
UPDATE: E’ stato rilasciato un comunicato stampa ufficiale che smentisce la precedente notizia, in maniera ben poco convincente però. Diamo una letta:
“Durante tutte le fasi della realizzazione, Dredd è stato una collaborazione tra diversi creativi. Sin dall’inizio abbiamo deciso per una collaborazione non ortodossa per fare il film. La situazione è stata interpretata erroneamente: per chiarire le cose, Pete non è stato licenziato e rimane una parte centrale della collaborazione, e Alex non sta mirando ad essere accreditato come co-regista. Siamo tutti estremamente orgogliosi del film che abbiamo fatto, e suggeriamo rispettosamente che venga giudicato dopo la sua uscita l’anno prossimo”.
Dicevamo, un comunicato poco convincente il cui scopo è chiudere la proverbiale stalla dopo che i buoi sono scappati. “Collaborazione non ortodossa”? Che vorrà mai dire? Sembra la classica frase di circostanza messa lì per salvare le apparenze, e il fatto che non vengano forniti dettagli non fa che rafforzare la sensazione che sia tutta una scusa. Forse è vero che Travis non è stato “licenziato”, nel senso che magari se n’è andato lui. Cosa ne dite?
A seguire, la news originale.
Colpo di scena: Pete Travis, regista di Dredd, ha lasciato il progetto dopo aver ultimato le riprese, per divergenze creative. Il film, nuovo adattamento di un celebre fumetto che era già stato portato al cinema in Dredd – La legge sono io, con Sylvester Stallone, è interpretato da Karl Urban, Olivia Thirlby e Lena Headey.
E’ sempre un brutto segno quando succedono queste cose: sarebbe interessante capire quali siano queste “divergenze creative” che hanno spinto Travis a mollare il film nella fase di post-produzione. Forse lo studio ha chiesto un montaggio PG-13, mentre il regista voleva un R, ma sarebbe un motivo un po’ blando. Ora della pellicola si occuperà Alex Garland, sceneggiatore e produttore, che supervisionerà il montaggio e la post-produzione, e si occuperà anche, probabilmente, di alcune riprese aggiuntive. Per questo potrebbe anche essere accreditato come co-regista, alla fine della fiera. Che ne dite di questo improvviso stravolgimento?
(Fonte: SuperHeroHype)
Google+




Feed RSS
YouTube

Se fosse davvero per il divieto, io sono dalla parte del regista.
Infondo è dall’inizio che dice a tutti i fan del fumetto che il suo film sarebbe uscito con un R.
Segnala
bah… perché le cose non vengono chiarite subito.
Segnala
Non è la prima volta che succede … Nonostante eventuali accordi in fase di preliminare, la produzione ha deciso di assumere il controllo completo e totale dell’opera, ed il regista che voleva mantenere una sua visione autonoma del progetto ha finito con il capitolare, dopo aver onorato il contratto per evitare grane legali ed il pagamento di penali salate, oltre a problemi successivi per la sua carriera futura.
In altri tempi il regista che lasciava non firmava il film ed utilizzava lo pseudonimo Alan Smithee, che ad Hollywood equivale a John Doe per i corpi di cui non si conosce l’identità.
Una storia negativa che getta un’ombra sulla riuscita del progetto, che sarà stravolto rispetto alle intenzioni originali. Un caso di ingerenza eccessiva, con l’obiettivo di ammorbidire ed edulcorare il film.
L’altra ipotesi è che il materiale girato è brutto o non funziona, e la produzione cerca di correre ai ripari mettendoci una pezza sopra, con il montaggio ed i reshoot, prima che sia troppo tardi.
Per me il film è a rischio flop, e non è detto che i rimaneggiamenti riescano a migliorarlo.
Segnala
Oppure di sicuro è stato pagato più di quello stabilito,e il film uscirà con il PG-13.
E poi come scusa faranno uscire una “director’s cut” o “versione estesa” con le scene violente.
Segnala