Il regista Rod Lurie ha diffuso via Twitter il primo teaser poster di Straw Dogs, il remake di Cane di Paglia di Sam Peckinpah da lui diretto.
L’immagine mostra il protagonista del film James Marsden e, come potete vedere, riprende il manifesto del film originale interpretato da Dustin Hoffman.
Date un’occhiata e fateci sapere cosa ne pensate. Qui trovate il trailer.
La pellicola arriverà nelle sale americane il 16 settembre 2011. La storia è quella di David Sumner (James Marsden), uno sceneggiatore di Los Angeles che si trasferisce con la moglie nella sua città natale nel profondo sud. Lì, mentre cresce la tensione fra di loro, un conflitto con gli abitanti locali rischia di diventare una seria minaccia per la loro incolumità. Per maggiori informazioni potete dare un’occhiata alle nostre News dal Blog.
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A me questo remake fa molta paura..stanno mettendo le mani su un capolavoro..
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La differenza tra i due poster è sottile ma significativa. Nel primo si focalizza l’attenzione sul ‘nemico’ identificato subito con un avversario principale, quindi un cattivo psicopatico appare in modo e rivela la sua vera identità sadica. E James Marsden è il suo ‘opposto’ rovesciato, che dietro le ‘apparenze’ per bene, che in base ad una propria legge morale che cambia a seconda delle circostanze fa esplodere il lato da ‘giustiziere’. Nel secondo emerge una normalità disarmante, minimale quasi banale, dove cova inespresso un fuoco sotto la cenere latente, controllato dal patto e dalle convenzioni sociali ma mai ‘trasformato’ del tutto. Il vetro a pezzi fa riferimento all’implosione delle proprie certezze e del proprio vissuto, dello stato interiore che va in frantumi. ‘Temi l’ira dell’uomo silenzioso’ che ‘sopporta’ e che ha molte parti irrisolte, che non combaciano, aspetti che reprime o passaggi che non ha sviluppato e maturato … E l’impassibilità pignola, quasi insignificante o ‘timida’ da middle class borghese diventa ‘ferina’ ed è l’armatura che ‘imprigiona’ la belva delle ossessioni, della mancanza di reazioni, della ricerca maniacale dell’ordine e dell’abitudine come risposta al caos ed ai compromessi subiti per presevare la quiete e la comodità …

Non a caso la lente del primo occhiale ‘riflette’ all’esterno l’immagine, il nucleo centrale della storia, dove tutto ‘appare’ chiaro e delineato, alla luce del sole … Il secondo si frantuma e basta, non ‘riflette’ ma scherma … Grande Dustin … la tragedia di uomo senza qualità …
Non svegliate il ‘cane’ che dorme
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