Edward Zwick racconterà la storia della Grande Muraglia

Scritto il 24 agosto 2011 @ 08:55 da Marco Triolo in

Il regista de L’ultimo samurai torna in oriente per dirigere The Great Wall, primo film a essere prodotto sotto l’etichetta Legendary East, distaccamento di Hong Kong della Legendary Pictures che mira a produrre film per il pubblico asiatico…

Trovo personalmente che L’ultimo samurai sia uno dei più stupidi e stereotipati film americo-centrici degli ultimi anni, animato da un fastidioso revisionismo storico in cui il bianco Tom Cruise alla fine appare più giapponese dei giapponesi, più uomo d’onore dei samurai stessi. E’ con grande diffidenza, dunque, che accolto la notizia che dà Edward Zwick come regista di The Great Wall, un film prodotto dalla Legendary East (distaccamento orientale della Legendary Pictures) che racconterà il mistero dietro le origini della Grande Muraglia cinese.

Legendary East è una compagnia nata per realizzare film che abbiano presa sulle masse di pubblico che la Cina ha da offrire, dunque non penso che l’intenzione sia quella di mettere gli occidentali al centro di una trama tanto intrisa di storia cinese. Ma con Zwick è molto probabile che ci troveremo di fronte a un vuoto e superficiale blockbusterone senz’anima, dunque io credo lo eviterò. L’unica speranza risiede nel fatto che, dietro al progetto, c’è la mente del talentuoso Max Brooks, autore di quel World War Z che sta attualmente venendo trasposto su pellicola con Brad Pitt. Voi che ne dite?

(Fonte: Deadline)

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2 commenti su “Edward Zwick racconterà la storia della Grande Muraglia”

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  • tonystark scrive:

    @Marco: la risposta è dentro il tuo articolo ‘Legendary East è una compagnia nata per realizzare film che abbiano presa sulle masse di pubblico che la Cina ha da offrire, dunque non penso che l’intenzione sia quella di mettere gli occidentali al centro di una trama tanto intrisa di storia cinese …’
    In altre parole l’obiettivo è conquistare un nuovo mercato dalle potenzialità enormi e di provare a plasmarne i gusti e gli interessi … Probabile che vogliano lanciare nuove star occidentali in Asia o viceversa, riscattare carriere ed immagini di attori in affanno, ma con un buon appeal fuori dagli Usa e dall’Europa … Ed offrire delle parti agli attori locali o orientali in genere per lanciarli ad Hollywood e riconsacrarli in patria … Il problema de L’Ultimo Samurai, se accetti il punto di vista americano che è più o meno evidente o mascherato nel 95% dele produzioni Usa, è lo stile ed un certo signor Cruise …
    I western di una volta, i film di guerra presenti e passati, certe produzioni sci-fi attuali per la tv e per il cinema, molti film action, non mettono in gloria certi ‘valori’, obiettivi, ispirazioni ed ‘istituzioni’?
    Basta guardare ad esempio Falling Skies ;) Jag, NCIS, Alias …

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  • davide scrive:

    Personalmente considero “L’ultimo samurai” la versione giapponese di “Balla coi lupi”.

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Commenti

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