In viaggio con una rock star, la recensione in anteprima

Scritto il 4 luglio 2011 @ 18:38 da Filippo Magnifico in

Niente di nuovo sotto il sole, ci troviamo di fronte alla classica commedia destinata a durare il tempo della sua permanenza in sala. Ma, per quanto poco sia questo tempo, di certo non lascerà un brutto ricordo…

In viaggio con una rock star Poster Italia 01Regia: Nicholas Stoller
Cast: Russell Brand, Jonah Hill, Rose Byrne, Elisabeth Moss, Sean P. Diddy Combs, Mario López, Christina Aguilera, Lars Ulrich, Aziz Ansari
Durata: 1h 49m
Anno: 2010

Aldous Snow (Russell Brand) è la rock star del momento. Tutto il mondo sembra ai suoi piedi e i suoi album continuano ad essere in cima alle classifiche. Ma, si sa, il successo dona e toglie in egual misura. L’ultimo album del cantante, dedicato – perlomeno sulla carta – ai poveri bambini africani, si rivela un flop clamoroso, a tal punto da trascinare l’intera carriera di quest’artista all’interno di un baratro dal quale sembra impossibile uscire. Al declino della carriera corrisponde anche quello della sua vita privata, persa tra alcol, droghe e comportamenti poco ortodossi. Ma c’è ancora qualcuno che crede in lui. Si tratta di Aaron Green (Jonah Hill) giovane talent scout della Pinnacle Records, un’etichetta discografica in crisi che da tempo cerca qualcosa che possa sollevarla da questa situazione. Aaron è un grande ammiratore di Aldous Snow ed è pienamente convinto che sia arrivato il momento del suo riscatto. Per questo propone al suo boss Sergio Roma (Sean Combs) di organizzare un mega concerto al Greek Teather, per celebrare l’anniversario del più grande live della rock star. L’idea sembra convincere Roma, che affida ad Aaron il compito di correre a Londra e recuperare il cantante. Ma la cosa si rivelerà più difficile del previsto…

Comincia con un incipit che ricorda molto quella divertente fusione tra realtà e finzione presente nel Tropic Thunder di Ben Stiller questo In viaggio con una Rock Star, una produzione targata Judd Apatow e che, come tutte le commedie sfornate dalla sua “factory” presenta le solite caratteristiche, tra cui un umorismo dissacrante, talvolta facile altre volte più “ricercato”, in grado di scatenare l’ira dei detrattori e la gioia degli appassionati. Cerchiamo di tagliare subito corto dicendo che Get Him to the Greek (questo il titolo originale) non è un brutto film, nonostante presenti più di un punto morto. Qualche minuto in meno non gli avrebbe sicuramente fatto male, è vero, ma allo stesso tempo può contare su altri momenti decisamente riusciti, sorretti da un cast azzeccato, composto da attori veri e propri e da comparse di lusso provenienti dal mondo del music business, tra cui non solo lo stesso Sean “P. Diddy” Combs, a cui tocca un ruolo decisamente non marginale, ma anche Christina Aguilera, Pink e il batterista dei Metallica Lars Ulrich (che si becca una meritata frecciatina per la questione Napster).

Per quanto riguarda i protagonisti Jonah Hill e Russell Brand (perfettamente a suo agio nel ruolo di eccentrica rock star), la loro non è altro che l’ennesima variazione sul tema “strana coppia”, è vero, ma il duo funziona e vedere il timido Aaron Green lasciarsi andare sotto la guida del navigato Aldous Snow strappa più di qualche sorriso, così come anche le numerose frecciatine nei confronti del panorama musicale americano, in grado di centrare il bersaglio in diverse occasioni.

Insomma, niente di nuovo sotto il sole, ci troviamo di fronte alla classica commedia destinata a durare il tempo della sua permanenza in sala. Ma, per quanto poco sia questo tempo, di certo non lascerà un brutto ricordo.

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3 commenti su “In viaggio con una rock star, la recensione in anteprima”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    Russell Brand non mi attira e lo considero alla stregua di un ‘fenomeno’ locale: un comico che ‘funziona’ e trova la sua ragione d’essere dentro i confini britannici e che non offre motivi sufficienti per farsi apprezzare fuori … Jonah Hill è quasi abbonato al ruolo ‘ibrido’ di ‘esperto’ fidato, talent scout e poi ‘amico’ in grado di tirare fuori il meglio dall’altro, insieme alla soluzione e al punto di vista risolutivo che non ti aspetti e sarà così anche In Moneyball …
    Più che di loro mi interessa Rose Byrne … che meriterebbe di più dal cinema …
    Come hai trovato il suo personaggio e la sua performance?

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  • A dire la verità anch’io non ho mai considerato più di tanto Russell Brand (e credo proprio che continuerò a farlo), ma bisogna dire che in questo caso la performance funziona, anche perché gioca molto facile (Aldous Snow è praticamente irritante ed esibizionista quanto lui). Rose Byrne è brava, ma sottoutilizzata. Più di lei ho adorato Elisabeth Moss, che interpreta la compagna di Jonah Hill.

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  • Pompiere scrive:

    A me invece non è piaciuto per niente.
    Le battute fanno continuamente (e ipocritamente) riferimento agli atti sessuali, ai genitali, viscidi sessocentrismi sparsi a piene mani, cazzi duri o mosci a seconda delle necessità. Se pensiamo che: “Ti sto fottendo il cervello”. “Spero col preservativo, perché ho la mente malata”, è uno degli apici dello scritto…

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Commenti

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