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Trovato il Dracula di Dario Argento?

Scritto il 16 maggio 2011 @ 16:57 da Filippo Magnifico in

Manca veramente molto poco all’inizio delle riprese di Dracula 3D, la rivisitazione in tre dimensioni del romanzo di Bram Stoker diretta da Dario Argento, e sembra proprio che, finalmente, il regista abbia trovato il suo Conte Vampiro!…

Operazione Valchiria Immagini del film

Manca veramente molto poco all’inizio delle riprese di Dracula 3D, la rivisitazione in tre dimensioni del romanzo di Bram Stoker diretta da Dario Argento, e sembra proprio che, finalmente, il regista abbia trovato il suo Conte Vampiro!

Stando a quanto riportato dal sito Screendaily.com, l’attore Thomas Kretschmann, che abbiamo recentemente visto in Operazione Valchiria e che ha già collaborato in passato con Argento ne La sindrome di Stendhal, sarebbe stato scelto per il ruolo e reciterà accanto a star come Rutger Hauer, Marta Gastini, Asia Argento e Miguel Angel Silvestre.

Ovviamente si tratta di una notizia che necessita delle dovute conferme (o smentite), ma nel frattempo potete farci sapere cosa nel pensate, non solo sulla scelta del protagonista ma su questo progetto in generale, che per Dario Argento potrebbe rappresentare il tanto atteso riscatto dopo un periodo molto buio. Qui trovate maggiori informazioni sul film.

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6 commenti su “Trovato il Dracula di Dario Argento?”

Feed dei commenti di questo post

  • tonystark scrive:

    Il film non mi convince, ancor meno la scelta di un attore poco incisivo e con scarso talento come Ktretschmann. Dario Argento si arrangia con quello che può, non tanto per il budget, ma con ciò che può permettere il livello dove è collocato. Vedo un C-Movie che strizza l’occhio agli horror spagnoli e cerca di restaurare i film horror artigianali della Hammer o le produzioni camp e weirdo più strane degli anni ’60-’70, come il Dracula di Jess Franco. Questi film sono diventati di culto ed hanno fatto scuola.
    Dario Argento pure ma fino a 27 anni fa, ora no.
    L’ultimo film decente per me resta Phenomena.

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  • Come ho già detto da qualche altra parte, io ho sempre provato a difenderlo, per quanto fosse possibile. In ogni suo film, perfino nel brutto La Terza Madre c’è sempre stato qualcosa. Un carrello, una sequenza particolare, che ti faceva dire: “Però dai, lui c’è sempre, nascosto sotto la mancanza di idee ma lo stile è sempre il suo”. Ma dopo aver visto Giallo ho sul serio perso ogni speranza. Sul serio, quel film è INDIFENDIBILE.

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  • tonystark scrive:

    @Filippo: perchè Ti piace Hitchcock dove lo metti?
    Dario Argento è un altro da molti anni, provare a rintracciare quello che è stato e che ha rappresentato non serve più perchè manca qualsiasi tipo di riferimento minimo che si è perso irrimediabilmente.
    Ho visto nel corso degli anni un lento ed inesorabile cupio dissolvi, a cui faceva da contrappasso un aumento esponenziale della ‘provincialità’ del prodotto, con goffi e stupidi ammiccamenti al passato eo a suggestioni pruriginose, come in Non ho sonno.
    Una volta faceva scuola ed era un alfiere all’estero, Usa compresi, ora fa la comparsa in Tutti Pazzi per Amore 2 per raccattare qualche soldo. Che sia stato sopravvalutato anche nel periodo d’oro?
    Ogni tanto me lo chiedo …

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  • Che poi, parliamoci chiaro, il suo stile è fortemente debitore nei confronti di Mario Bava. Ha diretto pellicole bellissime e che adoro, come Suspiria, Tenebre, lo stesso Phenomena che hai citato e, ovviamente, Profondo Rosso. Ma, come dire, ha solo perfezionato le intuizioni di un genio…

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  • tonystark scrive:

    Per me i veri gioelli restano i thriller soprannaturali, dove ha raggiunto una capacità unica di far irrompere il fantastico, l’inquietudine, il bizzarro, il mistero e lo spavento dentro la realtà quotidiana.
    Con un equilibrio invidiabile tra italianità che non diventava provinciale e macchiettistica, tecnica innovativa, e uno stile riconoscibile, in grado di diventare internazionale.
    Quindi la Trilogia degli Animali e Profondo Rosso.
    Il periodo 1977- 1984 è ancora buono, ma i film iniziano ad avere problemi di sceneggiatura ed alcune cadute di stile e di gusto, compensati dalla mesa in scena, dal magnetismo delle pellicole, dal potente impatto visivo e sensoriale che costruisce e rafforza perchè diventa molto più visionario.
    Al tempo stesso sembra non avere più la padronanza necessaria per controllare e sviluppare al meglio il materiale che inizia a sfuggirgli di mano. L’alta tecnica resta. Poi dopo diventa una imbarazante imitazione e poi parodia di se stesso, e la figlia in questo non ha poi tante colpe.

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  • Skanfalug scrive:

    Giallo a me fece ben sperare nel prologo. le scene in cui viene introdotta la modella che verrà rapita sono girate alla perfezione. Tutto questo nei primi 5 minuti di film, poi più niente. Una tristezza totale… Io continuo a sperare che questo dracula sia buono.

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Commenti

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