Non avevamo grandi aspettative nei confronti di X-Men: L’inizio, l’atteso prequel di X-Men diretto da Matthew Vaughn, non in merito al suo valore artistico (visto che è stato promosso dalla maggior parte della critica) ma in quanto serie che nel nostro paese ha sempre raccolto incassi discreti o appena sufficienti.
Il dato d’esordio di ieri, 207mila euro raccolti in circa 450 sale monitorate (mentre il numero reale dovrebbe superare le 500 copie), va esaminato con attenzione.
Da un lato la cifra non si discosta molto dall’esordio di Wolverine, che nel 2009 nel mercoledì d’esordio (29 aprile) raccolse 279mila euro per concludere i suoi primi 5 giorni a 2.65 milioni di euro. Impietoso invece il confronto con il secondo capitolo, quello diretto da Bryan Singer e uscito nel 2003: uscito un mercoledì di fine aprile aveva incassato 426mila euro, un dato doppio che sarebbe ben più elevato se corretto con l’inflazione.
Tra l’altro è riuscito a conquistare la prima posizione ma Una Notte da Leoni 2, giunto al suo terzo mercoledì in sala, è a breve distanza con ben 189mila euro e rischia di riprendersi la prima posizione già nella giornata di oggi (totale di quasi 8 milioni di euro).
Non resta che attendere gli incassi dei prossimi giorni per capire il destino della pellicola. Il kolossal negli Stati Uniti ha avuto un esordio da 55 milioni di dollari, inferiore alle aspettative. Tuttavia in questi primi giorni feriali sta mantenendo un ottimo ritmo (oltre 5 milioni di dollari ogni giorni) e nel mondo è già a quota 130 milioni dopo una settimana (e deve uscire in moltissimi mercati).
Sembra che il passaparola sarà fondamentale per la pellicola, ma in Italia scordiamoci possa raggiungere i quasi 8 milioni di euro incassati dall’altro cinecomic fino ad ora uscito che è stato Thor.
Non vi resta che partecipare al round della nostra Boxoffice Cup e dirci: quanto incasserà il film nel weekend, da venerdì dalla domenica? Potete fare la vostra previsione di incasso a questo link.
A domani per nuovi aggiornamenti sugli incassi, che come sempre potete trovare nella nostra sezione dedicata al Boxoffice.
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Ho l’impressione che film come X-Men:l’inizio, Super 8 e vedremo poi Capitan America saranno considerati film di nicchia o meglio film dal gusto più ricercato e per intenditori rispetto ai generi di riferimento ed al pubblico generalista. L’effetto è paradossale in termini di rsiposta e di incassi: le intenzioni erano quele di allargare il campo e rendere le pellicole fruibili da più persone possibili, dribblando le trappole’ dei film con un’anima nerd, che soddisfano molto i fan ed i cultori della materia.
Ma l’approccio più alto, da film adulto che conosce in maniera e sofisticata il genere e tratta il materiale girandolo come gli altri film ha ‘ristretto’ l’area su cui agire …
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dubito che cap america punti ad un gusto particolarmente ricercato… i trailer sono di un trash unico… tremendi.
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tony io credo che i tre film che hai citato siano proprio diversi e che capitan america non si discosterà affatto dai cinecomic marvel che abbiamo visto fin’ora, semplice, fracassone e adatto al vasto pubblico (concordo con federico, sembra orrendo ma questo non fermerà il pubblico che si beve qualsiasi porcata ben pubblicizzata). X-men invece mi dà l’impressione di essere quello che più strizza l’occhio agli appassionati dei fumetti. Super 8 sarà un successone. l’accoppiata spielberg abrams richiamerà le masse e da quello che abbiamo visto/saputo sembra un film molto bello e che godrà di un’ottimo passaparola portando al cinema anche chi non è appassionato di alieni e fantascienza. (se poi farà schifo rendendomi una vittima del marketing e della pubblicità mi frusterò)
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Non ho capito cosa ha Cap che vi schifa tanto rispetto ad altri cinecomics. A me sembra molto meglio di X-men, tanto per cambiare rispetto a tutta la serie, non vedo tutto questo trash
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io schifo quasi tutti i cinecomic in generale, cap sembra un pò peggio del solito! X-men lo salvo perchè mi sembra vagamente diverso dal solto, magari poi vedendolo è anche peggio. Comunque non lo vedrò al cinema. Magari in DVD, vedremo…
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X-Men First Class invece è un ottimo cinecomic, diverso dal solito soprattutto nell’estetica e dotato di un ottimo cast.
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@federico, Skanfalug, Brad e Francy: quando scrivo ‘ricercato’ non intendo un film ‘sperimentale’ o d’autore, un film artistico per pochi … Intendo un film che tenta una ricerca differente rispetto allo standard che normalmente si è affermato presso gli studios ed il pubblico e che prova a cambiare nello stile e nell’impostazione, soprattutto estetica. Niente rivoluzioni o stravolgimenti radicali ma un film come X-Men L’inizio rappresenta bene quello che intendo. Offre molti spunti e aggiornamenti non immediatamente percepibili o eclatanti ma si ‘apre’ completamente all’occhio dello spettatore esperto e dell’occhio più attento. Sul pubblico misto o generalista dà un effetto diverso, perchè ad un primo livello può non accorgersi della differenza, ma capisce che c’è comunque uno scarto ed un applicazione diversa del discorso cinecomic. Quindi l’impatto è meno immediato e si tende a consideralo o il solito cinefumetto oppure qualcosa di estraneo al gusto medio finora ‘imposto’.
Super 8: sono un grande fan della prima ora e sono il primo ad augurarmi che faccia il botto, in Italia ed all’estero. In parte le considerazioni fatte per X Men per me si adattano bene anche a Super 8.
E’come un film di spielberg degli anni 80, girato oggi e che ha il suo pubblico di elezione nellla fascia 35-40 e qualche anno in più. E riflette la tendenza da parte dei cineasti che alla fine degli anni 70 prima metà degli anni 80 erano piccoli o adolescenti di girare film con la memoria e la nostalgia del periodo che li ha plasmati. Credo che gli adolescenti di oggi resteranno un po’ fuori da questo discorso perchè il film si rivolge a tutti, ma le categorie e la consapevolezza che genera è adulta e sofisticata. Le basi del concept sono più raffinate della media e pongono il film fuori dal contesto attuale.
Capitan America: perchè ho messo insieme Capitan America a Super 8? Perchè comunque appartiene al genere fantastico, nella particolare nicchia dei cinecomics ed il film, come X Men, contiene riferimenti ed agganci storici che rispecchiano come una nazione rielabora i propri miti ed aggiorna ed interpreta tramite l’immaginario, gli snodi cruciali della storia moderna, collettiva personale e cinematografica.
Non è il film che attendo di più e ho sempre detto che l’operazione è a forte rischio kitsch. La scelta di Chris Evans e Joe Johnston poi non mi era piaciuta e in film come questi sbagliare anche di poco i toni, i dettagli o la messa in scena significa compromettere tutto. Avrei preferito Favreau alla regia ma ..
in fondo Cap è lo spirito, l’essenza dell’America in versione pop. Aspetto di vederlo e gli do una chance.
E poi Joe Johnston cerca di girare come si faceva una volta, i suoi riferimenti sono il cinema ed il divismo anni 30 e 40, e vuole evocare un fascino ed atmosfere retrò … soluzione più ricercata e ‘competente’ in linea ovviamente con il personaggio … E questo potrebbe spostare il film verso un pubblico più maturo e ‘ferrato’ …
Almeno io la penso così. poi dal resoconto di Brad che è stato sul set, emerge che alla Marvel hanno cercato di fare le cose con la massima cura e selezione …
Vedremo …
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