Da Jonathan Safran Foer, autore dell’acclamato Ogni cosa è illuminata, Stephen Daldry ha tratto Extremely Loud and Incredibly Close, la storia di un ragazzino chiamato Oskar Schell (l’esordiente Thomas Horn) che, dopo aver perso il padre (Tom Hanks) negli attentati dell’11 Settembre, trova in casa una misteriosa chiave che apparteneva al genitore. Parte dunque alla ricerca della serratura che da essa sarà aperta. Nel cast troveremo anche Sandra Bullock, John Goodman, Max von Sydow, Viola Davis, Jeffrey Wright e James Gandolfini. A seguire potete vedere il trailer, che fa un uso spettacolare di “Where the Streets Have No Name” degli U2.
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Il romanzo è uno dei più belli che abbia mai letto. Speriamo bene per questo film, che almeno sulla “carta” promette bene
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Stephen Daldry è uno dei registi che ammiro e stimo di più e onestamente nutro molta curiosità intorno a questo film. Alla prima impressione il trailer non ‘racconta’ molto del film e si resta sulla soglia, sospesi in attesa di poter entrare a fondo dentro la storia, i personaggi e le atmosfere del film.
A prima vista colpisce l’incredibile somiglianza, voluta, di Tomas Horn con Jamie Bell di Billy Elliott e la tendenza di Daldry a presentare bambini ed adoloscenti che hanno tratti simili.
La fotografia è ariosa, nitida e luminosa anche nelle scene notturne, molto bella e potrebbe puntare a qualche candidatura. Tom Hanks appare in parte, adatto al ruolo. Il vero pericolo deriva dalla scelta di Sandra Bullock, che dopo l’Oscar immeritato gioca la carta delle parti drammatiche, senza avere nè basi solide, nè credibilità. Quì non sembra lei, per via del trucco, dell’acconciatura e di uno stile e aspetto che attinge direttamente alle figure materne emblematiche del cinema americano anni Settanta ( come Sally Field o Jane Fonda e molte altre, da Karen Black e Shelley Duvall ).
Spero non sia una scelta nociva per il film e che siano riusciti in fase di sceneggiatura e di regia a ‘contenere’ la Bullock, limitando eventuali ‘danni’ collaterali.
Ultima nota: la canzone degli U2, molto evocativa, messa alla fine del trailer, sembra una ‘furbata’ retorica, una captatio facilmente sostituibile con altri brani di pari impatto …
Per il resto attendo di vedere altro ..per definire e capire meglio il film.
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È davvero bellissimo… ci aspetta un gran film
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