Presentato alla stampa E’ stato il figlio di Daniele Ciprì con Toni Servillo

Scritto il 18 luglio 2011 @ 15:43 da Claudia in

Presentato alla stampa E’ stato il figlio, film scritto e diretto da Daniele Ciprì, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Alajmo, con Toni Servillo, Giselda Volodi, Benedetto Raneli, Fabrizio Falco

E' stato il figlio Daniele Cipr

Daniele Ciprì, dopo aver collaborato fianco a fianco con Franco Maresco fin dal 1986, si lancia in un’avventura da solista come sceneggiatore e regista di E’ stato il figlio, tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Alajmo edito da Mondadori.

Anche se la storia raccontata nel libro di Roberto Alajmo è ambientata a Palermo, Ciprì ha deciso di girare il suo film in Puglia che, parafrasando la celebre casa di produzione siciliana rappresentata nel cult movie Il ritorno di Cagliostro ha così definito:

“La Puglia è la Trinacria del cinema, la Cinecittà del Sud”.

“Abbiamo trovato una terra dell’accoglienza straordinaria, un gruppo pugliese e in special modo l’Apulia Film Commission che è stata eccezionale, mi sono sentito libero non mi viene in mente parola più bella che libero e abbiamo fatto un ottimo lavoro tecnico su una storia difficile nel senso che è tratta da un romanzo fatto non di immagini ma di dialoghi. Abbiamo girato in Puglia una storia ambientata a Palermo e ci siamo trovati così bene che noi stessi distratti dal lavoro abbiamo creduto a volte di essere in Sicilia”.

Il film è stato presentato alla stampa in una particolare location, le Tenute di Albano Carrisi a Cellino San Marco, in provincia di Brindisi nella cui provincia, tra Mesagne, San Pancrazio Salentino ed anche Lecce, si stanno ultimando le riprese.

All’incontro hanno partecipato oltre il regista, gli attori Toni Servillo, Giselda VolodiBenedetto Raneli, Piero Misuraca, Fabrizio Falco e la piccola Alessia Zammitti, la produttrice Alessandra Acciai e il direttore di Apulia Film Commission Silvio Maselli.

Il film, prodotto da Alessandra Acciai, Giorgio Magliulo, Luciano Stella per Passione in collaborazione con Rai Cinema, Palomar e Babe Films, il contributo di Apulia Film Commission e distribuito da Fandango di Domenico Procacci

Toni Servillo ha lodato il lavoro della Fondazione Apulia Film Commission e l’ha citata come modello da seguire:

“Non è la prima volta che lavoriamo con una Film Commission ma così è come dovrebbe essere. Come detto dal Direttore Maselli, il compito di queste istituzioni non è quello di produrre cartoline turistiche, ma di rendere più semplice il lavoro sul territorio e di creare una industria culturale, purtroppo non sempre è così. Non è da tutti accettare di girare sul proprio territorio un film ambientato in un altro luogo. È un film che ha richiesto un grosso lavoro tecnico e che vanta una cura profonda dei dettagli”.

Un lavoro particolare sul territorio è stato svolto dal location manager Fabio Marini che, attraverso il suo lavoro, ha dimostrato ancora una volta la capacità pugliese di scegliere luoghi che possano essere coerenti con la sceneggiatura ovunque essa sia ambientata.

Il direttore di Apulia Film Commission, Silvio Maselli, ha dedicato un passaggio del suo intervento all’identità del territorio restituita attraverso lo schermo.

“Se arriva sulla tua scrivania un film diretto da Daniele Ciprì e scritto da Massimo Gaudioso, autori di grandissima intelligenza, un film interpretato da un cast come quello seduto a questo tavolo, se sei una Film Commission attrezzata non puoi non ritenere che questo sia un film che meriti di essere realizzato anche se è ambientato a Palermo. Anche con il contributo economico dei pugliesi”.

Il cinema non è solo un fatto creativo, è anche industria e indotto economico diretto e indiretto.

“Il nostro compito – ha concluso Maselli – è quello di aiutare il cinema che aiuta a comunicare della tua terra anche un’immagine più profonda che si nasconde dietro la patina superficiale della riconoscibilità che dice che quella che vedi è Brindisi o Palermo. Sono questi i film che ci aiuteranno a percepire di noi stessi una identità che non sapevamo di avere.”

E’ stato il figlio racconta, la situazioni tragicomiche in una famiglia che deve fare i conti con la perdita della piccola Serenella (interpretata da Alessia Zammitti), vittima innocente di mafia. La disperazione si trasforma pian piano in cinismo, il capofamiglia Nicola Ciraulo (Toni Servillo) si indebita a tal punto da affidarsi agli usurai, la moglie Loredana (Giselda Volodi) di certo non l’aiuta, così come l’acquisto sconsiderato di un’auto di lusso con i soldi del risarcimento ottenuto da parte dello Stato per la morte della bambina. Proprio quell’auto sarà al centro di una grossa, tragica lite tra Ciraulo e il figlio Tancredi (Fabrizio Falco).

E dal set Brindisino di E’ stato il figlio ecco alcune foto che potrete vedere ingrandite cliccandoci sopra.

E’ stato il figlio arriverà sugli schermi agli inizi del 2012.

(Fonte foto: la Repubblica Bari.it)

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1 commento su “Presentato alla stampa E’ stato il figlio di Daniele Ciprì con Toni Servillo”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    Non è la prima volta che leggo ottime cose sull’Apulia Film Commission, che sta rapidamente diventando la migliore o tra le migliori in Italia. Forse avrà battuto persino la Film commission Roma e Lazio e nel giro di cinque anni si sta conquistando una centralità mai vista prima.
    Alessandra Acciai diventa produttrice e questo è un bene .. Finalmente anche gli attori più professionali si mettono in gioco in proprio, non solo per aprire case di produzione con l’unico obiettivo di rastrellare contributi ( vedi fiction Rai ) e finaziamenti statali ( Fus ) mettendo al timone giovani registi esordienti a fare da prestanome ( e quì taccio … ma la Puglia c’entra in qualche modo! ;) )
    Ciprì e Maresco sono registi estremi, paradossali e a volte veramente di cattivo gusto ..
    A tratti geniali, con Cinico Tv, a volte fine a se stessi ed irritanti …
    Vedremo cosa farà Ciprì da solo, sembra un film diverso dal solito e dal suo solito e come saorà gestire Toni Servillo, grande talento che va gestito e contenuto per non sconfinare nella maniera.
    Però Claudia la glorificazione ed il pellegrinaggio a Cellino San Marco no!!!
    Il riferimento immancabile ad Albano, non me lo dovevi fare! Proprio no! ;) :) è troppo …

    Segnala

Commenti

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