Durante un’intervista per Playboy Magazine, James Franco ha parlato de L’Alba del Pianeta della Scimmie, il prequel de Il Pianeta delle scimmie diretto da Rupert Wyatt e in arrivo nelle sale americane il 5 agosto 2011.
L’attore ha detto che, molto probabilmente, la versione definitiva del film sarà diversa da quella che si era immaginato leggendo la sceneggiatura originale:
“Non mi hanno ancora mostrato il film, quindi non so quale sia il risultato finale. Ho fatto alcune riprese aggiuntive e la mia impressione è che il risultato finale sarà differente dalla sceneggiatura, che è più incentrata sullo sviluppo dei personaggi. […] Il film sembra avere una forte componente action ora. Io sono andato e ho fatto il mio lavoro. Interpreto uno scienziato e sono abbastanza sicuro della mia interpretazione.”
Il film, che racconta dell’inizio della guerra tra umani e scimmie, può vantare nel cast nomi del calibro di Freida Pinto, John Lithgow, Brian Cox e Andy Serkis. Per maggiori informazionni potete consultare le nostre News dal Blog.
(Fonte: DigitalSpy)
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Non starà mica mettendo le mani avanti prevedendo il flop?
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Puo darsi a me i trailer non hanno convinto per niente.
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Spero non lo paghino per dire queste cose.
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@Upper: mi sa che hai ragione …
Le parole di Franco sono cariche di dubbi e quando iniziano a girare di corsa ed all’ultimo momento dei reshoot, vuol dire che c’è qualcosa che non va …
O hanno cambiato il finale, oppure hanno tagliato molte scene di dialoghi e in interni, cambiando il montaggio per impennare il ritmo ..
Fino a questo momento, dalle clip del virale e dai trailer diffusi, sembra che il film abbia trovato un punto di stabilità tra esigenze spettacolari, effetti speciali, e definizione dei personaggi, comprese le scimmie digitali antropomorfe.
Iniziano ad affiorare dei dubbi e lascia presagire due ipotesi:
1) non sono sicuri del materiale girato, che non è buono come si aspettavano e ci mettono una pezza;
2) il film rischia di sembrare più drammatico e recitato che di intrattenimento, il che non è un male, quindi un lavoro adulto;
3) non hanno fiducia nel pubblico, soprattutto giovane, e temono che il film diventi un culto per pochi e che non venga recepito abbastanza, anche se come dramma sci-fi è venuto bene.
In altre parole che ‘deluda’ le aspettative di chi si aspetta un film esplosivo e rapido, e si trova davanti un saggio riflessivo sulla scienza, ed il rapporto con essa, con metafore annesse …
Come si faceva negli anni Settanta …
In tutti i casi, che tristezza … anche perchè dubito che vedremo mai un Director’s Cut con il film come era stato concepito all’inizio …
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A me i trailer non dispiacciono affatto. La tenerezza della scimmia Cesare che diventa lentamente consapevole di sé e viene reso un mostro dalla crudeltà degli uomini è una storia che può diventare molto interessante.
Ma capisco che per attirare i ragazzini dovessero accelerare sulle lotte e gli effetti speciali. Ci sono sempre delle logiche di mercato dietro un film.
Tra l’altro nello stesso periodo esce in America Project Nim, un documentario su un incredibile esperimento scientifico di cui si parla un gran bene. Per temi trattati L’alba del pianeta delle scimmie potrebbe essere la versione del reale esperimento scritto da Mary Shelley.
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