Dopo la falsa partenza di The Governator – sarà pure il suo ritorno sulle scene, ma è pur sempre un cartone animato, e pure brutto – Arnold Schwarzenegger ha finalmente legato il suo nome a un progetto interessante (Terminator 5 non lo contiamo come tale): si tratta di Cry Macho, film tratto da un romanzo di N. Richard Nash, che sarà diretto da Brad Furman (The Lincoln Lawyer). La pellicola, che Schwarzy avrebbe già dovuto interpretare prima di concorrere come governatore, ruota intorno a un addestratore di cavalli in bancarotta, che per racimolare qualche soldo accetta di rapire il figlio del suo facoltoso boss, affidato all’ex-moglie messicana dell’uomo. Il tono si aggira dalle parti di Un mondo perfetto di Clint Eastwood, che infatti per poco non ha interpretato anche Cry Macho. La sceneggiatura è dello stesso Nash, che l’ha scritta prima di morire, nel 2000. Il progetto verrà venduto a Cannes. [Fonte: Deadline]
Inoltre, What’s Playing ha diffuso una voce davvero bizzarra: pare che la Universal abbia proposto a Ivan Reitman, Danny De Vito e Schwarzenegger un sequel de I gemelli. I tre sono rimasti amici e da tempo stanno cercando un progetto per lavorare di nuovo insieme: l’occasione potrebbe essere proprio questa. Ma prima di farvi prendere dall’entusiasmo o dalla disperazione, considerate che si tratta solo di un rumor, per ora.
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Nella carriera di un attore prima o poi capita il momento per confrontarsi con ‘il’ ruolo della maturità.
Nel caso di Schwarzenegger la metamorfosi è molto più delicata perchè è sempre stato più una superstar che un vero e proprio attore, ed un grande manager/imprenditore di se stesso, con una pattuglia di 5-6 film al massimo che meritano di essere tramandati e che sono entrati nella storia di Hollywood.
Doveva arrivare l’occasione ed è arrivata, e sembra una scelta molto più credibile e realistica a 64 anni, che risalire all’indietro la propria carriera, cercando di replicare i successi passati, che appartengono ad un periodo che non tornerà più. Il rischio è di rifarne il verso invece di bissarli.
E così appare la scelta di fare T5 o il seguito improbabile de I Gemelli.
Un ruolo alla Eastwood, che non espone Schwarzy a grandi rischi, è in sintonia con le sue carattersitiche e non richiede qualità superiori a quelle che può realisticamente offrire. Si trattasemplicemente di dimostrale in modo differente rispetto al passato e di fare un lavoro di cucitura paziente e su misura del film e del ruolo, che ha il sapore di un classico, tipico del cinema americano di una volta. Potrebbe funzionare e vedere Schawarzy in ruolo ‘limitato’ negli spazi a disposizione sullo schermo e nell’azione esagerata e trionfale, sarebbe una buona cosa. Una conversione a ruoli più caratteristici ….
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