Dopo aver fatto la sua comparsa in inglese, attirando l’attenzione del pubblico di tutto il mondo, ecco che il primo trailer de Le avventure di Tintin: Il segreto del Liocorno, il film diretto da Steven Spielberg e prodotto da Peter Jackson, è stato diffuso anche in italiano dal sito Trailersland.com.
La pellicola, realizzato con la tecnica del motion capture, può vantare un cast degno delle migliori occasioni, con nomi del calibro di Jamie Bell (Tintin), Andy Serkis (Capitan Haddock), Daniel Craig (Rad Rackam) e Simon John Pegg e Nick Frost ( gli agenti Dupond & Dupond).
Trovate il video qui sotto. Come al solito date un’occhiata e fateci sapere le vostre impressioni:
Concepito come una trilogia, il primo film diretto appunto da Steven Spielberg arriverà nelle sale italiane il 28 ottobre 2011, il secondo capitolo verrà diretto da Peter Jackson mentre il terzo verrà probabilmente co-diretto da entrambi.
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Spettacolo!! per innovazione e e adattamento alle mirabolanti storie di Hergè e il suo personaggio non posso che aspettarmi un film che farà parlare…e piacerà!!
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Il trailer è completo …
Grande colonna sonora, maestosa, avvincente e ‘precipitosa’ quanto basta
Le orchestrazioni sembrano funzionali alla storia e non sono mai eccessive o invadenti.
Il MC è naturale, sfumato, con un bell’effetto ‘pittorico’ e fumettistico ‘d’autore’ al tempo stesso.
Sembra ripercorrere le tavole dei grandi illustratori fine Ottocento, primo Novecento e le illustrazioni che campeggiano in prima pagina di giornali come La domenica del Corriere.
Per avere sensazioni più profonde e precise bisognerà vedere di più.
Il doppiaggio è senza orpelli, normale, privo di acuti, con le espressioni un po’prevedibili.
La voce principale del ‘committente’ per la cattura di Tin Tin non è molto calata dentro il personaggio, asettica e liscia.
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La prima cosa a cui ho pensato guardando il trailer è stata: Ma a cosa serve girare un film con la tecnica della capture motion se poi si ottiene un risultato che ha l’ambizione di riprodurre la realtà, ma che per ora non vi si avvicina minimamente? Questo film sembra più un pretesto per provare una tecnologia che è lontana dall’essere matura e, cora più importante, credibile come valida sostituta della ripresa dal vivo.
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