L’ultima notizia che vi abbiamo pubblicato su Maleficent risale a giugno. In seguito il silenzio più assoluto che faceva pensare al peggio e ad una sospensione del progetto.
Di cosa si tratta? Ma della pellicola che racconta la fiaba della Bella addormentata dal punto di vista della strega cattiva, che è già stata scritta da Linda Woolverton, la sceneggiatrice di Alice in Wonderland ed è pronta per essere trasposta sul grande schermo.
Uno degli elementi che fanno indubbiamente salire l’hype nei confronti del progetto è senza dubbio il forte interessamento di Angelina Jolie, che a tutti i costi vuole interpretare la malefica strega.
Deadline riporta oggi una notizia che smuove finalmente le acque. Sembra che il produttore Joe Roth sia in trattative con la Disney per diventare il produttore della pellicola, e stiamo parlando di uno degli uomini chiave dietro il grandissimo successo di Alice in Wonderland (oltre 1 miliardo di dollari!).
Roth ha grande dimestichezza con favole e fantasy e sta attualmente producendo sia Oz: The Great and Powerful di Sam Raimi con James Franco (un progetto Disney da 200 milioni di dollari) che Snow White and the Huntsman con Charlize Theron e Kristen Stewart, una delle due pellicola su Biancaneve in arrivo il prossimo anno.
Se Roth salisse a bordo del progetto, in breve tempo verrebbe scelto un regista e le riprese comincerebbero nel 2012 per un’uscita probabilmente nell’anno successivo. La Disney darebbe qualsiasi cosa per avere Tim Burton alla regia, ma avrebbe risposto picche già tempo fa. Altri nomi possibili sono quello di Guillermo Del Toro, che si è addirittura autocandidato, ma anche quelli di David O. Russel e Darren Aronofsky.
Attendiamo trepidanti nuovi sviluppi per le prossime settimane.
Fonte: deadline
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Il punto debole del progetto è Linda Wolverton. il precedente di Alice In Wonderland non depone a favore come resa e capacità di reinterpretazione del mito, anche se ha sfondato al botteghino. Jolie e Roth sono ottime scelte ed il tris di registi in lizza mi convince parecchio. Con uno sbilanciamento a favore di Darren Aronofsky.
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