuamente disegnando le storyboard per La Luna) e poi tantissimo Nino Rota: Amarcord, Otto e mezzo, La Strada.
Avevo questo sogno/speranza che la musica potesse avere un pò di sapore Felliniano e devo dire che Michael ha veramente fatto l’impossibile. Ha fatto una composizione che è veramente piena di emozione.
Michael è un grandissimo collaboratore e pensa veramente in termini di emozioni e di storia, è un racconta storie musicale. Non ce n”è molti come Giacchino … he’s the man!

[Claudia] La Luna verrà proiettato nelle sale cinematografiche italiane prima del lungometraggio Pixar Brave, cosa ne pensi di questo abbinamento?

[Enrico Casarosa] Ne sono molto contento, i miei colleghi alla Pixar stanno proprio ora lavorando giorno e notte per finire questo bellissimo film ed è un abbinamento perfetto a dire il vero, entrambe le storie sono Europee.

[Claudia] Ci sono degli aneddoti divertenti accaduti durante la realizzazione che puoi svelarci?

[Enrico Casarosa] L’attore che ha dato la voce al nostro Nonno si chiama Phil Sheridan ed è un vero nonnino: la prima volta che è venuto a registrare la sua voce mi ha chiesto: “Preferisci con i denti …” si toglie la dentiera “o shenza denti?”. La cosa un pò mi impressionò ma gli dissi di provare senza e tutto quello che sentite registrato come la voce di Nonno è lui senza dentiera!

[Claudia] Dove hai visto per la prima volta il tuo corto La Luna terminato e qual è la prima cosa che hai pensato quando lo hai visto sul grande schermo?

[Enrico Casarosa] Ero molto emozionato devo dire, avevo mia moglie di fianco ed entrambi alla fine avevamo occhi in lacrime … a cosa ho pensato? A quanto ero orgoglioso di questo film e della “La Luna Crew” (gli artisti e colleghi che hanno fatto il film). Quanto ogni pezzo di La Luna mi ricorda di ognuno di loro, del loro talento e della loro dedizione.

[Claudia] Qual è il messaggio che il film vuole lasciare ai suoi spettatori grandi e piccini?

[Enrico Casarosa] Ai bambini, a cui ho pensato molto nel fare questo film, vorrei dire semplicemente di fidarsi dei loro istinti. E’ importante avere fiducia nell’intuizione che ci può servire alle volte fin meglio della ragione. Trovare la nostra strada nella vita non è sempre semplice ma dobbiamo seguire il cuore e l’istinto. Per noi grandi la cosa più bella che posso sperare è di trasportarli per cinque minuti a quel senso della meraviglia e a quella gioia e curiosità per le cose che si sentono solo da bambini.

[Claudia] Sappiamo che stai lavorando come “capo storia” di un prossimo film Pixar, puoi svelarci qualcosa?

[Enrico Casarosa] Si sto lavorando come “Head of story” sul film di Bob Peterson e Pete Sohn, senza titolo al momento ma che parla di Dinosauri. Ci stiamo divertendo molto e nuovamente sto imparando tantissimo. Il film sarà nelle sale nel 2013. Non posso dirvi molto altro purtroppo. Top secret!

[Claudia] Enrico ti ringrazio ancora per la disponibilità e per tutte le chicche che hai voluto regalare a tutti noi di ScreenWEEK

La Luna Characters 02

Enrico Casarosa La Luna Foto 02