La telenovela sulla produzione de The Lone Ranger (Il Ranger Solitario) continua ed è ancora una volta Deadline ad aggiornarci. Eravamo rimasti ad una “stoccatina” tirata dal presidente della Disney Rich Ross al regista Gore Verbinski: una citazione dimenticata al D23 Expo aveva fatto ipotizzare che Ross volesse portare avanti il progetto anche senza il regista, in modo da ridurre drasticamente i costi.
Infatti Verbinski e il produttore Jerry Bruckheimer stanno lavorando giorno e notte per ridurre il folle budget. Inizialmente avevano presentato un preventivo da ben 275 milioni di dollari, praticamente da secondo film più costoso della storia del cinema (Verbinki ne sa qualcosa visto che spese 525 milioni di dollari per girare il secondo ed il terzo capitolo di Pirati dei Caraibi).
Tagliando e sacrificando scene e stipendi sembra che la cifra sia stata ridotta a 215 milioni, non ancora i 200 che chiedeva la Disney per dare luce verde al progetto, ma inferiore alla soglia dei 220 milioni ritenuta indispensabile dallo studio almeno per una trattativa.
In difesa di Verbinski, con l’effetto di concretizzare i rumor sul taglio dello stesso regista, sembra sia sceso il protagonista del film Johnny Depp: avrebbe affermato infatti che senza il regista non interpreterà Tonto nel Ranger Solitario. Un bel gesto di fedeltà dell’attore, che continua la lunga tradizione di buoni rapporti che ha mantenuto con i registi che l’hanno diretto (Tim Burton in primis).
Anche Verbinski però si è messo a fare la voce grossa e ha affermato chiaramente che non è disposto a ridurre il budget fino a stravolgere completamente la pellicola: il rischio è di ritrovarsi tra le mani un film completamente diverso rispetto al progetto di partenza, qualcosa che non è ritenuto accettabile dallo stesso regista.
Rich Ross ha questo punto si trova un bel dilemma da affrontare: senza Johnny Depp il film non è nemmeno ipotizzabile, ma allo stesso tempo si deve accettare il nuovo budget e Verbinski per non rischiare di perderli entrambi. Sarebbe capace di mettere il film in turn-around? Non credo proprio.
Le riprese in ogni caso non partiranno per qualche settimana e la Disney di ritrova per le mani un ulteriore dubbio: spostare la data di uscita! Infatti è programmato per uscire il 21 dicembre 2012 come diretto concorrente di The Hobbit: An Unexpected Journey. Posticiparlo significa spostarlo all’estate, ma quasi tutte le finestre sono già state occupate da importanti kolossal!
Non vi resta che tornare a trovarci per scoprire la prossima puntata della telenovela su The Lone Ranger. Per tutte le altre news sul film cliccate qui sotto.
Fonte: deadline
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La storia del film, ancora prima della lavorazione è avvincente … Roicorda cle grandi battaglie tra produttori mogul degli studios e le star che hanno sempre caratterizzato la storia del cinema americano dagli anni Trenta almeno in poi …
) John Carter
Riassunto: non ci stanno i soldi e le major hanno capito ( guarda un po’) che i mega salari di produttori e attori principali/star globali incidono parecchio e vorrebbero mettere un salary cap …
Un appunto: progetti così importanti li possono fare solo alcuni studios, Disney in testa e certi emolumenti sono direttamente proporzionali al giro d’affari che i nomi di punta producono ( alti profitti in genere garantiti ). Due le soluzioni. uno standby a tempo indefinito, almeno fino a quando non verrà prodotto e rilasciato il quinto film dei Pirati ( e altra vagonata di soldi in arrivo, come garanzia per il nuovo potenziale franchise ) e vedere come si comporteranno al box office ( non quello misero di Greggio
( brrr ) e Oz ( più sicuro rispetto all’altro titolo ).
La seconda è dare il benservito ad entrambi e dire: ‘Se non vi riducete il cachet ho una lunga lista di bravi attori e produttori entusiasti e meno esosi’ ma è una soluzione troppo pericolosa, se non altro per non alterare i rapporti che lo studio ha con loro ed i futuri capitoli dei Pirati con Depp al timone ..
E poi in cambio della rinuncia pretenderebbero percentuali maggiori sugli incassi..
E’ una questione di costi strutturali: il film si può fare soltanto se si hanno i soldi necessari per realizzarlo. quindi con meno non può di fatto esistere …
Se provassero a delocalizzare in un altro paese, come l’India , Il Sudafrica, la Russia per abbassare i costi … pazienza se non ci saranno panorami americani al 100%!!!
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