Non c’è più alcun limite, nel mondo dei remake. E’ da poco giunta notizia che MGM e Screen Gems hanno assunto Roberto Aguirre-Sacasa, sceneggiatore della Marvel e tra gli autori delle revisioni allo script del musical Spider-Man: Turn off the Dark, per scrivere un nuovo adattamento di “Carrie”, il romanzo di Stephen King che diede origine all’omonimo cult horror di Brian De Palma. Aguirre-Sacasa, dalla sua, ha già una certa confidenza con i testi di King, avendo adattato in una miniserie a fumetti il romanzo fiume “L’ombra dello scorpione”, e qui più che del remake siamo dalle parti del “nuovo adattamento” di un testo, una prassi abituale nel secolo di cinema alle nostre spalle. Ciò non toglie che l’operazione puzzi particolarmente di già visto, in un’epoca in cui l’idea originale sembra sempre di più una preoccupazione per gli studios, piuttosto che una risorsa. Voi cosa ne pensate: era il momento per un remake di Carrie – Lo sguardo di Satana, oppure sarebbe stato meglio lasciarlo dov’era?
(Fonte: The Hollywood Reporter)
Google+





Feed RSS
YouTube

Si parla di ‘nuovo adattamento’, quindi di una nuova interpretazione del testo originale, che dovrebbe generare qualcosa di diverso, senza prendere come riferimento il film di De Palma ( capolavoro ).
Ma credo sia impossibile prescindere da un film che è diventato un modello assoluto ed un cult capace ancora di esercitare una certa influenza sul cinema e su gli epigoni successivi.
Avrebbe senso se il progetto fosse in grande stile, con un regsita e nomi importanti, in grado di affronatare una rivisitazione di ‘rottura’, veramente nuova ed alternativa.
Ma così non è a giudicare dalla tendenza degli attuali remake horror: budget bassi o medi, registi esordienti o professionisti alla loro seconda o terza opera dopo essersi fatti notare prima con uno o due film che hanno colpito nel segno.
Quindi minimo sforzo per un massimo? risultato al botteghino, sperando di catturare i giovanisimi che non hanno visto l’originale …
Segnala