Avete letto il nostro reportage da Cannes sui venti minuti di Super 8? No? Male! Leggetelo subito, e quando sarete belli pompati per il film, date un’occhiata alle clip qui sotto. Si scherza, naturalmente: potete anche fare il contrario. Per chi avesse vissuto sulla luna negli ultimi mesi, ricapitoliamo: Super 8 è un film diretto da J.J. Abrams (creatore di Lost e regista di Star Trek) e prodotto da Steven Spielberg. La pellicola è un omaggio dichiarato ai film prodotti negli anni Ottanta dalla Amblin di Spielberg, e rappresenta una via di mezzo tra E.T. e I Goonies, con un tocco di Stand By Me. Le clip sottostanti sono un primo assaggio alla scena del disastro ferroviario mostrata nei sequel, e che i testimoni hanno sempre descritto come una cosa enorme, molto più grande e spettacolare di quanto possiamo immaginare… Naturalmente, per vederla intera dovremo aspettare il film, e dunque il 30 settembre. Nel frattempo, buona visione!
Per sapere tutte le ultime news su Cannes, seguite la nostra pagina dedicata all’evento.
(Fonte: Moviefone)
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la fotografiaricorda le luci di Douglas Slocombe e di Vilmos Zsigmond il ragazzo ha decisamente studiato!!
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Non solo Incontri Ravvicinati … si respira con queste clip l’aria di John Carpenter, soprattutto Fog e Christine … E poi la minaccia invisibile che si avvicina e mostra tutta la sua forza dirompente richiama parecchio The Mist di Frank Darabont e Stephen King.
Echi del primo Poltergeist e alcune inquadrature dei ragazzi sembrano prese da Manoj Night Shyamalan,
come Il Sesto Senso …
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poltergesit fu fatto da tob hoper (anche se si sa benissimo che lo fece spielberg)
io aggungere lo squalo.. ci si legge uno studio non indifferente del primo cinema di spielberg non a casa jj e’ stato il suo “archivista” cnosce a menadito le inquadrature all “spielberg” su darabont e shyamalan non mi pronuncio dato che pure loro devono tanto al cinema alla spielberg..:)
questo film sara’ una favola per chi come me ha portato come tesi di regia proprio il buon zio steven..mi brillano gli occhi hahaha
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@insetto: concordo sulla valutazione anche se far derivare buona parte del cinema dei ‘nuovi registi’ da Spielberg è pleonastico. Rimane un punto di riferimento centrale ed imprescindibile, ma poi una volta assimilate le regole, ogni apprendista tira fuori qualcosa di diverso e a volte personale.
Per non offendere Tobe Hooper, credo anche io che Spielberg gli abbia ‘passato’ il lavoro, facendogli uno splendido regalo, anche se la conferma definitiva la sapremo solo dopo che sono morti!
E su come la ‘creatura’ si manifesta, incidente catastrofico compreso, ci sono tracce fortissime del fumetto DC ‘La morte di Superman’ e di Doomsday.
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