Pezzi di cinema, La mosca (1986)

Scritto il 20 agosto 2011 @ 09:30 da Marco Triolo in

Continuiamo oggi a esaminare il cinema di David Cronenberg con uno dei suoi classici più amati, l’horror La mosca, uscito nel 1986 e interpretato da Jeff Goldblum e Geena Davis all’apice della loro bravura…

Questa settimana ci ricolleghiamo a eXistenZ e a David Cronenberg per parlare di un classico horror degli anni Ottanta, La mosca. Ispirata a un racconto di George Langelaan e al film L’esperimento del dottor K. (The Fly, in originale) da esso tratto negli anni Cinquanta, la pellicola di Cronenberg non è naturalmente un semplice remake, ma va ben oltre e si addentra ancora una volta nei temi cari al regista, in particolar modo la mutazione e la sessualità. C’è chi vede nella bizzarra e orripilante trasformazione di Seth Brundle (Jeff Goldblum, in uno dei suoi ruoli migliori) anche una metafora dell’AIDS.

La prima stesura dello script fu opera di Charles Edward Pogue, il quale propose la sua visione del materiale alla Fox dopo aver letto il racconto e visto il film originale. Lo studio apprezzò e pagò Pogue affinché scrivesse la sceneggiatura, ma a cose fatte ai capoccia non piacque quello che lessero. Il produttore Stuart Cornfeld convinse dunque la Fox a distribuire il film se fosse riuscito a ottenere un finanziamento esterno, che giunse nella persona di Mel Brooks, tramite la sua compagnia Brooksfilms. Cronenberg fu scelto come regista dopo che ebbe mollato Atto di forza, poi passato a Paul Verhoeven.

Il regista riscrisse ampiamente la sceneggiatura: ad esempio, in quella di Pogue il protagonista si chiama Geoff Powell ed è felicemente sposato con Barbara (personaggio poi ribattezzato Veronica Quaife e interpretato da Geena Davis). La trasformazione, nella versione di Cronenberg, è dovuta alla fusione tra i codici genetici di Brundle e della mosca, mentre in quella di Pogue, le cellule umane venivano sostituite da quelle dell’insetto e Powell si tramutava in una mosca gigante, perdendo l’uso della parola molto presto. Cronenberg cambiò anche questo: il suo Brundle mantiene l’uso della parola fino all’ultimo, e viene accentuato il progressivo cambiamento umorale e caratteriale del protagonista.

La mosca è un agghiacciante studio sull’ossessione umana per la scoperta scientifica, realizzato senza dispensare facili morali, ma con un’acutezza che rende l’orrore a tratti insostenibile. Per questo dobbiamo anche ringraziare il make-up di Chris Walas (che aveva lavorato anche a Gremlins e avrebbe diretto La mosca 2), vincitore dell’Oscar.

A seguire, una chicca: una lunga scena tagliata dal film, in cui Seth cerca di fondere un babbuino e un gatto! Più sotto ancora, il trailer originale.

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5 commenti su “Pezzi di cinema, La mosca (1986)”

Feed dei commenti di questo post

  • che dire film meraviglioso..e un glodblum da antologia…grandissimo cronemberg (con i mostri come piace a me)

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  • Spider-man scrive:

    E’ un capolavoro,la prima volta che vedevo il protagonista perdere i pezzi avevo il volta stomaco.
    La scena più disgustosa è quando perde l’unghia e spruzza quel liquido dal dito.

    C’è una cosa che non mi torna.
    Com’è possibile che Croneberg fosse stato scelto per girare Atto di forza se il film è del 91,mentre La Mosca è dell’86 ???

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  • davide scrive:

    Volutamente o meno hanno tentato con Splice una sorta di remake (non dichiarato) de La Mosca aggiornandolo alle biotecnologie moderne , ma non sono riusciti neanche ad avvicinarglisi !!
    Sbaglio o si sente un pò la mancanza di effetti speciali così “artigianali” ed efficacemente disgustosi ?

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  • Marco Triolo scrive:

    Sì sente eccome la mancanza! La CGI è troppo perfetta e troppo poco “carne e sangue” per quanto mi riguarda. @Spider-man: era stato scelto, voleva William Hurt nel ruolo di Schwarzy, aveva sviluppato una sceneggiatura insieme a Ronald Shusett e poi c’ha litigato e se n’è andato. Quando De Laurentiis ha mollato il progetto, Schwarzy è andato dalla Carolco per convincerli a comprare i diritti, cosa che hanno fatto e allora il film è passato a Verhoeven.

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  • tonystark scrive:

    Concordo. Il film regala forti brividi e repulsioni, ti costringe a confronatarti con le tue paure più ataviche e nascoste e spinge sulla rappresentazione delle anomalie e aberrazioni del corpo e della mente …in una chiave terribilmente fisica e materiale … Con un gusto per lo spettacolo, costruito dentro la tensione …
    All’epoca Goldblum e la Davis erano marito e moglie ed il film porta alle estreme conseguenze le suggestioni del primo film, che serve solo come base d’ispirazione …
    Un film raccapricciante e repulsivo a distanza di anni … ma salutare :)
    A me le sequenze che sono restate impresse, sono i primi segnali della trsaformazione …
    Quando Goldblum cerca e mangia ossessivamente lo zucchero … quando osserva i primi cambiamenti allo specchio, quando si notano i segni del mantello sulla schiena, e Geena Davis che li tocca …

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Commenti

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