Terrence Malick spiega come deve essere proiettato The Tree of Life

Scritto il 3 giugno 2011 @ 19:20 da Leotruman in

The Tree of Life ha vinto la Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes. Il suo regista Terrence Malick è noto per la sua attenzione ai dettagli e per il suo amore verso le luci naturali. La qualità artistica della pellicola non può che essere rispettata con un’accurata proiezione.

Non vi è dubbio che Terrence Malick sia uno dei registi più precisi ed attenti ai dettagli in assoluto. Per fare un esempio le riprese de I Giorni del Cielo durarono un’infinità visto che il regista aveva deciso di girare solamente nel cosiddetto “Momento Magico“, quei venti minuti al calare del sole in cui si ottengono le migliori sfumature di rosso naturale in assoluto: non a caso vinse l’Oscar per la Miglior Fotografia.

Anche The New World fu girato solamente con camera a spalla e luci naturali, una vera ossessione per Malick continuata anche con il bellissimo The Tree of Life, che sta riscuotendo un discreto successo nelle sale italiane dopo aver vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes.

The Tree of Life Poster USA 01

Un film girato con tale accortezza non può che essere proiettato rispettando pienamente la visione del suo regista. Troppo spesso infatti nelle sale cinematografiche l’accuratezza delle proiezioni lascia a desiderare: un’immagine sfuocata può anche capitare, ma a volte non viene nemmeno corretta durante l’intero film causando non poco fastidio soprattutto per i cultori dell’arte cinematografica.

Per tentare di ovviare al problema Malick ha allegato alle copie di The Tree of Life alcuni accorgimenti per i proiezionisti, in modo da replicare fedelmente l’elevata qualità artistica della pellicola:

1.) Proiettare il film utilizzando il rapporto 1.85:1

2.) Impostare il fader dei sistemi Dolby e DTS a 7.5 o 7.7 (più elevati rispetto all’impostazione standard di 7)

3.) Visto che sono assenti i titoli di testa, chiede che le luci siano spente completamente ben prima della proiezione del primo fotogramma

4.) Le lampade di proiezione dovrebbero essere “Proper Standard” (5400 Kelvin) “ e che il livello di Foot-Lambert sia di 14 fL

Quanti avranno effettivamente rispettato le condizioni del regista? Quanto volte vi capita di assistere ad una proiezione di dubbia qualità? Diteci la vostra nei commenti.

The Tree of Life è uscito in Italia il 18 maggio. Per tutte le news sul film, il trailer e le immagini del film vi rimando alla nostra scheda sul database.

Fonte: collider

Contenuto interessante? Consiglialo!

2 commenti su “Terrence Malick spiega come deve essere proiettato The Tree of Life”

Feed dei commenti di questo post

  • Leotruman scrive:

    Senza fare nomi di multiplex, ce n’è uno che frequento dove spesso l’immagine non è perfettamente a fuoco o in tutto lo schermo o nei margini.
    Io mi chiedo: ma controllare la proiezione o eventualmente stendere meglio il telo dello schermo no? E’ una cosa che mi fa andare in bestia perché corrisponde ad uno scarso rispetto per gli spettatori, che ormai pagano a peso d’oro un biglietto.

    Segnala

  • tonystark scrive:

    @Leotruman: il discorso da fare è molto lungo. Parto da alcuni spunti, in ordine sparso.
    La recente conversione di molte sale al 3D e l’adozione diffusa di sistemi digitali audio e video avrebbe dovuto essere la grande occasione per fare il salto di qualità. E rappresentare un importante fattore di qualità e di promozione in particolare per i multiplex che più degli altri circuiti hanno generalmente risorse maggiori per pianificare investimenti poderosi come questi.I miglioramenti ci sono stati ma non serve a nulla avere in garage una Ferrari se poi non si sfruttano tutte le potezenialità o se mancano le comptenze giuste per la gestione e la manutenzione costante degli impianti, migliorie comprese.
    Nel multiplex dove vado io, forse il più recente, non ci sono problemi per le immagini ma la gestione tecnica e la risoluzione dei problemi è affidata a ragazzini senza esperienza o apersone che al massimo seguono il libretto delle istruzioni o pigiano un tasto sul pc … Si è persa la vera cultura dell’alta fedeltà audio e video e in questo ha influito l’ingresso dell’informatica nel settore che ha ‘fagocitato’ e ‘deviato’ qualsiasi corretto approccio. E questo ha comportato una standardizzazione spinta e un’omologazione del tipo di impianti, delle tecnologie utilizzate e delle ‘tarature’ o regolazioni indispensabili …
    Esempio l’arrivo in sala della seconda trilogia di Star Wars o della prima ‘remaster’ audio ‘sparato’ in dolbisurraund’ digitale piatto e a tratti fastidioso con un volume troppo alto …
    Non chiedo esperti in acustica o ingegneri specializzati o cultori di Audio Review o Suono ma bisogna fare un bel lavoro pragmatico e culturale. Malick in questo è come Kubrick: un perfezionista maniacale che reclama e ha il potere di farlo l’integrità ed il rispetto in ogni elemento del lavoro dell’artista.
    Come Kubrick che supervisionava ogni cosa. dalle locandine alle traduzioni, alle voci, al doppiaggio, alle scritte dei giornali fino alla scelta dei proverbi da utilizzare per ogni paese …

    Segnala

Commenti

Nei blog del network di Screenweek.it i commenti sono aperti a chiunque desideri contribuire alla discussione. La redazione dei blog si riserva di rimuovere senza alcun preavviso e a suo insindacabile giudizio i commenti che siano illeciti, diffamatori e/o calunniosi, volgari, lesivi della privacy altrui, razzisti, classisti o comunque reprensibili e che contengano promozioni, pubblicità o dati personali. Saranno altresì moderati i commenti "off-topic", non correlati all’argomento principale del post, o comunque provocatori e tali da disturbare la discussione senza aggiungere nulla al dibattito in corso. Per maggiori informazioni leggi la Policy di Moderazione Commenti.

Consigli per lo shopping su Amazon