Qualche mese fa si era detto che Noam Murro avrebbe diretto Die Hard 5. La cosa sembrava certa, ma recenti sviluppi hanno cambiato le carte in tavola: Murro è stato infatti scelto per dirigere il prequel di 300, Battle of Artemisia, e questo gli impedirà di lavorare con Bruce Willis per il ritorno di John McClane. Al suo posto, potrebbe subentrare John Moore, autore di Max Payne e Behind Enemy Lines. Se Murro era per lo meno un’incognita, avendo diretto un solo film finora, con Moore andiamo sul sicuro: nel senso che quasi sicuramente il film verrà una schifezza, essendo lui il regista di uno dei peggiori adattamenti di videogame di sempre e di un pessimo remake.
Siamo come sempre in balia delle decisioni della Fox, che si ostina a dare lavoro a gente con comprovata incapacità: va bene per un progettino qualsiasi, ma dopo aver clamorosamente fallito il quarto episodio, McClane ha bisogno di un ritorno in grande stile che dubito Moore saprà dargli. Ora veniamo ai dettagli interessanti: a quanto pare il plot di Die Hard 5, scritto dallo sceneggiatore di A-Team, Skip Woods, dovrebbe portare il poliziotto più amato al mondo niente meno che in Russia, dove lui e suo figlio affronteranno un qualche genere di conflitto con le forze di polizia locali. Il personaggio di John Jr. si è visto brevemente nel primo Die Hard, ed è stato nominato nel quarto. Inizialmente, sarebbe anche dovuto apparire in Die Hard – Vivere o morire, ma poi la sceneggiatura lo ha escluso, preferendogli la figlia Lucy (Mary Elizabeth Winstead).
La trama non sembra male, ma per il resto stiamo messi così. Voi cosa ne dite?
(Fonte: Twitch)
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Io dico che si dovevano fermare alla prima trilogia, che in qualche modo conteneva elementi conclusivi. Il quarto è qualcosa di inguardabile, girato malissimo e con uno stile da bumper televisivo, con le scene d’azione sotto vuoto spinto, realizzate con il solo scopo di pompare rumore per coprire la totale mancanza di sceneggiatura, di idee e di recitazione ( da Timothy Oliphant fino all’inqualificabile, in tutti i sensi possibili, Edoardo Costa ). Concordo con te. Ci vorrebbe una rinascita con premesse molto più solide e creative di queste opzioni misere, spia che alla Fox non credono più di tanto nel progetto, e considerano Die Hard un baraccone da tirare su in fretta e furia, quando servono soldi da rastrellare.
E’ stato declassato e dequalificato a ‘filmetto’ action qualsiasi e non a grande BB spettacolare ed ironico.
La trama non mi piace e per forza dovrà essere stravolto e diventare qualcos’altro. Poi nel sesto, Willis appende la pistola al chiodo e passa il testimone al figlio o alla figlia? Mah …
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