Chi l’avrebbe mai detto? Dopo settimane di incassi deboli, come tipico del mese di settembre negli Stati Uniti, c’è voluto un film di ben 17 anni fa per riscaldare la classifica e tornare a sfiorare quota 30 milioni di dollari dopo oltre un mese e mezzo.
Si tratta del classico Disney Il Re Leone, già campione di incassi nel 1994, e tornato nelle sale minuziosamente riconvertito nel formato in tre dimensioni anche per pubblicizzare il lancio a breve della versione in Blu-Ray e Blu-Ray 3D (d’altronde è uno dei film più venduti di sempre sul suolo americano).
Contro ogni aspettativa non solo il film ha esordito in prima posizione, ma anche anche incassato secondo le stime ben 29.3 milioni di dollari! La media per sala è molto elevata, ben 12.500 dollari (da kolossal!) e l’esordio è il quinto migliore di sempre per il mese di settembre.
Per fare un confronto la re-release di Toy Story 1 e 2 in tre dimensioni aveva incassato complessivamente 30.7 milioni di dollari dopo un esordio da 12.4 milioni. Che tenuta dobbiamo aspettarci? È probabile che il film possa attirare molti altri spettatori grazie alla effetto nostalgia e ne sentiremo parlare ancora per molte settimane. La pellicola arriverà anche in Italia l’11 novembre prossimo.
Scende in seconda posizione con un calo contenuto del 35% il thriller Contagion, il nuovo film diretto da Steven Soderbergh tra l’altro passato anche alla Mostra del Cinema di Venezia. Contagion, il nuovo film diretto da Steven Soderbergh tra l’altro passato anche alla Mostra del Cinema di Venezia.
Altri 14.5 milioni di dollari incassati per un totale di 44.1 milioni di dollari. Effettivamente negli USA il film sta piacendo, mentre in Italia non ha ancora raggiunto nemmeno il milione di euro.
Esordio nei limiti della norma e delle aspettative per l’acclamato Drive, la pellicola di Nicolas Winding Refn vincitrice del premio per la Miglior Regia al Festival di Cannes. I protagonisti sono i sempre più lanciati Ryan Gosling e Carey Mulligan.
La stima di incasso è di 11.018.464 dollari, con una media settembrina di 3800 dollari per sala. È una pellicola che si spera abbia un passaparola positivo, anche se non arriverà mai a raccogliere incassi elevati. Sorprende davvero il punteggio Cinemascore: solamente C-, e questo significa che al pubblico americano il film non sta piacendo (o forse si aspettavano una pellicola diversa). Staremo a vedere perché la pellicola è una delle migliori di questo 2011.
Continua ad incassare bene The Help, la commedia drammatica con Emma Stone che ha dominato letteralmente le ultime settimane al boxoffice americano. Altri 6.438.000 dollari in questo suo sesto fine settimana con un calo ridotto del 28%. Impressionante il totale, arrivato ormai a 147 milioni di dollari e chiuderà a non meno di 160 milioni (ne è costati solo 25!).
Esordio deludente per Straw Dogs, il remake di Cane di Paglia diretto da Rod Lurie con protagonisti Kate Bosworth e James Marsden. Solo 5 milioni di dollari l’incassi in oltre 2400 cinema con una media davvero ridicola di 2mila dollari per sala.
È riuscita addirittura a far peggio la commedia Ma come fa a far tutto? con protagonisti Sarah Jessica Parker e Pierce Brosnan. Quasi 2500 sale a disposizione ma solo 4.5 milioni di dollari incassati, con una media di 1800 dollari per sala: imbarazzante.
Solo il 51% dei commenti positivi su Flixter, per una pellicola che è l’ennesimo flop per la Parker lontana dalla saga di Sex and The City: io un pensierino sul terzo episodio ce lo farei se fossi in lei.
Chiudono la top-ten le uscite delle scorse settimane come Il Debito (poco meno di 3 milioni), Warrior con 2.77 milioni, il redditizio L’Alba del Pianeta della Scimmie che ha superato ormai i 170 milioni di dollari totali (2.6 milioni nel weekend) ed il thriller Colombiana con 2.3 milioni.
Più interessante l’esordio di una pellicola in 15 paesi d’oltreoceano che ha esordito in prima posizione in ben 13 di questi. Sto parlando di…
… Johnny English – La Rinascita, sequel del film sempre con protagonista Rowan Atkinson (Mr. Bean). Quasi 12 milioni di dollari incassati in 1300 cinema sparsi per il globo con una media per sala di 8500 dollari.
Questo è un segnale dell’ottima salute di cui gode personaggio nonostante siano passati molti anni e Atkinson si è visto poco negli ultimi anni. Mancano 48 paesi all’appello e tra poco arriverà in Germania (6 Ottobre), Regno Unito (7 ottobre) mentre negli Stati Uniti e anche in Italia arriverà il 28 ottobre.
Fonte: Boxofficemojo
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che cavolo! il re leone è fantastico, ok. ma adesso scattrà l’evitabilissima moda delle riconversioni in 3d di tutti i classici
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Il Re Leone colpisce ancora, e alla grande: felicissimo!
Anche se ce l’ho in home video, non so se riuscirò a resistere alla tentazione di rivederlo sul grande schermo.
Trionfa anche la riconversione 3D, ahimè. Nei primi 4 mesi del prossimo anno, arriveranno Star Wars ep.1 e Titanic in 3D, come se avessero bisogno di altri soldi da incassare.
P.S: film magnifici come Il Re Leone comunque meritano questi incassi in più (stesso discorso anche per l’accoppiata Toy Story 1-2, peccato che siano usciti come unico film e non individualmente).
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Ce l’hanno tutti in DVD però corrono a vederselo al cinema in 3D. Certo che sono scemi forti questi spettatori! Indubbiamente questa “nuova” tecnologia farlocca ha rincretinito il pubblico fino a questo punto. Aspettiamoci Biancaneve in 3D in occasione dei 75 anni.
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Bentornato Upper!
(io credo che se fosse stato anche in 2D avrebbe incassato almeno 20 milioni. la gente aveva voglia di rivederlo al cinema… che è tutta un’altra esperienza. e magari di farlo vedere ai figli che non erano ancora nati nel 94)
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Leotruman, concordo in pieno col tuo ragionamento: non è stato il 3D a trionfare, ma Il Re Leone (il 3D è stato solo un supporto evitabile che ha fatto parte del lavoro).
Upper, anch’io spero come te che quest’ondata di capolavori riproposti (meritatamente) nelle sale riconvertiti (inutilmente e immeritatamente) nel solito 3D farlocco finisca. Se vogliono ridistribuire classici Disney nelle sale, facciano pure, però senza 3D (che anzi rischia di rovinarne il risultato)!
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Se la Disney voleva solo riproporlo al cinema, “che è tutta un’altra espereinza”, perché il 3D?
Suvvia, l’operazione commerciale, inutile e farloccona è talmente spudorata che qualsiasi difesa lascia il tempo che trova.
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Spero che i più abbiano scelto di rivedere Il Re Leone in 2D (alle proiezioni 3D corrisponde un totale leggermente inferiore di proiezioni in 2D, per fortuna)!
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Purtroppo le proiezioni in 3D, fonte Disney, contribuiscono al 92% degli incassi totali: 30.2 milioni di dollari.
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