La Fox porta Abissi d’acciaio di Isaac Asimov al cinema

Scritto il 23 settembre 2011 @ 12:01 da Leotruman in

Nuova produzione fantascientifica in arrivo per la Fox, che vuole adattare nuovamente un romanzo dello scrittore Isaac Asimov. Si tratta di The Caves of Steel, arrivato in Italia con il titolo di Abissi d’Acciaio, una storia ambientata nel futuro dove i robot sono visti con diffidenza.

Isaac Asimov è uno degli scrittori di fantascienza più sfruttato a livello cinematografico, insieme a Philip K. Dick. La 20th Century Fox con Io, Robot era riuscita ad incassare 350 milioni di dollari nel 2004 ed è pronta a trasporre un’altra sua opera.

Si tratta di The Caves of Steel, conosciuto in Italia con il titolo di Abissi d’Acciaio ma anche come La metropoli sotterranea. Deadline riporta inoltre che sia il regista che lo sceneggiatore sono già stati scelti.

Con questa pellicola farà il suo esordio dietro la macchina da presa Henry Hobson, un artista conosciuto soprattutto per i suoi lavori grafici nei titoli di coda o di apertura di alcune importanti pellicole come Sherlock Holmes, Robin Hood, Rango, Bad Teacher e nel recente Fright Night.

Si occuperà invece dello script John Scott, uno sceneggiatore dal curriculum anomalo che non può che essere adatto per trasporre uno scritto di Asimov. Infatti quando non scrive, Scott costruisce sistema di comando per alcuni satelliti della Nasa e collabora con lo Chandra X-Ray Observatory, per la ricerca di raggi fotonici nello spazio.

La coppia Hobson-Scott non è inedita, visto che è in pre-produzione attualmente Maggie, una pellicola che racconta le sei settimane di metamorfosi che impiega una teenager, che vive con la famiglia, per trasformarsi in uno zombie in seguito ad un morso.

Tornando a The Caves of Steel, il film verrà prodotto da Simon Kinberg, che tramite la sua Genre Films sta producendo anche Elysium di Neill Blomkamp. La storia parla di  un misterioso omicidio che si svolge 1000 anni nel futuro, in una Terra sovrappopolata in cui gli esseri umani temono i robot. Il titolo si riferisce agli enormi complessi sotterranei di città necessari proprio a causa della sovrapopolazione. I robot sono fuorilegge, ma sono allo stesso tempo utilizzati in “periferia” (nei 50 pianeti esterni), zona in cui i ricchi agiati. Quando però un ambasciatore spaziale, il cui compito è allentare la visione terrestre anti-robot, viene trovato morto saranno il detective umano Elijah Baley e il robot umanoide R. Daneel Olivaw a cercare di scoprire la verità.

Un progetto interessante, che potrebbe arrivare nelle sale nel 2013, un anno in cui sarà la fantascienza a dominare visto che arriveranno Roboapocalypse di Steven Spielberg, Elysium e Pacific Rim solo per citare alcune attese opere.

Fonte: deadline

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