Bitch Slap – Le superdotate, la recensione in anteprima

Scritto il 16 luglio 2011 @ 11:38 da Filippo Magnifico in

Non basta certo qualche donna popputa e qualche parentesi soft-core a fare un omaggio. Specialmente nei confronti di chi, per sua stessa ammissione, attorno alle tette ci aveva creato un’intera filmografia…

Bitch Slap - Le superdotate Poster ItaliaRegia: Rick Jacobson
Cast: Julia Voth, Erin Cummings, America Olivo, Renée O’Connor, Zoe Bell, Minae Noji, Ron Melendez, Kevin Sorbo
Durata: 1h 49m
Anno: 2010

Trixie (Julia Voth), Camero (America Olivo) e Hel (Erin Cummings) sono tre sensuali e procaci ragazze che si ritrovano coinvolte in un brutto affare. Solo nel deserto del Mojave, questo trio sta cercando il tesoro nascosto dal malvagio e misterioso Pink. Con loro c’è anche il viscido Gage (Michael Hurst), rapito e torturato in cerca di qualche indizio utile che possa condurle vesto il tesoro. L’arrivo di un poliziotto e di altra gente poco raccomandabile contribuirà a far precipitare ulteriormente la situazione.

Quentin Tarantino e Robert Rodriguez qualche danno l’hanno fatto. Magari non proprio direttamente, ma la loro recente “operazione revival”, incentrata sulla rivalutazione e sullo svecchiamento – con conseguente virata sul cool – del vecchio cinema borderline ha dato via ad una vera e propria mania che, abbinata a quel “sonno della ragione” che sembra aver contaminato il cinema contemporaneo da un po’ di tempo a questa parte, ha generato dei veri e propri mostri.
Ed è proprio qui che si inserisce questo Bitch Slap – Le Superdotate, pellicola diretta da Rick Jacobson (il cui curriculum conta una manciata di episodi di serie televisive come Xena – Principessa guerriera e Hercules) che, perlomeno sulla carta, si presenta come un omaggio al cinema exploitation e, in particolar modo, a quel Faster, Pussycat! Kill! Kill!, diretto da quel geniaccio (in)compreso di Russ Meyer, di cui lo stesso Quentin Tarantino ha più volte annunciato di volerne realizzare un remake/omaggio. Qualcuno l’ha preceduto, purtroppo, e nel farlo ha deciso di mettere così tanta carne al fuoco da comprometterne irrimediabilmente il risultato.

Il film diretto da Rick Jacobson, infatti, abusa in maniera eccessiva di qualsiasi cosa possa essere identificata come stile, dimostrando una carenza di idee, unita ad una messa in scena pacchiana, in grado di stufare dopo soli dieci minuti.
Split screen, rallenti (seguiti da altrettante accelerazioni), fondali volutamente finti inseriti con l’uso del green screen, salti temporali, pessima grafica digitale e un uso del grottesco che supera spesso e volentieri il confine del ridicolo. Nulla manca all’interno di questa storia, svenduto un tanto al chilo all’insegna del “melius abundare”. Il risultato, ovviamente, è tutt’altro che “fico”, sebbene l’intento sia dichiaratamente quello.
Bitch Slap sbaglia ogni cosa e, nonostante si culli del fatto che ogni sua mancanza possa essere identificata come “licenza poetica”, non riesce a prendere in giro nessuno.

Non basta certo qualche donna popputa e qualche parentesi soft-core a fare un omaggio. Specialmente nei confronti di chi, per sua stessa ammissione, attorno alle tette ci aveva creato un’intera filmografia.

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7 commenti su “Bitch Slap – Le superdotate, la recensione in anteprima”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    Era un film che volevo andare a vedere. Peccato che sia un’occasione persa e girato in modo maldestro.
    Quindi crolla anche l’ultimo baluardo di interesse: il sesso ‘ruspante’ confezionato in maniera grafica e accattivante. Le tre frequentano il mondo dell’hard, per caso?

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  • Upper scrive:

    Sì, sì, vabbé… ma le tette si vedono oppure è solo una scusa per portare i guardoni al cinema?

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  • Upper scrive:

    Tra l’altro ho notato solo adesso la line del poster: “Le dimensioni contano”. Ma non era anche lo slogan del Godzilla di Emmerich? Ah, ah! Questo film è nato per essere un trash cult.

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  • @ tonystark: No, niente hard. Solo una è comparsa sulla copertina di Playboy.

    @ Upper: Macché, nemmeno l’ombra!

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  • Skanfalug scrive:

    filippo invece a me pare di ricordare che un pò di tette si vedono anche se in un’unica scena, quando una delle ragazze viene legata e praticamente stuprata (se non ricordo male insomma!)

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  • Questo vuol dire che ho rimosso l’unica scena degna di nota del film! :D

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  • Upper scrive:

    Non c’è da biasimarti visto che le altre erano molto più numerose.

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Commenti

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