Anne Hathaway, Russell Crowe ed Emma Watson in Les Miserables?

Scritto il 30 agosto 2011 @ 10:00 da Leotruman in

Il cast di Les Miserables potrebbe trasformarsi in una parata di stelle se i rumor che hanno iniziato a circolare si rivelassero fondati: Anna Hathaway sarebbe in lizza per il ruolo di Fantine, ma in gioco ci sono anche Russell Crowe, Helena Bonham Carter, Geoffrey Rush ed Emma Watson!

Sembra proprio che la Working Title e la Universal Pictures abbiano intenzione di radunare un cast di primo livello per Les Miserables, l’adattamento cinematografico del grande musical di Braodway che verrà diretto da Tom Hooper, Oscar per la miglior Regia grazie a Il Discorso del Re.

Il protagonista è già stato scelto da tempo e si tratta di Hugh Jackman, che vestirà i panni di Jean Valjean che è il ruolo principale. La notizia di oggi è che per gli altri ruoli è comparsa una lista di papabili attori davvero impressionante: è chiara l’intenzione di non ripetere l’errore fatto con Il Fantasma dell’Opera, un altro famosissimo musical che sul grande schermo si tradusse in un sonoro flop.

Anne Hathaway Sexy 4

Innanzitutto sembra che Anne Hathaway, attualmente sul set di The Dark Knight Rises dove interpreta Selina Kyle/Catwoman, sia in lizza per il ruolo di Fantine. Il suo nome arriva direttamente da una raccomandazione di Jackman, con il quale aveva duettato in un numero musicale agli Oscar visto che l’attrice ha una bellissima voce. Le altre candidate per il ruolo sembrerebbero essere Amy Adams e Rebecca Hall, altri due eccellenti nomi.

Il sito It’sOnTheGrid invece propone una lista di rumor per quanto riguarda gli altri ruoli. Sono considerarsi come tali, ma se così fosse il cast sarebbe davvero da sogno:

Russell Crowe per Javert

- Geoffrey Rush per Thenardier

- Helena Bonham Carter per Madame Thenardier

Per i ruoli di Eponine e Cosette sono spuntati i nomi di giovani e talentuose attrici come Emma Watson, Hayden Panettiere, Miranda Cosgrove e Lucy Hale.

Le riprese del film dovrebbero iniziare all’inizio del 2012 per uscire probabilmente entro la fine dell’anno. Che ne pensate del progetto e dei nomi in gioco?

Per farvi capire come potrebbero ben interagire sul set Jackman e la Hathaway vi ripropongo il video del loro numero musicale agli Oscar 2009 (la loro performance inizia a 2.17):

Fonte: It’sOnTheGrid

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12 commenti su “Anne Hathaway, Russell Crowe ed Emma Watson in Les Miserables?”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    I musical sono un’arma a doppio taglio … Per un film che riesce a sfondare, poi arriva inesorabile il flop clamoroso. Non vedo un ritorno prepotente del genere, tranne forse i docu-concert, il fallimento di Nine è dietro l’angolo ed aveva un cast ragguardevole … Sweeney Todd e Moulin Rouge sono stati gli unici esempi di successi recenti e convincenti. Il progetto è nelle corde di Tom Hooper ma rischia molto. I nomi sono ottimi con una propensione per Anne Hathaway. Rush e la Carter fanno parte della squadra di Hooper dopo Il Discorso del Re … In altre parole Broadway ed il cinema sono due cose diverse. Forse sarebbe stato meglio realizzarlo a dimensioni ridotte, con un film più piccolo, artistico e senza star, con un obiettivo particolare in grado di far apparire il film unico, nel contesto dei musical, come accade per The Artist. Per me non è tempo di musical live action e di western ;) :)

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  • Francesca scrive:

    Les Miserables è una delle opere più intense e complesse nella storia del musical theatre. Il cast all star suona sempre bene per richiamare l’attenzione, ma in questo caso potrebbe far perdere il senso del film e anche dei personaggi. Con tutte le differenze tra cinema e teatro e la necessità di avere degli attori prima ancora che delle voci imponenti, avrei preferito un ricorso agli attori di teatro. D’altra parte, è dimostrato storicamente che anche agli Oscar i musical di maggiore successo sono quelli che hanno visto gli stessi attori di Broadway recitare anche nella pellicola.
    Condivido il pensiero di tonystark sull’opportunità di un film piccolo.

    Inoltre, per quanto io ami Hugh Jackman e sia fiduciosa che si impegnerà come non mai, vocalmente il ruolo di Jean Valjean non gli appartiene. Come non riesco a vedere Anne Hathaway nei panni di Fantine. Qualche faccia meno hollywoodiana la preferirei. In ogni caso, avendo bisogno di un paio di star di richiamo, sarebbero bastati due grandi nomi per Jean Valjean e Javert, e il resto degli indimenticabili personaggi secondari si sarebbe potuto affidare a volti e attori meno noti.

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  • tonystark scrive:

    @francesca: complimenti per il post … è molto bello leggerlo e dialogare con una vera esperta di musical ;) Condivido che l’approccio migliore sia quello teatrale, per la scelta del cast e la padronanza della materia. I grandi musical degli anni Sessanta sono diventati storici perchè sono rimasti …musical, non ‘semplici’ adattamenti che non possiedono abbastanza nè del genere nè del mezzo cinematografico. Non conosco direttamente Les Miserables, ma una superproduzione rischierebbe di diventare ipertrofica e di essere una cartolina per il pubblico, stereotipata o peggio, kitsch. Hollywood non è più grado di fare musical da un pezzo, perchè è da un pezzo che ha smesso di farli. Da erede della tradizione operistica classica si è passati nell’evoluzione al film musicale moderno, con canzoni, scene di ballo e forme brevi di sperimentazione visivo/artistiche … Se proprio si deve prendere qualcuno fuori dall’ambito teatrale che si punti su profili con qualità aggiuntive rispetto al mestiere canonico di attore … Emily Blunt ad esempio ha una bella voce ed ha un talento naturale per il canto e la musica … oppure pescare una cantante/attrice che abbia un talento equilibrato nei due settori .. Temo il rischio decorativo, opulento e di grandeur a cui potrebbe non corrispondere una adeguata immersione nella materia principale.

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  • Francesca scrive:

    @tonystark. Grazie per le tue parole!
    Ti dirò, per quanto sia un’attrice bravissima, non ho molto amato nemmeno Helena Bonham-Carter in Sweeney Todd. Le sue doti vocali non erano del peso per il personaggio di Mrs Lovett. Ma la Bonham-Carter compensa in interpretazione quello che manca in intonazione e alla fine l’insieme funziona. A proposito di Sweeney Todd, una delle comparse nel film, Laura Michelle Kelly, è una famosa performer di Broadway e del West End. Perché non cercare questo tipo di attori? A proprio agio con la macchina da presa ma capaci di esprimere i personaggi cantando. Ce ne sono molti che affollano i piccoli film e magari meriterebbero un’occasione. Penso anche a Patrick Wilson, che è un performer straordinario; in Les Miserables lo vedrei proprio bene.
    Non si può scegliere un attore solo perché è un nome di richiamo. Se ascolta la parte di Fantine in Les Miserables, si capsice al volo che non è adatta alla voce delicata di Anne Hathaway. Ci vuole una voce più intensa, disperata e vissuta, come è il personaggio. Queste considerazioni, secondo me, andrebbero fatte quando si fa il casting per un musical. E di questa importanza, per di più!
    Già il ruolo di Javert è diverso. A Londra lo interpretò per la prima volta Roger Allam, signore del teatro inglese avvezzo più a Shakespeare che al teatro musicale, eppure fu fenomenale. La sua parte è più recitata che cantata (anche se per Stars occorre la voce, e che voce…).

    In questo tipo di adattamenti conta l’insieme… Se stona qualcosa, stona tutto. Mi rendo conto che la stagione d’oro del musical cinematografico è finita da un pezzo, e funziona solo nelle sue varianti più originali e meno tradizionali. La generazione MTV e la moda del videoclip ha inesorabilmente cambiato il modo di fare cinema, e di fare cinema musicale. Le grandi aperture di Robert Wise, il respiro de Il violinista sul tetto, le invenzioni narrative di Bob Fosse. Non c’è più nulla di tutto questo e quello che rimane è l’ibrido pop di Baz Luhrmann.
    Continuo a sperare che Les Miserables possa almeno parzialmente rendere giustizia all’opera di Schoenberg, e che le mie perplessità siano dovute solo alla passione che ho per questo magnifico musical, perché se non venisse fuori un bel film sarebbe una grande occasione sprecata…

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  • tonystark scrive:

    @francesca: per quanto gli attori abbiano una naturale musicalità e predisposizione, come dici, non potranno mai raggiungere le vette di chi è un professionista o un vero talento del ramo, stage o carriera musicale tout court … Un altra attrice ‘naturalmente’ dotata’ ma scolastica sul piano interpretativo ( non poteva essere altrimenti, geni poliedrici ce ne sono pochissimi ..) è Marion Cotillard ..
    L’intento è di fare ‘Il più grande spettacolo del mondo” … ma non basta. Persino Chicago ( ma l’avrebbe dovuto fare Fosse …) secondo me ed a dispetto degli Oscar e di una certa sopravvalutata accoglienza, non funziona … Roger Allam lo conosco per Tamara Drewe ed avevo sospettato fosse di origine teatrale e mi ha conquistato. Che dire .. speriamo in bene e continuiamo a seguire le vicende del film.
    p.s: ho dimenticato l’orrendo ‘Burlesque’ un colossale e meritato flop …
    Perchè non affidare il film ad un team francese ( regia, interpreti, staff creativo ) ?
    Poteva starci … ma è di Broadway.

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  • Francesca scrive:

    In realtà il compositore è francese. Ma la prima versione, che aveva i testi in francese, a Parigi non ebbe successo. Così Schoenberg portò il musical a Londra, dove il produttore teatrale Cameron Mackintosh (lo stesso che ora si è accollato lo sforzo produttivo del film) lo allestì con i testi in inglese (bellissimi!)… e allora diventò il successo planetario che conosciamo. Un regista come Trevor Nunn, che ha diretto il musical nel suo allestimento originale, sarebbe stato perfetto. E’ un grande regista teatrale e ha dimestichezza con il cinema. Per dirigere un musical bisogna essere veramente bravi. Chicago è tutta opera di Bob Fosse, sono d’accordo. A dire il vero, il film mi è piaciuto molto, ma lo considero un tributo a Fosse più che un’opera originale. Rob Marshall ha un certo senso estetico, ma deve trovare la sua dimensione.

    Roger Allam è tornato alle scene dopo qualche anno di assenza ed ha subito vinto il suo terzo Olivier Award per Enrico IV, è fantastico! Ecco, certi film hanno per comparse o coprotagonisti attori di grandissimo talento. Un’opera come Les Miserables può mettere in luce quei talenti e al tempo stesso valorizzare il film.

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  • tonystark scrive:

    @Francesca: Trevor Nunn ha diretto la Dodicesima Notte, un film che all’epoca vidi e mi piacque. Mi sembra che per il cinema non abbia diretto altro, se non vari film per la BBC … che puntualmente da noi non arrivano mai, se non sporadicamente qualche miniserie premium ‘premiata’ o molto reclamizzata.
    In questo mi sento prigioniero di un’ingiustizia, dover ricorrere al web o al dvd/br import, quando disponibile, con gli ostacoli connessi di lingua, mancanza di sottotitoli, costi etc.
    Grazie per le preziose informazioni. in pochi post ho finalmente un quadro chiaro e completo dell’opera teatrale e della sua storia. ;) In altre parole, come è capitato più volte, mi trovo di fronte a musical che non sono musicali ed a film non musical che hanno una musicalità intrinseca. E l’idea attira sempre i grandi registi … Spielberg dichiarò che voleva farne uno ‘vecchio stile’ dieci anni fa …oltre a Nanni Moretti;) :)

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  • Francesca scrive:

    Ti capisco! Io mi sono adattata all’import per mancanza di alternative. Pare non ci sia altro modo di vedere certe splendide miniserie… ma è un peccato.
    Non ho ancora visto La dodicesima notte ma ne ho sentito dire un gran bene! Diretto da Trevor Nunn c’è una bella produzione di Oklahoma! con Hugh Jackman, la cui ripresa tv è stata poi distribuita in dvd. Si trova, manco a dirlo, come import. Ma, essendo cantata, l’originale ci risparmia agghiaccianti scelte di doppiaggio come nel caso de Il fantasma dell’opera, la cui versione italiana è onestamente inascoltabile.
    Grazie per questa piacevole conversazione tra appassionati :)

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  • tonystark scrive:

    @Francesca: per me l’ultima grande versione del Fantasma dell’Opera risale al 1974, con il ‘maestro’ Brian De Palma in regia … dvd per altro quasi introvabile. Grazie a te per la disponibilità. Spero che ci sarà modo e tempo per continuare qui e/o su altri lidi :)

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  • Francesca scrive:

    Come volevasi dimostrare, Tom Hooper sceglie il cast “all star” e scrittura Russell Crowe per Javert. Scelta che in incuriosisce, tutto sommato, e anche per Russell Crowe sarà una bella sfida. Javert è un personaggio vocalmente meno complesso di Jean Valjean, ma richiede una voce di un certo tipo. Non dubito della capacità interpretativa, sinceramente, sia da parte di Hugh Jackman che di Russell Crowe, ma del fatto che il musical venga valorizzato nella musica!
    Sarà interessante vedere come Jackman e Crowe si fronteggeranno in scena (per così dire).
    E c’è anche la conferma della Bonham Carter per madame Thenardier. Tom Hooper sembra intenzionato a trasportare il cast de Il discorso del re in Les miserables, come se i personaggi e gli attori fossero intercambiabili…

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  • tonystark scrive:

    @Francesca: esattamente. Già da questo rumor si capiva dove Tom Hooper voleva andare a parare. Un regista premio Oscar di recente, con un mega budget e la possibilità di sfogliare la margherita degli attori internazionali non poteva fare altrimenti per dare lustro, visibilità e garanzie di richiamo al progetto.

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Commenti

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