Durante un’intervista per Esquire Magazine, Daniel Craig ha parlato di Uomini che odiano le donne, il nuovo adattamento cinematografico della trilogia Millennium dello scrittore svedese Stieg Larsson, diretto da David Fincher e con protagonista l’attrice Rooney Mara.
L’attore, che nel film interpreta Mikael Blomkvist, ha parlato delle forti tematiche presenti nel film, facendo capire che il regista non ha alcuna intenzione di mantenere i toni leggeri:
“È molto adulto, è un dramma per adulti. Sono cresciuto, come molta altra gente, guardando Il Padrino e tutta quella serie di film per adulti. E questo è un film vietato ai minori che può vantare un budget di 100 milioni di dollari. Nessuno fa più cose del genere. E Fincher non ha intenzione di trattenersi. Gli hanno dato carta bianca. Recentemente mi ha mostrato alcune scene, guardandole mi sono messo la mano sulla bocca e gli ho detto ‘C***o, ma sei serio?’. Non si tratta solo di filmati orribili dal punto di vista visivo. Si trattava di qualcosa che stava accadendo, o era accaduto. E in qualche modo non si vedeva… Esistono più modi per rendere la violenza concreta… Decisamente più efficaci del mostrarla nuda e cruda.”
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Il film si annuncia ‘molto fisico’, concreto e materiale, e dalle dichiarazioni di Craig emerge un attento studio delle atmosfere, morbose e insinuanti .. Ne vedremo delle belle, in tutti i sensi.
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L’ennesimo remake “made in U.S.A” di qualcosa che già esiste. La prima trilogia cinematografica basata sui romanzi di Stieg Larsson non è affatto male. Per gli americani forse ha un look troppo “europeo”, ma sinceramente non vedo alcun motivo per cui noi europei dovremmo essere attratti da questo rifacimento soltanto per la faccia di Daniel Craig.
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Non credo che sia un semplice remake. Dal trailer emerge che è letteralmente una nuova versione del libro, non un copia e incolla della prima trasposizione, realizzata dalla tv svedese perchè aveva acquistato per prima i diritti … E gli attori coinvolti non sono unicamente dei selling point.
David Fincher alla regia dice qualcosa? E’ la trasposizione come doveva essere fin dall’inizio e che la trilogia svedese non è stata in grado di fare, se non portare alla ribalta e far apprezzare l’attrice protagonista, Noomi Rapace …
Lenti, lunghi, noiosi, piatti e ‘televisivi’ nello stile, non solo perchè realizzati dalla tv svedese …
E attori poco convincenti, soprattutto facendo un confronto con i personaggi del primo libro, il migliore..
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