The Amazing Spider-Man: parla lo sceneggiatore

Scritto il 11 luglio 2011 @ 08:24 da Marco Triolo in

Lo sceneggiatore di Harry Potter e i doni della morte e di The Amazing Spider-Man, Steve Kloves, ha parlato del reboot ragnesco diretto da Mark Webb, e di come il tono sarà più realistico della vecchia trilogia…

The Amazing Spiderman Andrew Garfield

Steve Kloves, sceneggiatore di The Amazing Spider-Man, ha parlato con Collider del tono che ha cercato di infondere al reboot, molto più “realistico” rispetto alla trilogia pop di Sam Raimi:

“Ho detto [alla Sony] ‘non posso scrivere dialoghi come quello in cui Peter grida Shazam [un riferimento al primo film]. Se volete il Peter Parker che conoscevo da ragazzo, quando leggevo i fumetti, allora va bene, perché era molto più legato alla realtà. Quindi mi hanno dato l’ok, volevano proprio che scrivessi Peter come un personaggio reale.

Ho scritto il film in maniera molto naturalistica, c’è un sacco di humor, ma naturale, non battute. Ho voluto davvero che i personaggi sembrassero reali. Credo che Peter Parker sia un grande personaggio, e credo anche che lo sia quello di Emma, Gwen.

Mi hanno chiesto di scrivere il secondo mentre stavo facendo il primo, ma io non ne avevo intenzione. C’ho pensato, ma non volevo farlo. Vi dirò una cosa, comunque: ho visto parte del girato di Marc Webb, e quello che mi ha colpito è quanto fosse coerente, potevi seguire l’azione. Alcuni registi girano immagini che sono una gioia per gli occhi, ma non capisci davvero cosa sta succedendo [un riferimento a Michael Bay?]. In questo caso, Marc ha elaborato le scene d’azione in modo che lo spettatore potesse davvero seguire Spider-Man, il che rende il tutto molto più emozionante, perché ti sembra di essere lì con lui…”.

Kloves conferma che i lanciaragnatele saranno meccanici, stavolta:

“La Marvel ha una lista di cose, una bibbia di punti, perché ci tengono molto a non snaturare il personaggio. Ho chiesto loro perché volessero i lanciaragnatele meccanici, ma non ricordo il motivo. Questo complicava le cose per me, ma ho scritto materiale piuttosto cool per Marc, che comunque aveva delle ottime idee”.

Direi che se inizialmente il progetto preoccupava assai, forse dopo tutto qualche spiraglio di speranza c’è. Che ne dite: ci fidiamo di Kloves?

The Amazing Spider-Man uscirà in USA il 3 luglio 2012. Nel cast del film, diretto da Marc Webb, troveremo Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Martin Sheen, Sally Field, Denis Leary e C. Thomas Howell. Per maggiori informazioni consultate le nostre news dal blog.

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9 commenti su “The Amazing Spider-Man: parla lo sceneggiatore”

Feed dei commenti di questo post

  • Spider-man scrive:

    Mah,come fa a dire che il primo film di Sam Raimi non fosse realistico.
    Poi Peter non sapeva come sparare la ragnatela quindi diceva le prime cose che li venivano in mente.
    O questo non ha capito nulla oppure è un presuntuoso a livelli cosmici.

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  • Dio scrive:

    A me i 3 film precedenti non mi sono piaciuti apparte il costume non aveva niente dell’uomo ragno.
    Spero che questo abbia lo spirito di Peter quel giovane ragazzo diviso da due mondi a cui non vuole rinunciare.
    Vorrei che Peter assomigliasse alla sua copia cartacea come altri personaggi apparsi al cinema dagli X-Men a Wolverine passando per Iron Man fino a Thor dove la differenza e minima.

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  • tonystark scrive:

    @God: QUOTO, ti RIQUOTO, SOTTOSCRIVO, APPROVO, dove posso mettere la firma?
    Appartengo alla categoria, abbastanza rara, di chi non ama il lavoro svolto da Raimi con Spidey.
    Il fatto è che tutti e tre i film non sono mai riusciti ad appassionarmi e li trovo arteficiosi e poco riusciti sul piano visivo e del racconto. E per me hanno preso una cantonata con Tobey Maguire protagonista, troppo esterno al personaggio e ‘pompato’ con atteggiamenti che vanno bene per altri supereroi ..
    Uniche note positive, i villain, e parlo di Alfred Molina e James Franco.
    Per questo ho salutato con favore il reboot. Ce ne era davvero bisogno, soprattutto di una ‘rifondazione’ estetica e visiva, passando per il taglio delle storie fino ad arrivare alla scelta del cast ed alla definizione dei personaggi. Gli attori mi sembrano adeguati e più corrsispondenti allo spirito dei fumetti della Silver Age, quindi il primo Spidey anni Sessanta Settanta, tra i periodi più belli del fumetto e che preferisco molto.
    Per me sarà un film di Spiderman ma con un occhio particolare a Gwen Stacy.
    C’è la posibilità che Emma Stone in certi momenti possa rubare la scena e questo potrebbe tramutarsi in un vantaggio per il film ;)
    Ho un paio di dubbi: il primo è Steve Kloves … sceneggiatore esperto e di lungo corso, che ha scritto l’intera saga di HP …
    il secondo è Marc Webb di 500 giorni insieme … solo un film alle spalle e poca esperienza per affronatre un compito del genere …
    Entrambi hanno nelle corde una predilezione per situazioni romantiche e sentimentali.
    Spero che il film non ceda a soluzioni facili, con pause e soluzioni da teen movie, con l’unica differenza che il protagonista indossa un costume e ha come avversari personaggi molto strani …
    Restano pensieri passeggeri …dalle parole di Kloves sembra che il nuovo Spiderman avrà un taglio asciutto, veloce, moderno ma non videoclipparo, credibile nell’azione, dettagliato ed aderente al fumetto per i personaggi, senza scorciatoie banali. E meno CGI.
    Un’impostazione che deriva in qualche modo da Nolan, ma che al contrario di lui, non è cupa ed angosciante, ma deve restare solare, problematica solo in funzione del personaggio e del fumetto.

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  • Dio scrive:

    Finalmente uno che la pensa come me,proprio come hai detto anchio ho trovato Tobey inadeguato al ruolo era tutto tranne che Peter Parker e nel terzo film la cosa si nota con più facilità.Con dispiacere anche la Dunst non mi e piaciuta nel ruolo di Mary Jane.Basta che prendiate un fumetto della silver age (il periodo migliore per il mondo del ragno) oppure il cartone degli anni 90 e vedrete dei personaggi completamente diversi sopratutto la rossa.
    Spiderman non e Batman,Spiderman nonostante tutto e un personaggio solare che anche nei momenti peggiori faceva dello spirito cose che in quei tre film non cè.

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  • tonystark scrive:

    @God: infatti il paragone con Nolan è unicamente per riportare alla giusta dimensione Spiderman, non per ‘trasferire ‘ su di lui il realismo di un altra serie. Spiderman fin dal primo numero è propositivo, riflessivo e non dark, e terribilmente umano e sincero, fino all’imbarazzo, ma non è mai ridicolo o oscuro e tormentato da ‘esistenzialista’. Su Kirsten Dunst sono amaramente d’accordo con te …
    Come Mary Jane non funziona, non ha ascendente, non esprime quella scintilla di attrattiva e di interesse che il personaggio dei fumetti ha … In altre parole resta rigida e non permette di identificarsi con lei e di rendere credibili le situazioni con PP … Non aggancia’ il personaggio con la chiave di lettura giusta, di conseguenza non c’è mai una vera partecipazione al personaggio e una condivisione aperta e sincera con il pubblico …
    Ai tempi del casting ( 1999 – 2000 ) della prima trilogia, oltre alla sfilza di nomi per la regia ( James Cameron, Steven Spielberg, David Fincher!!! ) e per il ruolo di PP ( Leo Di Caprio, Heath Ledger, Billy Crudrup, Edward Norton, Freddie Prinze jr, Wes Bentley …) circolarono alcune attrici per MJ
    Kate Hudson, Alicia Witt, Elisha Cuthbert ed Eliza Dushku.
    Io avrei voluto la Dushku, attrice brava e sottovalutata, con un notevole appeal, che meritava una carriera ben superiore e dopo di lei la Cuthbert.
    Come Spidey, bè … ai tempi del secondo pareva che volessero ‘sbarazzarsi’ di Maguire,
    io tifavo per Jake Gyllenhaal, all’epoca boyfriend di Kirsten Dunst, e p’resentato’ da lei alla produzione … poi hanno trovato un accordo con Maguire e le cose, purtroppo, sono andate diversamente!

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  • Dio scrive:

    Sono completamente d’accordo con te hai disegnato perfettamente quello che e Peter Parker e quello che rappresenta.Per MJ io la trovavo legnosa e poco emozionante,diciamoci la verità MJ e un vulcano di emozioni e sensualità.

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  • Petruz91 scrive:

    Io personalmente posso dire di aver apprezzato il lavoro di Raimi (se vogliamo escludere ‘Spider-Man 3′ che, seppur registicamente ben curato, presenta un soggetto e una sceneggiatura davvero pietosi).
    Che dire? Si, indubbiamente c’è da ammettere che quasi tutti i personaggi principali dei film non corrispondono alle loro controparti cartacee, (a parte J.Johna Jameson che rimane l’eterno comico/divertente/babbeo, quale che sia la sua versione); nonostante ciò, sono convinto che i primi due film abbiamo pienamente centrato il nocciolo della questione, l’eterna morale di Spider-Man: la difficile missione nell’affrontare la vita di tutti i giorni. La sua attività di supereroe altro non è che una meravigliosa metafora del difficile compito di dover sempre, ad ogni modo, scendere a compromessi, fare dei sacrifici; Raimi ha colto pienamente questo concetto, e glie ne sarò sempre grato.
    Detto questo, sono felice dell’idea di realizzare un reboot della serie, soprattutto perchè, a sentire Mark Webb, sarà una sorta di trasposizione cinematografica di ‘Ultimate Spider-Man’, a mio avviso una delle più belle serie della Marvel. Riservo dei dubbi per Steve Kloves, in quanto penso che con le sceneggiature di Harry Potter abbia largamento compromesso la sua reputazione. Speriamo in bene, il soggetto per il film sembra interessante, Lizard come cattivo è a dir poco eccitante e finalmente avremo l’opportunità di vedere una Gwen Stacy come si deve, non quel fantoccio inserito a forza in Spider-Man 3.
    Ciao a tutti,
    Petruz91 :-)

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  • tonystark scrive:

    @Petruz: saluti a te. In poche parole per me la trilogia di Raimi è posticcia, film con un aspetto ed un’impostazione artefatta e protagonisti non adatti al ruolo, rigidi e fuori parte, senza la capcità di trasmettere vere emozioni e di rendere partecipe il pubblico dei personaggi. Ho troavto migliore il secondo del primo, e pur non apprezzando la serie, non ho trovato così terribile il terzo, in confronto agli altri.
    Dubbi su Kloves ne ho anch’io … alla fine sono passati da Jamesderbilt ad Alvin Sargent, ‘tagliando’ fuori Brian Michael Bendis, la ‘mente’ di Ultimate Spiderman. Il film conterrà senza dubbio riferimenti a quest’ultima serie ma credo che i riferimenti più importanti, aggiornati ai tempi nostri, proverranno dalle serie classiche di Spiderman, quella degli anni Sessanta in primis, e in particolare il lavoro sul personaggio compiuto da Steven Ditko. Il Peter Parker immagainato da lui è la base principale che ha portato alla scelta di Andrew Garfield, e su cui modelleranno il nuovo Spidey.
    Attendiamo fiduciosi.

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  • renato scrive:

    ma che cosa dovrebbe dire? che ha scritto qualcosa solo perchè è stato pagato un sacco di soldì?
    Ovviamente difende il suo lavoro, tranne poi disconoscerlo se il film sarà una schifezza. Del resto succede sempre così.

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Commenti

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