Comic-Con: Del Toro parla della serie TV di Hulk

Scritto il 2 agosto 2011 @ 19:00 da Marco Triolo in Comic-Con, Festival

Guillermo del Toro ci aggiorna dal Comic-Con sulla serie televisiva dedicata a Hulk che ha ideato insieme a David Eick. Anche Stan Lee interviene per dire la sua…

In occasione del San Diego Comic-Con (qui il nostro speciale), il regista Guillermo del Toro ha avuto modo di parlare ancora una volta della serie televisiva di Hulk ideata in coppia con David Eick per ABC. Gli intervistatori di Fear Net hanno anche interpellato Stan Lee, e qui sotto vi riportiamo il video che contiene entrambe le interviste. Sotto il video trovate invece gli highlight tradotti.

“Quello che io e David Eick l’abbiamo proposto e Marvel e ABC abbiamo specificato che il nostro Hulk sarebbe esistito oggi, nel mondo reale”, afferma Del Toro. “Ci siamo chiesti cosa vorrebbe dire trasformarsi in Hulk nel mondo reale. C’è quindi in parte l’eccitazione, in parte l’orrore per la trasformazione”. “Hulk è come Jekyll e Hyde”, interviene Lee, “una formula che la gente ama: il buono che diventa il cattivo. Due personalità in eterno contrasto, e penso che sia una cosa a cui la gente può sentirsi vicina”. A questo punto, Fear Net chiede a Del Toro se la serie sarà maggiormente ispirata ai fumetti o al serial anni Settanta: “Più ai fumetti, decisamente. Non solo quelli originali, ma credo che anche la versione di Jeph Loeb sia fenomenale. Se tutto andrà come previsto, esploreremo Hulk in tutte le sue sfaccettature come nei fumetti”. “Credo che sarà un successone!”, conclude il Sorridente Stan Lee. E lo speriamo davvero anche noi!

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8 commenti su “Comic-Con: Del Toro parla della serie TV di Hulk”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    Uhm … i film di Laterrier e di Ang Lee hanno sostanzialmente fallito l’impresa di ricreare la mitologia di Hulk e di portarla in maniera credibile al cinema … Credo sia uno di quei personaggi molto difficili da trasporre e da attualizzare proprio perchè ha delle cartteristiche che funzionano a meraviglia sulla carta, ma perdono consistenza una volta tradotte in immagini. La serie originale fa in qualche modo eccezione e preludeva la nascita del fantasy anni 80 e per gli standard di allora funzionava benissimo. Perchè Hulk si vedeva poco, le storie erano drammatiche e andavano oltre il fumetto, e si creava in maniera molto semplice l’attesa giusta per vedere Lou Ferigno per pochi minuti sullo schermo …
    Una serie tv oggi è rischiosa, al cinema non sono riusciti ancora a risolvere il problema.
    Del Toro da fiducia e mi sembra che ha individuato bene la natura vera del personaggio.
    Per risolvere il dilemma bisogna liberare Hulk dalla zavorra e dala tentazione di donargli una dimensione stratificata, seria e complessa. Non è un personaggio realistico, e quì vedo un limite nelle dichiarazioni di Del Toro, ed i tentativi di dargli spessaore non funzionano, come ha provato a fare Ang Lee mescolando male psicoanalisi ed effetti speciali, e Norton, che ha voluto tenatre una chiave drammaturgica e introspettiva al personaggio, confermata proprio dalla scelta di un attore atipico e indipendente per il ruolo e smentita dalla produzione che giustamente ha eliminato dal montaggio finale tutte le sequenze di approfondimento.
    Altro limite è rappresentato dalla credibilità estetica e visiva della trasformazione finale. La soluzione degli anni Settanta al giorno d’oggi è improponibile. Un costume sarebbe troppo finto. La CGI per quanto evoluta costerebbe troppo per una serie tv e finora non ha dato grandi risultati al cinema.
    Ci vorrebbero sequenze brevi, realixzzate con una combinazione di mocap e pcap e un lavoro accurato della Weta per dare un risultato all’altezza.
    Per I Vendicatori credo che abbiano deciso di seguire la filosofia degli anni Settanta. Hulk è un personaggio tra gli altri, quindi non comparirà molto e con un ruolo in primo piano. Da qui la scelta di non produrre per ora altri film o seguiti incentrati solo sul personaggio.
    Infine penso che Hulk sia uno di quei personaggi Marvel in cui non conta più di tanto la storia o il background del personaggio ma la sperimentazione e la ricerca visiva ed estetica. E su questo bisognerebbe puntare per le serie ed i film del futuro ;) :)

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  • Dio scrive:

    Allora non mi ritengo la persona con più cervello al mondo ma nella casa delle idee e nella ABC qualcuno non pensa,perchè fare un telefilm su Hulk quando hai personaggi più adatti? Tipo Luke Cage un buon personaggio con un buon seguito di fans e delle storie urbane adatte a una produzione televisiva,Iron Fist e adatto,poi ci sono le donne che nonostante non abbiano il carisma di Wonder Woman potrebbe funzionare e il Dottor Strange che vedo più adatto a una serie Tv che ad un film cosa che penso anche di Daredevil e Ghost Rider,ah mi dimenticavo il personaggio più adatto ad una serie tv di questi tempi con vampiruzzi e altre roba sopranaturale,direi Blade.Alla fine ci sono tanti personaggi da sfruttare per la Marvel che riusare gente ammuffita come Hulk.

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  • tonystark scrive:

    @God: ti quoto alla grande … il tuo post è il capitolo Due del mio!!!
    E poi Hulk spacca .. è nato SOLO per questo! :)

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  • Marco Triolo scrive:

    Il telefilm di Blade è già stato fatto, è durato una stagione e faceva pena. Su Luke Cage sono d’accordissimo! Su Hulk, sì il problema sono gli effetti speciali, ma per il resto… L’incredibile Hulk è piuttosto brutto, ma personalmente adoro quello di Ang Lee e ritengo che invece sia proprio riuscito a fare un film psicanalitico sui ricordi repressi, “mascherato” da grande fumettone. Certo, è dura fare una serie TV sulla psicanalisi di Hulk, quindi credo anch’io che dovrebbe basarsi su un canovaccio più divertente. E comunque in questi casi sostengo sempre prima un bel film che una serie che tanto, se pure si farà, non durerà molto…

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  • Dio scrive:

    Si ma il telefilm di Blade fu realizzato da una FX ancora inesperta e non adatta al progetto secondo me oggi se ci riprovassero sarebbe un’altra cosa.
    Secondo me la Marvel sbaglia bruciandosi i personaggi,nel senso i Big della casa mandiamoli sul grande schermo gli altri ne fanno alcune serie tv che sempre portano soldi.
    Un film sul Dottor Strange e su Hank Pym sono due progetti rischiosi e possibili fallimenti,stessa cosa la si puo dire su un film solista su occhi di Falco il personaggio Clint Burton ha delle belle storie da solo senza vendicatori e niente solo quando abbandona il ruolo di Occhi di falco per fare altro,e un personaggio che brilla in un gruppo grazie alla luce dei altri ma da solo stenta a brillare.
    E una mia considerazione personale,io ad esempio ho acquistato one shot su Clint da solo ma non mi hanno entusiasmato ed era scritto da autori ottimi.Cmq poi se si fa un film sullo Shield con Fury,la Vedova e Clint come protagonisti la cosa potrebbe andare ma gli ultimi due da soli per me rischierebbero il crack…sisi…:)

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  • Marco Triolo scrive:

    Il film su Ant-Man probabilmente verrà una figata, nel senso che a farlo sarà Edgar Wright, quello di L’alba dei morti dementi, Hot Fuzz e Scott Pilgrim, per capirci. Un genio. Poi sul rischio economico, effettivamente c’è, perché chi è che conosce Ant-Man o gliene frega qualcosa? Per il resto sono d’accordissimo sulle serie TV, ma mi intriga anche che la Marvel voglia realizzare dei cortometraggi di presentazione di alcuni personaggi minori per tastare il mercato. Poi, sul Dottor Strange non sono d’accordo: secondo me ha grandi potenzialità al cinema, se scelgono l’attore giusto :)

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  • Skanfalug scrive:

    io ant-man non lo conosco, ma magari essendo un personaggio non proprio di punta potrebbero farne un film meno casinaro e pomposo con un budget minore e magari un’attenzione maggiore alla sceneggiatura. Film così potrebbero riavvicinarmi a queste produzioni marvel che ormai snobbo puntualmente

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  • MEGA ASIA STAR scrive:

    MAN CHIO LO CONSC ANT

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Commenti

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