Sappiamo già da tempo che Ron Howard non dirigerà il terzo capitolo delle avventure di Robert Langdon, ma si limiterà a produrlo. Dopo aver tirato un collettivo sospiro di sollievo (Howard proprio non è fatto per l’action-thriller, nonostante ricordiamo ancora con affetto l’ottimo Fuoco assassino), riportiamo che alla regia de Il simbolo perduto potrebbe esserci Mark Romanek, autore di Non lasciarmi che per poco non ha diretto The Wolfman (e chissà cosa ne sarebbe uscito!).
La storia si svolge questa volta a Washington, dove Langdon (Tom Hanks, si suppone) viene chiamato a tenere una conferenza, ma si ritrova presto coinvolto in una rete di intrighi orditi da una setta massonica che ha rapito il suo mentore, lo stimato massone e filantropo Peter Solomon. Avrà inizio per lui una corsa contro il tempo per salvare Solomon, che lo porterà alla scoperta di una verità inconcepibile. Insomma, il solito canovaccio dei romanzi di Dan Brown, che potrebbe funzionare alla grande al cinema, e invece finora ci ha solo regalato due filmetti annacquati e noiosi. Speriamo che, come dicono gli americani, “third time’s the charm”…
(Fonte: Deadline)
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Posso darti ragione sul primo film. Ma il secondo a me è piaciuto parecchio. Non c’ha messo tre ore per raccontare la storia. E poi le musiche erano fantastiche.
Speriamo che Hans Zimmer torni a fare le musiche perchè sono stupende.
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Angeli e demoni era meglio. Ma alla fine era comunque sottile sottile, roba che uscito dalla sala ho detto “mi sono divertito, ma finisce qui”.
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Ma i film non dovrebbero divertire gli spettatori ???
Lo scopo del cinema è quello di far divertire la gente, farla evadere per qualche ora.
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A me sono piaciuti molto tutti e due
d’altronde è Dan Brown, non chissà che cima della letteratura… ma i film di Howard mi hanno intrattenuto piacevolmente come i libri. E poi è vero, Hans Zimmer… la colonna sonora soprattutto del Codice è qualcosa di splendido e ha creato un tema che rimane ancora oggi
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Anch’io ho preferito il secondo film , soprattutto perchè l’ho visto a maggiore distanza di tempo dall’averne letto il libro rispetto al Codice , quindi sotto minore influenza della parola scritta.
C’è da considerare poi che il film del Codice tralascia cose imperdonabili da chi ha apprezzato il libro , sarebbe interessante sapere come è stato accolto da chi non l’ha letto , se ha appunto trovato lacune “pesanti”.
“il simbolo perduto” non l’ho ancora letto , provvederò presto , comunque la scelta di Romanek sembrerebbe azzeccata , non ne ho letto il libro ma “Non lasciarmi” ha … lasciato il segno !
Ottimo film , grande prova di Garfield ma soprattutto della Mulligan.
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