Drive, la recensione in anteprima

Scritto il 29 settembre 2011 @ 18:42 da Filippo Magnifico in

Drive Poster ItaliaRegia: Nicolas Winding Refn
Cast: Ryan Gosling, Bryan Cranston, Carey Mulligan, Albert Brooks, Christina Hendricks, Ron Francis Perlman
Durata: 1h 35m
Anno: 2011

Driver (Ryan Gosling) è un giovane asso del volante, che si guadagna da vivere in più modi, senza fare troppa differenza tra legalità e illegalità. Lavora come meccanico nell’officina dell’amico Shannon (Bryan Cranston), arrotonda facendo lo stuntman per alcune produzioni cinematografiche e, non di rado, viene assoldato come “autista per rapine”. Le cose sembrano andare per il meglio quando Shannon gli propone di intraprendere la carriera di pilota professionista. A questo si unisce la conoscenza di Irene (Carey Mulligan), giovane vicina di casa con un marito in carcere e un figlio da crescere. Tra i due nasce subito qualcosa, ma tutto è tragicamente destinato a cambiare.

Dopo aver vinto la Palma d’Oro per la Miglior Regia al Festival di Cannes ecco che Drive fa il suo ingresso nelle sale italiane. Sul serio non poteva esserci miglior biglietto da visita per questo film, che, oltre ad un regia a dir poco perfetta, può anche vantare un cast decisamente in forma, capeggiato da un Ryan Gosling che, senza timore di esagerare, si può definire “da standing ovation”.
Quella diretta da Nicolas Winding Refn è una pellicola che si potrebbe definire “cronenberghiana”, questo perché, proprio come gli ultimi lungometraggi diretti da David Cronenberg (nello specifico A History of Violence e La Promessa dell’Assassino), ci guida attraverso un viaggio silenzioso, pervaso di una tensione palpabile e di una violenza che sembra pronta ad esplodere da un momento all’altro e che quando lo fa riesce a stamparsi in maniera indelebile nella mente dello spettatore.

Ed è proprio questo il principale punto di forza di Drive, il riuscire a portare ad un livello superiore quello che, in altre mani si sarebbe risolto solo in uno stanco e inutile déjà-vu. Sia chiaro, infatti, che non ci troviamo né di fronte ad una storia innovativa e né di fronte a personaggi in grado di discostarsi un minimo da quei cliché che il genere impone. Quello che rende questo film tanto speciale non è di certo la sua trama, ma il modo in cui si è scelto di rappresentarla.

Quella che ci viene offerta è l’autorialità più pura, che se ne frega di generi, situazioni e personaggi. Ed è decisamente un piacere lasciarsi travolgere da tutto questo.

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4 commenti su “Drive, la recensione in anteprima”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    Mi rendo conto che Drive è un film molto diverso da Bronson. E’ migliore rispetto a questo?

  • Purtroppo Bronson non l’ho visto, quindi non posso fare un paragone. Ma ti dico quello che sto ripetendo a tutti ormai da un po’ di giorni: NON PERDERLO ASSOLUTAMENTE! ;)

  • tonystark scrive:

    @Filippo: grazie per la ‘dritta’ .. E’ un film che ho nel mirino da molto e mi piacciono molto sia Gosling che la Mulligan. Un parere su di lei, su Albert Brooks, lo stile di Refn ed il resto del cast?
    Ho visto i dieci minuti di anteprima e mi ha dato l’idea di un film cool, molto ‘professional’, come qualità e rappresentazione del protagonista e con molti riferimenti a Michael Mann ( atmosfere, fotografia, immagini ).

  • Son tutti molto bravi, ma Gosling ovviamente domina. La regia è incredibile, Refn riesce a sottolineare i dettagli in una maniera unica, caricandoli di tensione. Non c’è molta azione nel film, cosa che invece ha fatto subdolamente intuire il trailer. È tutto molto rarefatto. Una scena su tutte: quella dell’ascensore, con un uso superbo del rallenty.

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